Innamoramento e amore: riconoscerne (e apprezzarne) le differenze.

Agnese Faccio
Innamoramento e amore: le differenze

Innamoramento e amore, quali sono le differenze e perché è importante riconoscerle?

Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l’amore non si può acquistare” scriveva Hermann Hesse, ed è proprio così.

L’amore, infatti, non esige, lo si riceve e lo si dona volontariamente, senza pretesa. Solo così, con il passare del tempo, si arriverà a provare nella propria vita e sulla propria pelle, l’esistenza dell’amore.

Lasciamo il caro Hesse e facciamo un salto al presente: a quell’epoca in cui i confini di questa differenziazione tra innamoramento e amore, tendiamo a confondere fino quasi a lasciarli scomparire, comprendendoli sempre meno.

L’innamoramento è fugace e frizzantino, amarsi è complesso ed è una scelta quotidiana, un progetto di vita da portare a termine ogni giorno.

Ma allora è innamoramento o amore? E che cos’è a tenerci uniti all’interno di una relazione?

L’innamoramento, la rinascita

Se si prova a cercare “innamoramento e amore”, su Wikipedia viene citato il sociologo Francesco Alberoni. Per lui l’innamoramento è uno stato nascente, un rapido processo di destrutturazione-ristrutturazione.

Innamorarsi è quindi un po’ rinascere, le persone si innamorano quando sono pronte a cambiare, a dare il via ad una nuova vita in uno stato di altissima solidarietà ottenuta per mezzo di prove. Esatto, per scoprirsi innamorato, il soggetto si sottopone a delle prove di verità e, per appurare se vale lo stesso per il partner, anche in chi è amato si ricerca la reciprocità.

Il risultato di queste prove? Nuove certezze e un amore stabile.

L’innamoramento è perciò una tappa importantissima per ogni coppia, è il loro slancio verso il futuro.

Il cocktail che fa precipitare nell’amore

Abbiamo visto che quando si parla di innamoramento ci riferiamo ad uno stato psicofisico impulsivo, emotivo e di forte attrazione.

Un cervello innamorato è bombardato di ormoni “felici” (in questo articolo viene approfondito come la materia grigia interpreti l’amore) che danno vita ad un gustoso cocktail, molto forte in realtà.

Ad un mix così potente ben si addice il termine inglese utilizzato per definire l’innamoramento: “ To fall in love”,  che letteralmente significa proprio “cadere nell’amore”, come a sottolineare qualcosa di estremamente coinvolgente che porta a precipitare nei nuclei profondi dell’emozione. L’effetto di questi ormoni sull’organismo, tuttavia, varia nel tempo e spesso diminuisce dopo il primo anno di relazione.

Ed è in questo momento che entra in gioco il vero amore, se ci sono le condizioni per farlo e se si hanno gettato le basi di un rapporto di coppia.

Innamoramento e amore: tutte le fasi nel mezzo

Un rapporto a due amoroso è un cambiamento costante, costituito anche da fasi. Non necessariamente i componenti di una relazione di coppia le attraverseranno tutte, nonostante ciò può essere interessante scoprire che passano differenti fasi tra innamoramento e amore.

La prima generalmente è l’infatuazione, ha durata poco più lunga della vita di una farfalla, solitamente un paio di mesi, ed è costituita principalmente dal senso di attrazione fisica. Questo è il momento in cui si scorgono più le somiglianze che le differenze.

Un frutto a lenta maturazione

Segue il già citato innamoramento, durata: un paio di anni circa, caratteristiche: l’attrazione fisica ha ancora la meglio sul resto, ma si iniziano anche la conoscenza reciproca e gli scambi di affetto. Ci si innamora dell’immagine che abbiamo in mente del partner, dell’idea e di come ci fa sentire. In questa fase vengono gettate le basi per una potenziale relazione duratura, se…

Se si supera la fase della disillusione, la più critica perché il pensiero di trascorrere la propria vita con chi abbiamo accanto c’è, ma quest’ultimo viene ora visto per quel che è, non per quello che pensavamo fosse. Certo, iniziano i litigi, ma è anche il momento chiave per una crescita personale e di coppia.

Dalla disillusione nasce l’amore

E si arriva così all’amore, quando si accettano le differenze e si scopre in esse una ricchezza da valorizzare. Con un processo lento ma di benessere verso se stessi rispecchiato nella relazione stessa, con fiducia, obiettivi e la voglia di mettersi in gioco.

Sì, l’amore non è un gioco, però l’atto di giocare è una caratteristica delle coppie che durano nel tempo: porta entusiasmo, energia, connessione e armonia.

