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Consulente Matrimoniale o Psicologo di coppia questa la domanda

Consulente Matrimoniale o Psicologo di coppia?

Problemi di coppia? A chi rivolgersi? Consulente Matrimoniale o Psicologo di Coppia? Per chi sente di doversi rivolgere ad un esperto per un sostegno, è sempre più difficile orientarsi tra le cosiddette professioni di aiuto. “Ma che perchè cercare un appoggio esterno? Perchè non basta parlare e confrontarsi tra noi?” ti starai chiedendo… La risposta […]

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Agnese Lombardi

Problemi di coppia? A chi rivolgersi? Consulente Matrimoniale o Psicologo di Coppia? Per chi sente di doversi rivolgere ad un esperto per un sostegno, è sempre più difficile orientarsi tra le cosiddette professioni di aiuto.

“Ma che perchè cercare un appoggio esterno? Perchè non basta parlare e confrontarsi tra noi?” ti starai chiedendo…

La risposta è semplice: ciò di cui in certi momenti avete bisogno è qualcuno che possa mediare nella comunicazione tra voi perchè è come se foste bloccati.

“Ma Psicologo di Coppia o Consulente Matrimoniale?” In base a dove risieda la causa dei vostri problemi ci sarà necessità di un intervento diverso.

Vediamo allora quali possono essere i punti di contatto e di differenza tra queste due figure, entrambe esperte di coppia seppure in maniera differente, così da poter scegliere in maniera più consapevole.

Consulente Matrimoniale e Psicologo di Coppia: punti in comune

Come è ovvio presentano alcuni punti che li avvicinano, proverò a spiegarteli:

  • Professioni d’aiuto: cioè si pongono come figure di sostegno per le coppie che possono richiedere l’intervento di un esperto come mediatore tra i due partner.
  • Modalità di ascolto: entrambi prevedono sospensione del giudizio ed empatia. Questo significa che i i membri della coppia si trovano in uno spazio libero! Al Consulente Matrimoniale e allo Psicologo di Coppia puoi dire quello che ti senti e non verrai giudicato, colpevolizzato, ma al contrario compreso. Cadono per tanto tutte le barriere “moralistiche”, le paure legate al timore di dire cose che possano far soffrire troppo l’altro. La presenza di un mediatore con una formazione specifica serve anche a tirar fuori i “non detti”: tutto ciò che si dà per scontato di conoscere dell’altro,o emozioni e sentimenti taciuti.
  • Segreto professionale: è parte del codice deontologico di entrambe queste figure e sono tenute a rispettarlo. Questa componente è fondamentale per fare in modo che vi sia un clima di fiducia e una condivisione profonda.
  • Tecniche: nel percorso proposto alla coppia per affrontare le proprie problematiche entrambe queste figure si avvalgono di tecniche vere e proprie acquisite tramite la formazione. Vi sono tecniche comunicative che aiutano ad esprimere i non detti di cui abbiamo parlato prima, come per esempio quella della Sedia vuota. L’esperto invita uno dei due partner che viene invitato a parlare ad una sedia vuota come se ci fosse l’altro. Quando ha finito di parlare, deve sedersi sulla stessa sedia e parlare come se fosse il proprio compagno o compagna. Un’altra tipologia di tecniche aiuta la Coppia ad esprimersi in maniera diversa, utilizzando un linguaggio meno aggressivo e giudicante, per sostituirlo con uno più empatico, emotivo, senza giudizio.

Consulente Matrimoniale e Psicologo di Coppia: le differenze

Per descrivere le differenze, ho pensato di partire dal percorso formativo che si rivela diverso per quanto riguarda la durata e pertanto anche la profondità.

  • Il Consulente Matrimoniale dopo aver conseguito un diploma di scuola secondaria superiore  può accedere ad un corso triennale di consulenza alla coppia e alla famiglia.
  • Lo Psicologo di Coppia dopo aver conseguito il diploma dovrà essere in possesso della laurea in Psicologia (3+2 anni), aver superato l’esame di stato (dopo un 1 anno di tirocinio post lauream) e aver conseguito un diploma in una scuola di specializzazione in Psicoterapia (4 anni minimo) o aver conseguito un Master.

