Quando marito e moglie non si parlano

Quando marito e moglie non si parlano è come provocare siccità su di un albero che ha bisogno dell’acqua per vivere.

Non necessitiamo infatti di uno spiccato pollice verde per sapere che ci vogliono luce, le care particelle di H2O e un buon terreno per la crescita rigogliosa di piante robuste.

Allo stesso modo una relazione di coppia sana dev’essere irrigata con la comunicazione e mirare alla costanza: così come non mangiamo un solo giorno al mese, non possiamo che alimentare nella quotidianità il nostro amore.

Quando marito e moglie non si parlano occorre approfondire qual è il tarlo che sta rosicchiando la relazione e procedere con le giuste potature, in questo modo si tornerà verdeggianti… e felici!

Quando marito e moglie non si parlano, modi di dire.

Partiamo da un presupposto, anzi, da due detti: “c’è modo e modo di dire le cose” e alle volte tacere è questione di buongusto”.

Prima di approfondire cosa succede quando marito e moglie non si parlano e perché può accadere, bisogna precisare che anche i silenzi hanno la loro importanza e possono essere una medaglia al valore oltre che un gesto d’amore.

Quanto al primo detto… non basta lavorare sulla quantità del dialogo, ma anche sulla sua qualità. Se è vero che comunicazione e contenuto procedono a braccetto, il contenuto ha anche bisogno da parte sua di qualcuno che lo trasmetta e questo qualcuno lo farcisce di qualcosa di davvero unico: l’umanità.

Quando marito e moglie non si parlano, le cause.

Riprendiamo l’incipit dell’articolo Briicks “Non c’è dialogo nella coppia” per iniziare ad analizzare quali motivazioni vi sono alla base quando marito e moglie non si parlano.

1- Il clima di tensione è causato da motivi esterni alla coppia.

Tensioni sul lavoro, sofferenze importanti che riguardano la famiglia di origine, problemi di salute, preoccupazioni varie. Tutto ciò che un individuo prova singolarmente si riflette anche sulla coppia e quando il malessere ha motivazioni importanti e/o non si riesce a gestire il proprio vissuto in modo positivo e contenuto, questo può causare malumori, silenzi e tensioni.

2 – Non c’è dialogo nella coppia perché il partner ha un carattere taciturno e sembra arrabbiato, ma in realtà non lo è.

Ormai dovreste conoscerlo! Forse è un po’ peggiorato? Oppure voi siete meno pazienti in questo periodo?

Magari avete semplicemente bisogno di raccogliervi un po’ nella vostra intimità, ritrovandovi e insieme completando e costruendo le pagine del “Manuale Definitivo per l’intimità di coppia” , con dialogo e tenerezza.

3 – Quando marito e moglie non si parlano si è condotti a sentirsi sempre più distanti.

“Alla base di molti equivoci, malintesi e insicurezze della vita quotidiana spesso c’è soltanto una difficoltà di comunicazione con gli altri.”

Potete affrontare il tema affinità di coppia e linguaggi differenti in questo altro articolo o leggendo il libro “I 5 linguaggi dell’amore” di Gary Chapman

4 – Il partner non vi parla perché è arrabbiato con voi.

In questo caso si tratta di un silenzio passeggero, ma a meno che non l’abbiate combinata grossa vi basterà leggere 10 modi creativi per fare la pace dopo un litigio, sceglierne uno ed applicarlo quanto prima! Se questa modalità si ripete frequentemente e 10 motivi non bastano più, potete approfondire il tema e imparare L’arte di litigare bene.

Non ti ritrovi in nessuno di questi 4 punti? Continua a leggere!

La situazione che state vivendo come coppia è rispecchiata esattamente in uno dei punti sopra? Vai avanti con la lettura!

La radice del problema.

Pensiamo al passato e ci sembra che parlare fosse così facile (lo era?) e adesso, dopo anni di matrimonio, non è più così semplice sedersi e parlare.

La mancanza di dialogo e comunicazione tra marito e moglie porta ad una crisi e a ferite profonde, nonché all’infelicità coniugale.

La verità è che possono esserci ben più di 4 motivi quando moglie e marito non si parlano, purtroppo (o per fortuna) devono sapere che è una situazione comune a tante persone. Non si è soli ma per ciascuna coppia c’è una risposta su misura e per tutti esiste la possibilità di un dialogo coniugale carico di ascolto, parole affettuose e modi gentili… insomma, una conversazione carica d’amore.

