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Psicologia di coppia

Psicologia di coppia: coppia felice con 7 regole

Se sei stufo o stufa di litigare sempre per gli stessi motivi. Se ci sono degli ostacoli nella vostra relazione che non riuscite a superare. Se la vostra coppia è agli inizi e vuoi iniziare col piede giusto. Se sei in cerca di spunti per far crescere la coppia. Ecco, allora sei nel posto giusto, […]

Categoria: felicità di coppia

Articolo di: Agnese Lombardi

Se sei stufo o stufa di litigare sempre per gli stessi motivi. Se ci sono degli ostacoli nella vostra relazione che non riuscite a superare. Se la vostra coppia è agli inizi e vuoi iniziare col piede giusto. Se sei in cerca di spunti per far crescere la coppia. Ecco, allora sei nel posto giusto, la Psicologia di Coppia può darti degli spunti da cui ripartire.

Per scegliere quali temi potessero esserti d’aiuto ho pensato di prendere spunto dal nuovo libro scritto da Marco e Maria “Il Manuale definitivo per la Felicità di coppia” e di dare il mio contributo da esperta.

Ecco un “settalogo” per la felicità di coppia ispirato alla Psicologia!

1. Per creare una Coppia felice ci vogliono persone felici

La letteratura, così come la filmografia tendono a romanzare il concetto di coppia con messaggi che portano a pensare che la nostra felicità personale dipende dall’essere o meno in coppia. In altri casi le fiabe ci parlano del Principe Azzurro o dell’Anima Gemella. Ciò che invece ci dice la Psicologia di Coppia è che per stare bene insieme ad un altro devi prima di tutto stare bene con te stesso. Non puoi far dipendere la tua felicità o la tua sicurezza dalla presenza e dall’amore del tuo partner. Allo stesso tempo dare all’altro la responsabilità di renderti felice è un carico troppo pesante. Solo tu sai come renderti felice. Per cui prima di metterti in coppia sii sicuro di ciò che per te significa essere felice. 

E ora passiamo a…

2. Uno + Uno = 1

La matematica, come saprai, non è un opinione per cui come può tornare questo risultato? Non di certo perchè insieme siete “un unico corpo e una sola anima” o perché  “Siamo angeli con un’ala sola e per volare dobbiamo restare uniti”. 

La Psicologia definisce la Coppia come due persone che hanno una relazione di intimità profonda e così creano delle dinamiche specifiche di quella unione. Per cui 1 (che sei tu) + 1 (che è il tuo partner) = 1 (la Coppia nella propria unicità). Per questo motivo può capitare che dentro alla coppia ci si senta trasformati, soprattutto dopo molti anni insieme.

Nei momenti difficili può capitare di non riconoscersi dentro la relazione con l’altro, di fare cose che non avresti mai pensato, di sentirti dire  “con lui (o lei) sei un’altra persona“.

Anche per questo motivo una relazione non è mai uguale ad un’altra perché le persone sono diverse.

Se ti capita di ritrovare nei tuoi rapporti una ripetizione di dinamiche negative, allora ti consiglio di fermarti a riflettere: quanto di tuo scatena l’innescarsi di questo circolo vizioso?

Pensa per esempio al tuo modo di affrontare i conflitti, i litigi. Una relazione per essere felice deve essere una relazione in cui si litiga, il conflitto è inevitabile proprio per l’alto livello di intimità che si crea. La terza regola fondamentale è infatti:

3. Imparate a litigare

Le giovani coppie (inteso sia come coppie di giovani, che coppie formate da poco tempo) spesso evitano il litigio per poi esplodere in momenti distruttivi per entrambi. Imparare a litigare è quindi fondamentale.

Mi permetto di darti tre utili consigli:

  • Evitare di usare “mai” e “sempre”: credo siano tra le parole più usate quando si è molto arrabbiati. Solo l’ 1% delle volte descrivono la reale frequenza di qualcosa che rimproverate al vostro partner. ‘E come se gli diceste: “Non sei capace a prenderti cura di me e della nostra relazione” e non riusciste a riconoscere quei piccoli cambiamenti che magari sta provando a fare.
  • Prendersi una pausa: quando sentite la vena che pulsa… la rabbia che monta… ‘E il momento di chiamare un time out. Questo evita di far parlare la rabbia. Ciò non significa che è vietato arrabbiarsi, ma che è assolutamente controproducente scaricarsi sulla propria metà.
  • L’obiettivo non è avere ragione: Nel discutere l’obiettivo non deve essere lottare per chi ha ragione e chi ha torto, non ci deve essere un vincitore. Il focus è la comprensione delle reciproche ragioni, ovvero di ciò che ha portato uno ad agire in un modo, e l’altro  ad arrabbiarsi.

