Lui si chiude nel silenzio e non dialoghiamo

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Salve, siamo sposati da 27 anni lui è sempre stato un tipo taciturno, ma da un paio du anni è peggiorato, io non reggo più questa situazione. Non abbiamo nessun dialogo ed è come essere da soli! Eppure non abbiamo problemi particolari, lavoriamo entrambi e abbiamo 2 figli che danno solo soddisfazioni.
 Lui si chiude nel silenzio, non fiata e se cerco di aprire un discorso devia a se ne va, se poi i familiari chiedono lui risponde “tutto bene” quando in realtà non va bene niente.

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Le presentazioni, parla Marco.

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica con cui rispondiamo a tutti gli amici Briicks che chiedono un piccolo confronto personale rispetto alla situazione che stanno vivendo.

Oggi rispondiamo ad una signora che ci chiede di rimanere anonima. Ci dice che sono sposati da 27 anni e che suo marito è sempre stato un tipo taciturno ma negli ultimi anni questa cosa è peggiorata e lei non riesce più a reggere questa situazione. Dice che comunque hanno due figli che danno grosse soddisfazioni e quindi nel complesso è felice ma questa situazione sta diventando un po’ faticosa.

Innanzitutto grazie per esserti aperta con noi. Vogliamo solo un po’ puntualizzare qualcosa.

L’introversione è sempre negativa?

Purtroppo  nella società di oggi si pensa che l’introversione sia una cosa negativa però non è così.

Queste sono due caratteristiche che in qualche maniera configurano un po’ il nostro modo di essere, però non c’è nessuna accezione positiva o negativa, c’è la persona che è introversa e magari ha piacere di stare con una estroversa viceversa esistono 2 introversi che stanno molto bene insieme come due estroversi insieme… Insomma le configurazioni sono le più svariate e bisogna solo trovare un equilibrio e probabilmente nel tempo voi questo equilibrio l’avete trovato, mentre ora un po’ questo aspetto di introversione di tuo marito ti sta pesando e quindi forse la domanda da farsi è: che cos’è cambiato che fa sì che tu legga in maniera più accentuata questa sua caratteristica?

Trovare le giuste modalità e il giusto linguaggio.

L’altra domanda è: non è che probabilmente per lui davvero le cose vanno bene? Quando ci dici che avete provato a parlare, provato ad affrontare la cosa però lui dice che va tutto bene, cos’è che ti fa pensare che per lui invece le cose vadano male e che semplicemente non voglia affrontare il problema davvero per il suo modo di essere?

Magari queste cose e la situazione che state vivendo, vanno realmente tutte quanto bene e quindi in questo bisogna riuscire a trovare un po’ quella che è la capacità e le modalità di comunicazione per andare ad affrontare questo tema parlando però anche un po’ il suo linguaggio. Sicuramente parla poco ma qualche linguaggio lo parlerà quindi ti suggerisco di provare a costruire diverse modalità di dialogo che magari sono un pochettino più predisposte per una persona che ha dei tratti di introversione e questo perché probabilmente nel momento in cui cerchi di affrontare verbalmente un discorso l’altro non ha tutta questa predisposizione.

Sperimentare e negoziare sulle modalità di comunicazione.

Se provi per esempio per iscritto, scrivendo una lettera, chiedendo una risposta, potrebbe essere che trovi in un linguaggio che è più adatto alle caratteristiche dell’ altro.

Ovviamente non ti sto dicendo che questa cosa funzionerà, però puoi andare a provare a sperimentare altri linguaggi senza arrenderti ma senza neanche dover dire che è un problema, perché probabilmente lui questa cosa qua la vedrebbe un po’ come una tua fantasia e di conseguenza difficilmente riuscirebbe a sintonizzarsi e a mettersi in comunicazione.

L’importanza di esternare le proprie esigenze e i desideri.

Parlagli, esterna che è una tua esigenza e un  tuo desiderio gestite e nutrire la vostra relazione così da far sì che entrambi stiate bene.

Perché nel momento in cui tu stai male il primo poi a rimetterci è anche lui perché si appesantisce e sta insieme ad una persona scontenta. Quindi riuscire a negoziare e a comunicare entrando in profondità in un dialogo, ha grandi benefici anche per lui. Probabilmente se attualmente invece la situazione è così, è perché tutti questi benefici non li vede li vede come un problema, una cosa da da schivare e quindi ti invito ad andare in questa direzione.

La parola ad Agnese che invita a riflettere sui cambi di equilibri.

Mi piace molto questo concetto di cui parla Marco, quello della tua nuova esigenza.

27 anni di matrimonio sono tanti e probabilmente in questi anni si è creato un equilibrio, una dinamica che è difficile da definire un problema se fino adesso in qualche modo è andata bene.

Probabilmente anche i figli, la vita che passa, poi magari i figli crescono e lasciano il nido o comunque diventano autonomi e indipendenti e si ritorna un po’ alla vita di coppia e ci si accorge che forse non si è investito abbastanza in questi anni e allora nascono delle esigenze nuove: il ritornare ad essere complici, amanti, ritornare ad avere una comunicazione che non riguardi per forza ai figli bensì una comunicazione, una condivisione della propria vita.

Togliere il calcare dalla propria relazione.

Certo è difficile dopo tanto tempo pretendere che l’altro si accorga di queste esigenze e che cambi di conseguenza, soprattutto se si parla di qualcosa che non è mai venuto a galla come una difficoltà.

È come se si fosse fermato un po’ di calcare sulla vostra relazione, toglierlo è difficile e ci va del tempo e non si può pretendere che l’altro comprenda e capisca fin da subito di cosa stiamo parlando, soprattutto quando come diceva anche Marco, è un’esigenza che viene da te e l’altro non è consapevole di questa possibilità.

Tempo, pazienza e olio di gomito!

Magari non la vede neanche una vita di coppia come la immagini tu perchè non gli è mai sembrato che fosse possibile.

Questo non vuol dire che non si possa provare a cambiare, bisogna farlo consapevoli del fatto che però ci vorrà del tempo e bisognerà mostrare all’altro una modalità diversa di vivere insieme, di condividere la propria vita in coppia.

Con questo ti salutiamo, dacci presto tue notizie che speriamo positive.

Un grande abbraccio da noi e da tutto quanto il Team Briicks, ciao ciao!

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