La grande impresa di Cyrus West Field

Ciao, buon nuovo mese! ❤️

Come ben sai, Settembre è il nuovo Gennaio!

Si riparte con una nuova vita sociale, scolastica e organizzativa. Ovviamente non lo diciamo noi ma lo testimonia Google con i trend di ricerca in prossimità di inizio gennaio e inizio settembre: aumentano esponenzialmente le ricerche di: “come mettersi a dieta”, “migliore palestra”, “come migliorare casa”… ecc.

Quindi ripartono anche i percorsi Briicks con Nicoletta Musso Oreglia e mercoledì vivremo il primo incontro di Benessere di Coppia per tutti quelli che desiderano rigenerarsi e nutrire con abbondanza la propria relazione!

Oggi ci lasciamo ispirare da Cyrus West Field un visionario che con la sua caparbietà diede un immenso contributo al progresso tecnico di metà ottocento, un periodo storico in cui le informazioni erano importanti ma impiegavano almeno 15 giorni a viaggiare da una parte all’altra dell’Oceano Atlantico.

Oggi, nell’epoca dell’immediato, questa cosa sarebbe intollerabile!

Cyrus un giorno venne contattato dall’ ing. Gisborne che gli presentò un progetto per il tempo davvero ambizioso: connettere New York con l’isola di Terranova (a Nord nel confinante Canada) attraverso un cavo telegrafico.
Questa nuova infrastruttura avrebbe permesso di risparmiare qualche giorno su tutte le comunicazioni intercontinentali.

Field fu profondamente impressionato dall’idea, e iniziò a radicarsi in sè una visione: realizzare un collegamento diretto tra New York e Londra.

Ovviamente, per il tempo, sarebbe stata già un’opera sfidante collegare la “vicina” isola Canadese e posare un cavo sul fondale dell’intero oceano Atlantico era ritenuta una cosa assurda e del tutto impossibile.

Nonostante questo, Cyrus era un uomo profondamente determinato e dopo avere appurato che in via del tutto teorica l’impresa fosse possibile, reclutò la miglior squadra di scienziati e ingegneri dell’epoca organizzando quella che era ritenuta la spedizione impossibile.

Si trattava infatti di posizionare un cavo lungo 3000 Km, ad una profondità media di 3.332 m con gli esigui mezzi del tempo: imbarcazioni a vapore con una limitata capacità di carico.
Ci vollero ben tre spedizioni (e 10.000 km di cavo persi) prima di ottenere un primo parziale successo. Cyrus esauriva continuamente i fondi a sua disposizione ma non si perdeva d’animo riuscendo sempre a rialzarsi imparando sempre qualcosa da ogni singolo fallimento.

il 16 agosto del 1858, dopo 5 anni di profuso impegno sul progetto il Presidente degli Stati Uniti d’America e la Regina di Inghilterra si scambiarono il primo telegramma intercontinentale della storia su un collegamento che rimase attivo per appena 3 settimane perché il cavo gradualmente smise di trasmettere il segnale.

Un uomo qualsiasi avrebbe abbandonato il progetto, soprattutto per l’ormai totale mancanza di finanziamenti. Cyrus invece no, nei successivi 8 anni riuscì nuovamente a mettere insieme i capitali necessari per realizzare un nuovo cavo, molto più robusto (2,5 cm di diametro) e organizzare così 2 nuove spedizioni.

Nel 1866 la grande nave Great Eastern riuscì nell’incredibile impresa e il telegrafo diventò operativo, mettendo così le basi per la comunicazione istantanea che conosciamo oggi.

C’è tanto da imparare da quest’uomo, sia come singoli che come coppia.

Non importa infatti quanto possa sembrare irrealizzabile il nostro progetto d’amore, la pazienza e la fiducia nel suo valore sono strumenti potentissimi ai quali affidarci e di cui imparare a fare tesoro.

Ma forse ancor più forte della tenacia è la capacità di avere una visione.

Dove desideri che sia la tua relazione di coppia tra 10 anni? Quanta pienezza e profondità di amore desiderate per voi?
Troviamo la nostra visione di amore di coppia e costruiamola giorno dopo giorno con perseveranza inarrestabile, proprio come seppe fare Cyrus.

Un abbraccio paziente e tenace ❤️

Se questo contenuto ti è piaciuto, condividilo e aiuterai altre coppie a crescere e ad amarsi ancora di più

Facebook
Twitter
Pinterest
Tumblr
WhatsApp
Telegram

Lascia un commento

Seguici sui Social Media

Ecco altri articoli che potrebbero interessarti

Potrebbero interessarti anche