Alla scoperta del più bello dei tesori.

Love Island per esempio, è un contenitore di esperienze: uno scratch poster che propone 38 semplici e divertenti attività da vivere in coppia in base al tempo che si ha in quel momento a disposizione. Le attività sono nascoste da una patina grattabile e sono quindi una sorpresa per entrambi, sia per chi fa questo dono al partner sia per chi lo riceve. Una mappa che porta al tesoro più grande: l’amore e il tempo di qualità vissuto insieme, più qualche momento speciale e tanti sorrisi.

Insomma, che siate agli inizi e desideriate scoprivi, o che abbiate tanti anni e il desiderio di una rispolverata che vi riporti in luce, la giocosità rende tutto più interessante e spesso può essere un piccolo ma importante aiuto per superare le difficoltà date dalla quotidianità.

Emozione o sentimento? Innamoramento e amore

C’è una sostanziale differenza tra innamoramento e amore, tra il turbinio di emozioni del primo e il sentimento del secondo. Eppure spesso si rischia di distorcere la realtà dei fatti, quasi a voler nascondere che anche una coppia felice necessiti di manutenzione ed è un continuo bilanciamento tra equilibri e rotture.

Ci si innamora non della persona ma dell’idea, per questo in questa fase tutto appare sempre meraviglioso. E se dopo un po’ iniziamo a notare che magari non è poi più tutto così perfetto cosa succede? Finisce l’innamoramento e iniziamo a vedere che davanti a noi c’è una persona vera con la sua storia, i suoi valori e i suoi difetti, i suoi sogni e le sue paure, i suoi ideali e le sue caratteristiche.

Il momento di scegliere

Cosa si fa in momenti come questi? Si può andare in cerca di una persona migliore, anzi, perfetta (ma se si cerca qualcuno che rappresenti totalmente la nostra idea, potrebbe non arrivare mai) oppure si può scegliere di iniziare ad amare.

Mettendo da parte l’egoismo del “non sei come pensavo” subentra il suo opposto: l’amore.

L’amore: una scelta quotidiana, una conquista paziente

All’amore ci si arriva, si costruisce lentamente. La coppia impara con pazienza ad aprirsi, a conoscersi, a tollerarsi vicendevolmente e ad impegnarsi.

L’amore non può che essere una scelta consapevole del partner con cui scegliamo di vivere il tempo, accettandolo, accogliendolo, perdonandolo. Attraverso l’amato facciamo anche noi l’esperienza di accogliere ed essere sempre più profondamente noi stessi. Lasciando cadere la maschera e la falsa perfezione, abbandonando l’egoismo e ponendo al centro l’altro… con libertà, perché l’amore è anche un libero legame: io scelgo di stare con te, con chi sei ogni giorno, nella tua e mia libertà di essere.

Ogni passaggio insieme può rivelarsi gustoso

Solo una coppia fondata sulla libertà, donando all’altro, non perderà nulla di se stesso, ma, anzi, nutrirà la propria essenza. Solo amando non si divide rinunciando, ma si condivide raddoppiando, il tempo, lo spazio, l’emozioni…

E questo amore è una conquista: non lo si troverà infatti mai preconfezionato o tra i surgelati, pronto all’uso e solo da scaldare, perché la ricetta è unica (ed è prezioso sia così) per ogni coppia di individui e va assaporata proprio modellandola in ciascun passaggio.

Amore e successo

Le 7 regole per avere successo” è probabilmente il maggior successo dello scrittore e formatore Stephen R. Covey, ti lascio con un estratto del suo libro e ti saluto con una domanda finale:

“Stephen, tra me e mia moglie non ci sono più i sentimenti di una volta. E credo di non amarla più e che lei non mi ami più. Cosa posso fare?”.

“Non c’è più il sentimento?” chiesi.

“Precisamente”, confermò. “E abbiamo tre bambini per cui siamo molto preoccupati. Tu cosa suggeriresti?”.

“Amala”, risposi.

“Non capisco. Il sentimento d’amore non c’è più, punto e basta”.

“Allora amala. Se il sentimento non c’è, è un buon motivo per amarla”.

“Ma come fai ad amare quando non ami?”.

“Amico mio, amare è un verbo. L’amore, inteso come sentimento, è un frutto dell’amare, del verbo. Dunque, amala. Servila. Sacrificati per lei. Ascoltala. Immedesimati in lei. Apprezzala.

Sei disposto a fare questo?”.

Tu, cosa risponderesti?

Innamoramento o amore, qual è la tua scelta?

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