Come comunicare i propri bisogni nella coppia

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Essendo io molto razionale e lui molto emotivo, non so se il mio ragazzo capisce effettivamente quanto siano importanti studio e lavoro per me. Così come il fatto che vorrei essere stimolata di più a livello mentale, oltre a desiderare che si apra di più nei miei confronti rispetto a ciò che prova e a ciò che pensa
Come faccio a comunicargli i miei bisogni senza farlo sentire sbagliato e senza che pensi che lo voglio cambiare?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti qui marco di brics insieme ala psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutti gli amici di Briicks che ci chiedono qualche consiglio e noi proviamo a rispondere dando uno sguardo esterno rispetto alla situazione che ci raccontate e la risposta è pubblica perché così possiamo aiutare altre persone che vivono la medesima situazione.

Oggi rispondiamo all’amica che ci chiede di rimanere anonima e ci dice che essendo molto razionale e lui invece molto emotivo non sa se il suo ragazzo capisce effettivamente quanto siano importanti per lei lo studio e il lavoro e vorrebbe essere stimata di più mentalmente e anche che lui si aprisse un po in più nei suoi confronti.

Ci chiede: come faccio a comunicargli i miei bisogni senza farlo sentire sbagliato e senza pensare che lo voglia cambiare?

Il recinto che ci costruiamo

Grazie per esserci aperta con noi in questo confronto. La prima domanda che mi è venuta quando ho letto la tua richiesta è perché pensi che non capirebbe? Spesso ci facciamo un po’ noi un recinto dal quale non riusciamo ad uscire, nel quale ci sentiamo poi un po’ ingabbiati e crediamo noi che l’altro non riesca a comprendere, non riesca ad accogliere determinate situazioni o richieste. Invece spesso sono più dei nostri limiti, dei nostri pensieri e quindi questa domanda proprio mi risuonava un po’ nel cuore e vorrei che provassi tu a risponderti.

Un dialogo che si costruisce

Un’ altra domanda che ti pongo è: che cosa stai provando in questo momento di fronte a questa situazione? Ti  faccio un esempio, ad un certo punto abbiamo fatto un’esperienza, Evergreen Love, un gioco per aiutare un po’ le coppie a entrare nel contesto di dialogo perché a volte, se ci si conosce poco o se ci si conosce tanto, è difficile andare a chiedere all’altro di parlare di determinati argomenti, perché sembra strano, perché chissà poi l’altro cosa pensa…

Quello che invece occorre è creare un contesto nell’altro nel quale è più semplice e fattibile fare delle domande. A volte ci sono delle resistenze nel fare domande agli altri anche se sono domande lecite come lo è il desiderio tuo di conoscersi di più, di approfondire la conoscenza, la complicità, aspetti molto belli sui quali è importante  curare la relazione.

Uno spazio protetto in cui schiudersi

L’ultima cosa che mi viene da dirti è che non si può obbligare alcuna persona ad aprirsi, anzi, se tu dici che devi aprirti, devi confidarti con me, quella persona fa l’esatto opposto perché non sentirà che c’è uno spazio di accoglienza e uno spazio davvero protetto dove quindi può fiorire, schiudersi. Quello che puoi fare tu però è ampliare questo spazio di confidenza, questo terreno sul quale allora anche l’altro, anche il tuo partner dice ok si è confidata con me, si è aperta, si è resa vulnerabile, posso probabilmente permettermi di farlo anch’io.

E non è automatico, quindi io ti dico questa cosa perché poi tu allora me ne dice un’altra, come fosse uno scambio, un mercato… è però la strada, una via da seguire proprio questo metterti in gioco e aprirti per prima tu perché così vai a creare uno spazio in cui l’altro può sentirsi accolto e il dialogo diventa favorevole. Con questo passo la parola ad Agnese.

Interviene Agnese:

Grazie, anche a me colpisce un po’ questa visione a recinti che mi arriva un po’ leggendo la tua richiesta; questo perché tu già dall’inizio definisci il tuo ragazzo in una maniera un po’ specifica: quindi tu razionale, lui emotivo, ma allo stesso tempo richiedi a lui che si apra di più nell’aspetto più emotivo quindi probabilmente anche tu hai questa emotività.

Tu parli del fatto di comunicare i tuoi bisogni senza che lui possa in qualche modo pensare di essere sbagliato, non possa offendersi. Questo io credo che sia un po’ nella libertà che c’è all’interno di una coppia cioè si sta insieme per stare bene ovviamente, non per stare peggio per cui se vedo che nella relazione i miei bisogni non vengono rispecchiati e in qualche modo soddisfatti è ovvio che non ci sto bene.

Come comunicare i propri bisogni nella coppia

Però perché i miei bisogni vengano soddisfatti bisogna che io li comunichi, quindi è necessario che tu comunichi ciò di cui hai bisogno all’interno della relazione dopodiché sarà l’altro a decidere se è in grado di starci, se in qualche modo li condivide o se è in grado di soddisfarli oppure no, ma questo non significa che tu stai dicendo all’altro che deve cambiare, stai semplicemente comunicando quelli che sono i tuoi bisogni e il modo in cui potresti star bene all’interno della relazione.

Con questo ci salutiamo, ti chiediamo notizie, ci teniamo molto a sapere come stanno andando le cose. Ti mandiamo un  grandissimo abbraccio da noi e da tutto quanto il team Briicks, ciao!

Lascia un commento