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Affinità di coppia? È una questione di linguaggio.

L’affinità di coppia non è un qualcosa che capita e basta, anzi nasce da una scelta profonda, dal desiderio di voler imparare ad amare l’altro…

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Marco Mattio

Il giusto linguaggio d’amore saprà costruire una grande affinità di coppia

L’affinità di coppia non è un qualcosa che capita e basta, anzi nasce da una scelta profonda, dal desiderio di voler imparare ad amare l’altro (se te lo sei perso ti consigliamo di leggere Amare è una scelta…). Ma allora come si fa? Sicuramente il primo passo è accorgersi che nel cuore di ogni persona c’è il desiderio di essere amati e accolti così come si è, e la ricerca del partner ha questo obiettivo: trovare una persona da amare e da cui essere amati, con cui condividere la gioia ( per moltiplicarla) e le fatiche (per dividerle).
Sembra una cosa scontata eppure per qualcuno non è così! La dinamica immatura, spesso figlia di ciò che abbiamo ricevuto e vissuto nel nostro trascorso famigliare d’origine, spesso porta qualcuno a credere che la Relazione di coppia sia “un luogo” in cui prendere (e a volte pretendere). Senza accorgersi che con queste premesse, presto o tardi, ci si troverà di fronte ad una relazione inaridita perchè il parnter cesserà di sentirsi amato. La coppia è invece il luogo per eccellenza in cui dare.

Capita spesso poi che anche se si curi nel profondo la relazione, si donino attenzioni profonde al proprio partner impegnandosi ad amarlo, egli non si senta ugualmente amato. Questo è molto frustrante perchè si scivola facilmente verso due conclusioni purtroppo profondamente sbagliate:

  1. Il partner è incontentabile: nonostante tutti i nostri sforzi l’altro non comprende tutto le attenzioni che gli stiamo donando. Presto, non vedendo risultati dalle nostre azioni, getteremo la spugna e la nostra relazione di coppia sarà lasciata a se stessa.
  2. Siamo cambiati e non c’è più affinità di coppia. Questa è la seconda conclusione banale che viene spontaneo dare se non si ha il coraggio di andare un po’ in profondità!

La verità è un’altra: non basta impegnarsi ad amare l’altro ma bisogna anche fare attenzione a parlare il suo linguaggio di amore. Se no è un po’ come giocare al gioco del telefono senza fili: si parte con la buona intenzione di comunicare la parola “amore” e la comunicazione erronea distorce il messaggio facendo giungere al destinatario “attore”, “terrore”, “sapore”… insomma tutt’altro! L’intenzione e i presupposti però erano ottimi! Scopriamo allora come crescere l’affinità di coppia curando con attenzione il linguaggio d’amore che si usa con il proprio amato.

Come trovare il giusto linguaggio d’amore per coltivare l’affinità di coppia?

Come prima cosa serve un po’ di teoria! il dott. Gary Chapman consulente matrimoniale nel suo libro “I cinque linguaggi dell’amore” (se volete approfondire questo argomento vi consigliamo vivamente di leggere il suo libro) lo spiega molto bene e in modo alquanto semplice:

  1. Ci sono 5 modi diversi con cui si comunica l’amore. Sono veri e proprio linguaggi con cui ogni giorno parliamo e ci esprimiamo.
  2. C’è spesso un linguaggio principale verso cui abbiamo più predisposizione, e con il quale riusciamo ad esprimerci meglio, e che se anche gli altri usano ci fanno sentire davvero amati.

Spesso quindi non è che l’altro non ci stia amando, ma sta utilizzando un linguaggio che non ci è così famigliare! Impegnarsi ad individuare quale sia il nostro linguaggio principale (quando ci sentiamo amati) e quale sia quello principale del nostro partner ci eviterà tantissime frustrazioni e costruirà una bellissima affinità di coppia.

Quali sono questi 5 linguaggi con cui comunicare amore?

Parole di rassicurazione

Chi parla questo linguaggio si sente amato soprattutto quando si sente sostenuto e incoraggiato dagli altri e in particolare dal proprio partner. Non è detto che sia una persona insicura quella che parla questo linguaggio, ma trae giovamento soprattutto dall’essere sostenuta, compresa e si sente amata quando il partner dimostra empatia e disponibilità a considerare le cose sotto la propria prospettiva. Questo è il linguaggio di chi all’interno della propria relazione di coppia sta costruendo un piccolo FAN club e il proprio partner è il capo ultrà.

Momenti speciali

Chi parla bene questo linguaggio è predisposto a dare e ricevere delle profonde attenzioni. Non è solo questione di dedicare del tempo al proprio partner ma soprattutto un tempo di qualità con una presenza totale. La persona “momenti speciali” non se ne fa nulla della presenza fisica del partner se questi ha la testa altrove, c’è bisogno di essere a piena disposizione dell’altro per spendere del tempo insieme. Non è importante il che cosa, a volte può essere un po’ più articolato: una gita, una cenetta romantica, del tempo insieme a fare compere… Il che cosa generalmente è secondario, quello che davvero conta è la piena presenza.

I doni

Questo è il linguaggio più facile da imparare perchè nella nostra vita abbiamo tutti ricevuto un dono e questo è il linguaggio di chi si scambia amore attraverso la concretezza della materia. Non importa la dimensione o il valore del dono. Importa il dono in sè! Spesso possono essere anche cose piccole o insignificanti agli occhi di molti, ma per la persona che parla questo linguaggio quel semplice oggetto significa: “tu sei importante per me, desidero che tu sia felice e che riceva ogni mia attenzione“.

I gesti di servizio

Chi parla questo linguaggio è predisposto ad aiutare con una collaborazione pratica. Anche in questo caso non stiamo parlando di gesti eroici. Anche le azioni più piccole e semplici come cambiare una lampadina o buttare la spazzatura diventeranno gesta epiche per chi parla bene questo linguaggio.

Il contatto fisico

Infine l’ultimo linguaggio (il mio preferito), quello della tenerezza, la persona si sente amata con la presenza fisica, le carezze, i baci, il semplice tenersi mano nella mano. È proprio attraverso la vicinanza fisica che la persona che comunica con questo linguaggio si sente amata: nulla sarà più importante di un abbraccio e basterà un po’ di tenerezza per ricostruire l’alleanza dopo un bisticcio o per recuperare energie dopo una giornata estenuante.

Ci torneremo ancora in futuro su questo argomento perché costruire un’ottima comunicazione (sorretta da un buon linguaggio) è davvero il modo migliore per crescere l’affinità di coppia.
E la cosa migliore che puoi fare è interrogarti allora su quale sia il tuo linguaggio di amore principale: in che modo ti senti particolarmente amato/a? Quando senti davvero il cuore pieno di amore di fronte a qualcosa che hai ricevuto dal tuo compagno/a? E quando l’hai capito puoi confrontarti con il tuo partner.

Ma soprattutto ancora di più: qual è il linguaggio di amore dell’altro? Scoprirlo e adoperarlo con frequenza ti renderà irresistibile ai suoi occhi e al suo cuore. Avrai la possibilità di concentrare le tue energie per far sì che si senta pieno di attenzioni, realizzato all’interno del vostro rapporto di coppia e sarà quindi spinto a sua volta a fare lo stesso con te (sempre che abbia letto anche lui/lei questo articolo).

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