Matrimonio in crisi

Il matrimonio nel nostro contesto italiano, rappresenta ancora un’istituzione importante, un punto di arrivo per molte coppie che sognano di convolare a nozze.  Provate però a fare un piccolo sondaggio tra amici e parenti, per quanti di loro il matrimonio è andato in crisi, e hanno finito per separarsi o divorziare?

Quanti di loro hanno i genitori separati o divorziati? La statistica direbbe almeno una persona su tre è separata o divorziata, in particolare se hanno superato i 17 anni di matrimonio.

Proviamo a capire come evitare di rientrare in questa triste statistica una volta che, come coppia, si è deciso di sposarsi coronando il proprio sogno di amore.

PREVENIRE ‘E MEGLIO CHE CURARE:

Cose da non fare per evitare un matrimonio in crisi

Personalmente credo molto nel lavoro di prevenzione, quindi prima di arrivare alla crisi, ecco per voi alcuni consigli per evitarla! Spesso il matrimonio è vissuto come un punto di arrivo per la coppia e per ognuno dei membri della coppia.

1.Darsi per scontati

Il matrimonio per molti è il punto di arrivo di un percorso di coppia, o almeno uno dei momenti di apice della vita di coppia. Spesso preceduto da mesi di preparativi, ansie, litigi concentrazione massima affinchè tutto sia assolutamente perfetto, come “avevamo immaginato”. Dopo la luna di miele, il viaggio di nozze, i primi mesi dell’emozionante della vita a due, si torna poi alla normalità. Spesso anche in crisi di astinenza dopo mesi con un unico pensiero fisso e di parole e discussioni che riguardavano sempre e solo un unico argomento: il giorno del matrimonio. Avete raggiunto la vostra stabilità: un equilibrio, il raggiungimento di obiettivi di coppia che vi fanno sentire tranquilli, l’aver trovato il vostro spazio, il vostro tempo.

Avere una relazione stabile, in cui ci si sente bene.

‘E questo il momento in cui si può annidare uno dei  più grossi rischi per una coppia di questo tipo: darsi per scontati.

Ciò non deve mai capitare. ‘E importante svegliarsi tutti i giorni pensando che la persona con cui condividete il letto, vi ha regalato tutti i giorni che verranno, fino alla fine. Per questo è importante che ogni giorno sia vissuto come un dono per la sua presenza. Non dimenticate mai di dirvi ogni giorno quanto siate grati della presenza uno dell’altra. Non è scontata.

Dedicatevi uno spazio ed un tempo che sia solo per voi. Raccontatevi le vostre giornate, condividete le emozioni ed i vissuti che vi hanno attraversato. Approfittatene per qualche cenetta romantica o sorpresa piccante! Questo spazio va salvaguardato da ogni possibile distrazione (lavoro, famiglie di origine, amici, parenti, hobbies, FIGLI…), deve essere un luogo di intimità in cui l’accesso è possibile solo a due persone, anzi tre: io, tu e noi.

2.Pensare che sia come nelle favole.. E se il matrimonio poi va in crisi??

Spesso la vita di coppia si immagina come quella delle favole: “E vissero felici e contenti…”, ma il lieto fine non arriva con il matrimonio! (Ne parlo in modo più approfondito in questo articolo: Vita di coppia: la vostra favola a lieto fine) Il giorno del fatidico “sì” è una tappa importante, che segna un traguardo, ma anche anche un punto di partenza: bisogna continuare a crescere e a coltivare la propria coppia. Le aspettative possono a volte portare ad ingigantire i problemi che si presentano. “O mamma! Abbiamo litigato! Non va bene! C’è qualcosa che non va!”: Litigi e piccole o grandi crisi ci saranno sempre nella coppia, il matrimonio può dare quella spinta in più per non mollare al primo scoglio.

COSA EVITARE IN UN MATRIMONIO IN CRISI

Se ormai il matrimonio è in crisi ecco cosa sarebbe meglio evitare.

1. Vedere l’altro solo per i suoi difetti

Quando una relazione va in crisi c’è il rischio di iniziare a vedere tutto nero. Ciò che di bello l’altro fa per noi viene in qualche modo giustificato con “Deve farsi perdonare”, o non viene apprezzato nelle sue intenzioni. Quella goffezza o insicurezza dell’altro che ci appariva così tenera, finisce per diventare un difetto che ci irrita: “Faccio io che non sei capace a fare niente”. I suoi sforzi per condividere i suoi pensieri e i suoi vissuti, che inizialmente ci sembrava fossero dei passi in avanti, ora non bastano più: “Non dici mai niente”. “Io ti amo” … “Sì tu parli, ma ci vogliono anche i fatti!”. Forse avete superato il limite di sopportazione e ora non ne potete più, in questo caso allora andiamo al secondo consiglio.

2. Tenersi tutto dentro

Quando si è in coppia spesso si finisce per “ingoiare il rospo”. Lo si fa può fare per diversi motivi: per paura del conflitto, perchè sembrano questioni futili da portare all’attenzione dell’altro, perchè sai che l’altro non capirebbe, perchè sei sicuro/a di aver già capito il motivo per cui l’altro ha agito in quel modo e che non l’ha fatto apposta, semplicemente non ci ha pensato. Motivazioni più o meno nobili, ma che fanno in modo che l’altro non sappia che ha provocato sofferenza, una sofferenza che col tempo si trasforma in rabbia, in recriminazioni, in rimproveri, in risentimento.

Queste emozioni negative spesso giungono al partner, spesso quando ormai si è arrivati a non “sopportarlo più”: siamo arrabbiati con lui /lei per motivi che potrebbe non conoscere, fino a quando non glieli scagliamo addosso.

Il consiglio è pertanto di non lanciare quella grandinata di sassi. Un saggio un giorno ha detto: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra.” Lascia cadere la pietra, lascia andare la rabbia, parla con il tuo partner di tutto ciò che ti ha ferito, a cuore aperto, magari anche lui o lei ha vissuto le stesse sofferenze.

Non tenersi tutto dentro significa anche non pensare di essere l’unica coppia che può attraversare un momento di crisi, confrontatevi in coppia con qualcuno di cui vi fidate e/o un professionista, se non sapete a chi provate a leggere questo articolo: Consulente matrimoniale o psicologo di coppia?

Il matrimonio, non è o bianco o nero, o si è felici o infelici. Il matrimonio funziona nel momento in cui siamo in grado di condividere lo stesso bagaglio di fatiche e di soddisfazioni, di sofferenze e gioie, sulla stessa strada che conduce verso la meta condivisa.

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