Quando marito e moglie non si parlano: Briicks Risponde!

Come vi accennavamo sono tante le persone che ci hanno scritto per confidarsi e per confrontarsi a causa di un dialogo infelice e / o mancante.

Briicks Risponde e ha risposto a tutti, vi sintetizziamo le loro richieste e le risposte salienti, così che possiate trarne spunti e, se lo desiderate, andare al link di quelli che sentite più vicini alla vostra situazione per commentare e iniziare un dialogo con loro ( o con noi).

Litighiamo e tra noi manca il dialogo:

https://www.briicks.com/br/litighiamo-e-manca-il-dialogo/

“Salve, io e mio marito litighiamo spesso perché lui non riesce a dialogare senza offendere, io senza ricordargli le sue mancanze nei miei confronti. Lui crede che non facendoci mancare nulla sia tutto a posto, però manca tutto il resto, compresa la parte amorevole, così alimenta in me insoddisfazione… ma guai a farlo presente perché si infuria e poi cade in profondo mutismo e io nella tristezza di non avere una buona relazione di coppia ..

Cosa posso fare per trovare un appagamento in questa convivenza che reputo inutile perché non costruttiva ma logorante?”

Di seguito le risposte di Marco e della psicologa Agnese Lombardi.

Ritrovate la scintilla.

Il primo suggerimento, molto concreto, è quello di ritornare alla scintilla che vi ha fatti mettere insieme e che vi sta tenendo uniti da così tanti anni.

Nella comunicazione tra voi il litigio pare diventare un po’ un aggredirsi a vicenda. Partite proprio da questo: dal cercare di comunicare i propri bisogni, concreti, emotivi, affettivi facendo però in modo di non spostare la comunicazione su un’accusa rispetto a delle mancanze, ma focalizzandosi sul sentire. Ad esempio: (io) avrei bisogno che quando (tu) torni a casa mi salutassi con un bacio e poi non ti mettessi sul divano accendendo la televisione, ma magari mi chiedessi anche com’è andata la mia giornata.

Sempre e mai.

il litigio è normale questo penso che sia chiaro a tutte le coppie. Il problema non è litigare il problema è come si litiga e soprattutto lo è litigare senza arrivare poi a parlare di come ci sentiamo.

Un altro consiglio è eliminare gli avverbi  “sempre” e “mai”. In una discussione non andrebbero detti perché in qualche modo facciamo sentire che l’altro è sempre mancante è che non ci dà mai quello di cui abbiamo bisogno.

L’allenamento porta a vincere.

Oltre questo ci sono ancora due cose che voglio dirti. La prima cosa è che comunicare bene è un’arte e come ogni arte ha bisogno di tempo per impratichirsi e per svilupparla al meglio. Uno può avere un talento, la predisposizione, ma in realtà quello che batte sempre tutto è applicarsi e lavorarci sopra e così è anche nella comunicazione.

Regalatevi quanto vi fa stare bene.

L’altro suggerimento è quello di andare a trovare quella cosa che vi fa stare bene e regalarvela; può essere un rapporto intimo, può essere un weekend senza i figli, può essere prendersi il tempo per una passeggiata, fare una torta per due, Tree Time, non so trovatelo voi, ma donatevi un momento fuori da tutte queste dinamiche che vi appesantiscono e ritornate a fare qualcosa di spensierato, qualcosa che non sia oppresso da tutti questi problemi.

Come comunicare i propri bisogni nella coppia

https://www.briicks.com/br/come-comunicare-i-bisogni-nella-coppia/

“ Essendo io molto razionale e lui molto emotivo, non so se il mio ragazzo capisce effettivamente quanto siano importanti studio e lavoro per me. Così come il fatto che vorrei essere stimolata di più a livello mentale, oltre a desiderare che si apra di più nei miei confronti rispetto a ciò che prova e a ciò che pensa.

Come faccio a comunicargli i miei bisogni senza farlo sentire sbagliato e senza che pensi che lo voglio cambiare? ”

Il recinto che ci costruiamo

Spesso ci facciamo un po’ noi un recinto dal quale non riusciamo ad uscire, nel quale ci sentiamo poi un po’ ingabbiati e crediamo noi che l’altro non riesca a comprendere, non riesca ad accogliere determinate situazioni o richieste. Invece spesso sono più dei nostri limiti, dei nostri pensieri.

