Quando Nintendo non si occupava di videogiochi

Ciao!
Buona nuova settimana che sia piena di soddisfazioni per la vostra coppia.

Questa settimana è davvero importante, finalmente ultimiamo i lavori a casa Briicks e mercoledì daranno il bianco così prossima settimana potremmo fare il trasloco.

L’evento più importante della settimana però si svolge a Todi, giovedì sera, Maria ed io (Marco) saremo ospiti del Festival della Famiglia
Family for the Future Festival, se siete nei paraggi venite ad incontraci, non faremo mancare dei generosi premi a chi parteciperà. 😉

Ecco il messaggio ispirante di questa settimana!

Sai cosa facesse Nintendo prima di produrre videogiochi?

Quella che oggi è una delle più ricche aziende giapponesi, nei suoi primi anni di vita, si occupava di tantissime cose: produceva carte decorate, un servizio di Taxi, catena di Love Hotel, Rete televisiva vendita di noodles e faceva tutte queste cose con estremo INSUCCESSO!

Nel corso della sua storia Nintendo provò davvero a lanciarsi in un grande numero di settori e uno di questi proprio il settore dei giochi.

Nel 1966 produssero un prodotto chiamato Ultra Hand una sorta di forbice estendibile due manici per prendere oggetti da lontano. Un gioco che i teenager di oggi certamente ignorerebbero ma che al tempo consentì all’azienda di salvarsi da una crisi finanziaria quasi assicurata e individuare la sua vocazione: creare dei giochi divertenti, coinvolgenti ed interattivi.

Se pensi che sia un caso più unico che raro ma non è così! Ad esempio Samsung nacque come rivendita di pesce essicato, Nokia prima di fare telefoni era una cartiera e produceva energia elettrica, 3M prima di fare nastri e materiale segnaletico era un’industria mineraria, Peugeot prima di costruire auto produceva lame e macine e potremmo continuare davvero a lungo!

Che cosa accomuna tutte queste realtà?

La capacità di non stare fermi di fronte ai cambiamenti del mondo ma di sapere cogliere i bisogni della società e offrire un’adeguata risposta. Per molti questo può sembrare banale e riduttivo ma questa cosa è l’ingrediente segreto del successo e tutti dovremmo imparare a farla propria nelle nostre vite e in modo speciale nella nostra famiglia e relazione di coppia.

Se pensi che le cose non stiano andando bene e l’unica via di uscita sia chiudere tutto probabilmente stai perdendo un tesoro enorme di un valore immenso. Certo, ci saranno molte cose da riadattare e trasformare, smussare molti angoli cambiare approccio ma l’alternativa a questa fatica è la certezza di un fallimento.
E invece con un po’ di slancio e intuizione, amando con intelligenza la felicità della vostra relazione è davvero dietro l’angolo alla tua portata!

Buona settimana dell’amore che evolve!

Marco e Maria

Se questo contenuto ti è piaciuto, condividilo e aiuterai altre coppie a crescere e ad amarsi ancora di più

Facebook
Twitter
Pinterest
Tumblr
WhatsApp
Telegram

Lascia un commento

Seguici sui Social Media

Ecco altri articoli che potrebbero interessarti

Potrebbero interessarti anche

0

Il tuo carrello è vuoto