Un aspetto fondamentale per chi si rivolge a queste figure riguarda il tipo di lavoro svolto: la profondità con cui si affrontano le problematiche che la coppia può portare risulta diversa.

‘E come dover scegliere tra ingegnere e geometra per la propria casa: se hai bisogno di ristrutturare casa, con una semplice  ridistribuzione degli spazi interni, senza toccare le strutture portanti, di qualcuno che ti gestisca le pratiche in comune, puoi scegliere di rivolgerti ad un geometra o ad un ingegnere. Se invece vai a toccare elementi portanti, le fondazioni, o vuoi proprio costruire da capo, in quel caso DEVI rivolgerti ad un ingegnere. (Ringrazio mio cognato Marco per la consulenza…).

Provo a farti degli esempi per farti capire: in coppia state affrontando un cambiamento, od una serie di cambiamenti che richiedono una “ristrutturazione”. Se sentite il bisogno di affrontare l’esperienza che magari individualmente vi ha scosso e state cercando di affrontare, ma non riuscite a farlo in coppia, allora potete pensare di rivolgervi ad un Consulente Matrimoniale o ad uno Psicologo di Coppia. Egli vi aiuterà ad affrontare ciò che state passando, portandovi a condividere ciò che individualmente state affrontando senza troppe difficoltà. Vi rivolgerete invece esclusivamente ad uno Psicologo di Coppia quando il vostro bisogno di aiuto può essere magari legato ad un cambiamento che porta a galla una serie di problematiche che sono sempre state presenti, ma non avete mai affrontato. In altre parole, quando si inizia ad urlarsi contro e si mira a ferire l’altro nel litigio. Quando sentite che inizia a mancare l'”Amore” e le cose che vi tenevano unite non sembrano più così belle ed importanti, o almeno non bastano più, vi DOVETE rivolgere ad uno Psicologo di Coppia (se non sapete come sceglierlo, leggete l’articolo che ho già scritto con i miei suggerimenti).

Un’ultima considerazione va ai costi.

Il costo medio per un consulente di coppia può essere molto variabile, non esiste, o non ho trovato un tariffario nel sito dell’Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari. Secondo altre fonti ufficiose, il costo medio di ciascun incontro è di 60 euro circa. Il tariffario pubblicato nel sito del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi prevede una fascia di prezzo diverso. Se si tratta di una seduta di Consulenza il cui prezzo va da un minimo di 35 euro ad un massimo di 115 euro. Per una seduta di Terapia di Coppia invece si parte dai 55 euro per arrivare a 185 euro nella fascia più alta.

Se ancora non fosse chiaro…

Consulente Matrimoniale e Psicologo di Coppia possono essere considerate figure vicine, ma non sovrapponibili. ‘E possibile che uno Psicologo di Coppia possa effettuare delle Consulenze, ma non è lecito che un Consulente Matrimoniale proponga la possibilità di una Terapia. Il risultato potrebbe essere un aumento della sofferenza per entrambi perchè mancano gli strumenti di rielaborazione dell’emotività di cui siete portatori.

Quindi possiamo dire che:

  • Il Consulente Matrimoniale ha un approccio di tipo educativo, concentrato sul qui e ora ed è un aiuto nella gestione creativa dei conflitti, grazie alle sue competenze che lo portano a lavorare su ciò che già funziona in un’ottica formativa e preventiva.
  • Lo Psicologo di Coppia ha un approccio di tipo terapeutico, che va oltre al qui ed ora, per attraversare il ciclo di vita della coppia, degli individui che la compongono, con un’attenzione al sistema familiare di cui sono parte. ‘E un aiuto nella gestione dei conflitti perchè non solo lavora su di una comunicazione efficace tra i due partner, ma insieme a loro va ad indagare le cause della sofferenza che sempre più sta fagocitandoli.

Se aveste ancora dubbi o altre domande, lasciateli nei commenti e vi risponderò!

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