Un dialogo che si costruisce

Un’altra domanda che ti pongo è: che cosa stai provando in questo momento di fronte a questa situazione? Ti faccio un esempio, ad un certo punto abbiamo fatto un’esperienza, Evergreen Love, un gioco per aiutare un po’ le coppie a entrare nel contesto di dialogo perché a volte, se ci si conosce poco o se ci si conosce tanto, è difficile andare a chiedere all’altro di parlare di determinati argomenti, perché sembra strano, perché chissà poi l’altro cosa pensa…

Quello che invece occorre è creare un contesto nell’altro nel quale è più semplice e fattibile fare delle domande. A volte ci sono delle resistenze nel fare domande agli altri anche se sono domande lecite come lo è il desiderio tuo di conoscersi di più, di approfondire la conoscenza, la complicità, aspetti molto belli sui quali è importante curare la relazione.

Uno spazio protetto in cui schiudersi

Una via da seguire è aprirti per prima tu perché così vai a creare uno spazio in cui l’altro può sentirsi accolto e il dialogo diventa favorevole.

Come comunicare i propri bisogni nella coppia

Perché i miei bisogni vengano soddisfatti bisogna che io li comunichi, dopodiché sarà l’altro a decidere se è in grado di starci, se in qualche modo li condivide o se è in grado di soddisfarli oppure no, ma questo non significa che tu stai dicendo all’altro che deve cambiare, stai semplicemente comunicando quelli che sono i tuoi bisogni e il modo in cui potresti star bene all’interno della relazione.

Quando marito e moglie non si parlano… Come fargli capire che con me può confidarsi?

https://www.briicks.com/br/come-fargli-capire-che-puo-confidarsi/

“Mio marito preferisce confidarsi con estranei dei nostri problemi piuttosto che parlarne con me! Lui dice che ha paura di essere giudicato da me, che ha troppa paura dei miei giudizi e delle mie reazioni! A me non sembra di aver mai mangiato nessuno in caso di problemi! Ho scoperto già due volte che sentiva altre donne ma che parlava dei nostri problemi! È chiaro che la mia fiducia ora è sotto i piedi!! Io mi sono sentita tradita!

Come posso fargli capire che con me può confidarsi senza problemi? Perché poi va a “rifugiarsi” sempre altrove??”

Una domanda circa l’accoglienza:

Una domanda che vorrei farti è questa: tu pensi che tuo marito stia forse proiettando su di te questa cosa della non accoglienza? Cioè, magari lui stesso non riesce a sentirsi accolto da questo problema che sta vivendo e quindi di fronte questo gli è difficile trovare questo spazio di accoglienza.

Se ognuno parla dei problemi della coppia con qualcun’altro e non li si affronta all’interno della coppia, non è che i problemi poi spariscano, ci si deve comunque confrontare in coppia, che non vuol dire che io da sola posso risolvere il problema ma lo dobbiamo affrontare insieme: è importante che ognuno dica quali sono i bisogni, la giusta via è quella che insieme troviamo.

Uno sguardo positivo e uno slancio a costruire:

Ci sono veramente tante sfumature e non possiamo permetterci di sbilanciarci rispetto ad un giudizio. Non c’è nulla di facile nelle relazioni di coppia, nulla di automatico che vada sempre bene.

Quindi, lavoro per lavoro, lavoriamo e facciamo in modo che la relazione tragga il nutrimento e lo spazio per potersi aprire e fiorire, che è poi il nostro augurio e anche il nostro obiettivo, la nostra speranza per voi!

Lui si chiude nel silenzio e non dialoghiamo

https://www.briicks.com/br/lui-si-chiude-nel-silenzio-noi-non-dialoghiamo/

“Salve, siamo sposati da 27 anni lui è sempre stato un tipo taciturno, ma da un paio di anni è peggiorato, io non reggo più questa situazione. Non abbiamo nessun dialogo ed è come essere da soli! Eppure non abbiamo problemi particolari, lavoriamo entrambi e abbiamo 2 figli che danno solo soddisfazioni.

Lui si chiude nel silenzio, non fiata e se cerco di aprire un discorso devia a se ne va, se poi i familiari chiedono lui risponde “tutto bene” quando in realtà non va bene niente”.

Purtroppo nella società di oggi si pensa che l’introversione sia una cosa negativa però non sempre è così.

Insomma le configurazioni sono le più svariate e bisogna solo trovare un equilibrio e probabilmente nel tempo voi questo equilibrio l’avete trovato, mentre ora un po’ questo aspetto di introversione di tuo marito ti sta pesando e quindi forse la domanda da farsi è: che cos’è cambiato che fa sì che tu legga in maniera più accentuata questa sua caratteristica?

