Come fargli capire che con me può confidarsi?

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Mio marito preferisce confidarsi con estranei dei nostri problemi piuttosto che parlarne con me! Lui dice che ha paura di essere giudicato da me, che ha troppa paura dei miei giudizi e delle mie reazioni! A me non sembra di aver mai mangiato nessuno in caso di problemi! Ho scoperto già due volte che sentiva altre donne ma che parlava dei nostri problemi! È chiaro che la mia fiducia ora è sotto i piedi!! Io mi sono sentita tradita!
Come posso fargli capire che con me può confidarsi senza problemi? Perché poi va a “rifugiarsi” sempre altrove??

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, siamo qui per un nuovo episodio di briicks risponde, la rubrica in cui io, Marco di briicks, insieme alla psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi, rispondiamo agli amici che ci chiedono un piccolo confronto, un piccolo aiuto rispetto alle situazioni che stanno vivendo. Il nostro aiuto non vuole essere risolutivo però a volte serve un confronto, come se si fosse al bar davanti un caffè e dà qualche idea. Speriamo che siano spunti di riflessioni utili per le coppie che ci scrivono.

Oggi rispondiamo a una ragazza che ci chiede di rimanere anonima ma ci dice che suo marito preferisce parlare con gli estranei dei loro problemi rispetto a parlarne con lei, si è confidato con con altre donne e questa cosa le ha aperto una ferita e la sua fiducia è sotto le scarpe quindi si sente tradita e ci chiede “come posso fare a fargli capire che con me può confidarsi senza problemi?

Con-fidarsi:

Innanzitutto ti ringraziamo per averci scritto ed esserti aperta con noi confidandoci questa cosa che speriamo possa essere d’aiuto anche per altre persone che vivono un po la stessa situazione.  Coltivi una sofferenza grande perché non c’è il tradimento di corpi ma  doloroso è anche il tradimento dell’animo, cioè vedere che quella confidenza e quella complicità in qualche maniera in questo momento sta venendo un po’ meno e invece c’è con altre persone.

Quindi capiamo che sia veramente una cosa delicata e non sia per nulla semplice e immediato andare ad affrontare e risolvere questo problema.

Una domanda circa l’accoglienza:

Una domanda che vorrei farti è questa: tu pensi che tuo marito stia forse proiettando su di te questa cosa della non accoglienza? Cioè, magari lui stesso non riesce a sentirsi accolto da questo problema che sta vivendo e quindi di fronte questo gli è difficile trovare questo spazio di accoglienza.

Sicuramente è un lavoro profondo e lungo da fare questo perché c’è da ricostruire, andare a lavorare su quella che è la vostra complicità e intimità quindi da una parte sì essere molto accogliente ma anche andare a parlare e a capire qual è questo grado di accoglienza che si desidera e quindi in questo io credo che la cosa che puoi fare è sì andare in profondità ma anche affrontare direttamente le cose e mettere uno spazio che sia equilibrato dove non si è messi alle strette o giudicati ma uno spazio in cui dialogare e affrontare i problemi. Occorre affrontare realmente il problema o poi si crea un circolo vizioso. Proverei a guardare anche la cosa nello specifico da alcuni angoli e con questo passo parola ad Agnese.

La parola passa alla psicologa-psicoterapeuta Agnese:

Grazie, mentre Marco parlava e faceva la sua introduzione mi è un po’ venuto in mente come da una parte anche tu stia parlando ad altre persone di quelli che sono i vostri problemi e penso che questo possa aiutarti a capire che cosa muove anche lui.

Tu ti stai muovendo e sei venuta a farci la tua richiesta perché non ti senti ascoltata e non ti senti rispecchiata da  lui nel modo in cui vivi e ti senti tu e potrebbe essere che questo possa aiutarti  a metterti sullo stesso piano di 5:39 quello che può sentire lui.

Questo non vuol dire che tu non sia accogliente ma penso possa aiutarti a comprendere il suo vissuto di questo momento.

Un confronto di coppia:

Come diceva anche Marco, se ognuno parla dei problemi della coppia con qualcun’ altro e non li si affronta all’interno della coppia, non è che i problemi poi spariscono, dobbiamo confrontarci in coppia che non vuol dire che io da sola posso risolvere il problema ma dobbiamo affrontare insieme: è importante che ognuno dica quali sono i bisogni, e la giusta via è quella che insieme troviamo.

Uno sguardo positivo e uno slancio a costruire:

Capiamo che è difficile entrare puntualmente su questo argomento espresso perchè è una situazione delicata, ci sono veramente tante sfumature e non possiamo permetterci di sbilanciarci rispetto ad un giudizio di questa situazione. Speriamo che comunque questi consigli generici riescano in qualche maniera a darti uno sguardo positivo e di speranza e soprattutto la capacità e la voglia di mettersi in gioco per andare a costruire e ricostruire una complicità con il marito.

A prescindere da questo problema specifico che non è facile però ci mancherebbe, non c’è nulla di facile nelle relazioni di coppia, nulla di automatico che va sempre bene.

Al lavoro!

Quindi, lavoro per lavoro, lavoriamo e facciamo in modo che la relazione tragga il nutrimento e lo spazio per potersi aprire e fiorire, che è poi il nostro augurio e anche il nostro obiettivo, la nostra speranza per voi!

Un abbraccio da noi e da tutto quanto il team Briicks,

ciao!

 

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