L’importanza di esternare le proprie esigenze e i desideri.

Parlagli, esterna che è una tua esigenza e un tuo desiderio gestire e nutrire la vostra relazione così da far sì che entrambi stiate bene.

Perché nel momento in cui tu stai male il primo poi a rimetterci è anche lui perché si appesantisce e sta insieme ad una persona scontenta. Quindi riuscire a negoziare e a comunicare entrando in profondità in un dialogo, ha grandi benefici anche per lui. Probabilmente se attualmente invece la situazione è così, è perché tutti questi benefici non li vede li vede come un problema, una cosa da da schivare.

Togliere il calcare dalla propria relazione.

Certo è difficile dopo tanto tempo pretendere che l’altro si accorga di queste esigenze e che cambi di conseguenza, soprattutto se si parla di qualcosa che non è mai venuto a galla come una difficoltà.

È come se si fosse formato un po’ di calcare sulla vostra relazione, toglierlo è difficile e ci va del tempo e non si può pretendere che l’altro comprenda e capisca fin da subito di cosa stiamo parlando.

Magari non la vede neanche una vita di coppia come la immagini tu perché non gli è mai sembrato che fosse possibile.

Questo non vuol dire che non si possa provare a cambiare, bisogna farlo consapevoli del fatto che però ci vorrà del tempo e bisognerà mostrare all’altro una modalità diversa di vivere insieme, di condividere la propria vita in coppia.

Quando marito e moglie non si parlano… ci dilunghiamo noi!

Questo articolo è diventato decisamente lungo, abbiamo però messo volutamente tutte queste testimonianze perché non vi sentiste soli in questo percorso e per farvi arrivare anche il fatto che quando marito e moglie non si parlano è importante andare in profondità, approfondire il malessere e la situazione, da lì poi sviscerare una soluzione.

Confidatevi di più e dialogate di meno

Quando marito e moglie non si parlano “confidetevi di più e dialogate di meno”.

Concludiamo con questa rivelazione detta da Marco Scarmagnani in un articolo di Semprenews ,testata giornalistica della Comunità Papa Giovanni XXIII:

“Credo che sul dialogo si sia già detto molto e che spesso venga sopravvalutato. Mi spiego: dia-logos, un “discorso fra” . Quante volte il dialogo diventa fonte di fra-intendimento piuttosto che di comprensione? Quante volte vorreste spiegarvi e il vostro dialogo si trasforma in un ping-pong tra due sordi? Il rischio che il dialogo diventi l’anticamera di un conflitto è molto alto. Succede quando le parole si mettono – appunto – fra – in mezzo – a voi. Se le parole diventano un muro anziché un ponte.

Credo che il bisogno maggiore sia di confidenza, di intimità psicologica. Il bisogno profondo, nella coppia, è di potersi rivelare, di poter parlare apertamente, e al tempo stesso di riuscire a meravigliarsi per quello che l’altro sta rivelando.

Ecco un piccolo schema per allenarvi a confidarvi:

Prosegue poi con questi suggerimenti

  • “Chi ha la necessità di comunicare qualcosa, prenda l’iniziativa e inviti l’altro.
  • Condividete la voglia di sperimentare una comunicazione più profonda: se non si è entrambi ben disposti a questo esercizio, è meglio rimandare.
  • Scegliete un tempo e uno spazio nel quale sapete di non essere disturbati.
  • Fondamentale: chi parla parli e basta, chi ascolta ascolti e basta!
  • Curate il non verbale: state vicini, toccatevi, cercate il contatto visivo, senza insistenza. Questo vi aiuterà molto.
  • Per chi parla: può iniziare con qualcosa di positivo, in genere dà un buon registro alla relazione. Poi può esprimere quello che sente: un suo pensiero, un’emozione, un turbamento, una preoccupazione. L’obiettivo è quello di parlare di sé.
  • Per chi ascolta: ascoltare con attenzione significa lasciar adagiare in sè quello che il partner sta rivelando. Si tratta di fare spazio all’altro.
  • “Grazie”: alla fine potete ringraziarvi.

Questa modalità non va usata per ogni comunicazione della vostra vita, è un momento speciale e come tale deve rimanere”.

 

Provateci e condividete con noi impressioni ed esperienze.

Vi auguriamo tempo, pazienza, olio di gomito e un dialogo rinnovato e sempreverde.

Buoni momenti di qualità!

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