4. Non dare per scontato che l’altro sappia

Ma sappia cosa? Ci sono diverse cose che si possono dare per scontato secondo la Psicologia di coppia. Ciò che mi sembra più frequente è che uno od entrambi non riescano ad essere sinceri rispetto ai propri bisogni. Un esempio: “Vorrei tanto che lui capisse quanto per me è importante che non accenda la televisione appena torna a casa. Ho bisogno di ritrovarci insieme e di condividere la mia giornata con lui”. Mia domanda: “Ne hai parlato con lui?”. Risposta: “No”. Come si può pensare che l’altro lo sappia? Magari per te è scontato perché così sei stato abituato, ma non è detto che valga lo stesso per il tuo partner.

5. Avere un progetto comune

Secondo la Psicologia di Coppia dopo un periodo di tempo in cui si sta insieme semplicemente per il piacere di stare con l’altro, arriva un momento in cui si inizia a cercare una motivazione in più. ‘E qui che si inizia a pensare ad un futuro che vada oltre alle settimane e ai mesi successivi. Un progetto comune è fondamentale. Spinge entrambi verso la stessa direzione e vi permette di superare quegli ostacoli che vi separano dalla meta. Può essere l’idea della convivenza e del matrimonio, di “mettere su famiglia”, di andare a vivere fuori dall’Italia.  ATTENZIONE! Un progetto comune non sono obiettivi comuni che coincidono. In questo caso il rischio è agire su due linee parallele che in alcuni momenti trovano spazi e tempi di condivisione, per poi separarsi una volta raggiunto l’obiettivo. ‘E quello che può succedere ad alcune coppie: convivenza, matrimonio, primo figlio o adottare un cane… E poi?  Poi però il momento in cui l’altro è necessario per il raggiungimento dei propri obiettivi finisce. Le tue energie si spostano sulla carriera, sulle relazioni con altri, il prenderti cura del tuo fisico. Il partner percepisce la tua assenza, la distanza e diventa difficile dare priorità alla coppia.

Prima di mettere in atto il progetto costruitelo con attenzione, tenendo conto non solo di quello che volete fare, ma soprattutto delle persone che siete. Pertanto imparate a conoscervi a fondo, imparate a comunicare, imparate a conoscere ciò che vi lega oltre al sentimento. Come per gli innesti, prima di portare buoni frutti le due piante devono riuscire ad unirsi profondamente. Il progetto comune è il noi. Non i figli, la casa al mare, il cane, i viaggi da fare.. Tutte queste cose prima o poi potrebbero non esserci più, ma ciò che deve rimanere e che vi rimarrà siete voi, uno per l’altro.

 

6. Mantenere la Tenerezza

La tenerezza è l’atto del prendersi cura dell’altro nei suoi aspetti più intimi. La tenerezza è il dialogo del corpo che ama. Proprio per questo non deve mancare all’interno della coppia. Non è mai secondario.

All’interno di questa regola è inclusa anche l’intimità legata alla sessualità. Essa non deve essere un tabù, ma al contrario un’altra modalità per stare insieme in modalità nuove e crescere.  A chi ha una relazione a lungo termine può capitare di sentirsi dire: “Ma non ti annoia andare a letto sempre con la stessa persona?”. La risposta è semplice: No! Se si riesce ad instaurare un dialogo parlando di ciò che ci piace, delle nostre fantasie. ‘E importante darsi una possibilità di esplorazione e conoscenza del corpo dell’altro. Questo è possibile proprio grazie alla regola numero 7.

7. Non sarà mai uguale a prima

Detta così potrebbe sembrare qualcosa di negativo, in realtà è proprio il bello di avere una relazione a lungo termine! Quando ci si incontra si è delle persone, ma con il tempo, affrontando nuove sfide come individui, o in coppia, si cambia. Il cambiamento è qualcosa di inaspettato. Il difficile è integrarlo nelle dinamiche che appartengono alla “normalità” della propria coppia e trovare nuove abitudini e modi di stare insieme. Pensiamo alla possibilità che uno dei due possa cambiare lavoro, magari questo comporterà nuovi orari che potrebbero non permettergli di occuparsi di tutto ciò di cui si occupava prima. Sarà necessario pertanto una rinegoziazione degli incarichi familiari. Un altro esempio potrebbe essere legato alla possibilità che uno dei due faccia la conoscenza di una persona nuova che lo porti ad esplorare nuove parti di sè che verranno portate nella relazione e che pertanto cambierà. Una volta superato questo momento che in altre parole sarebbe la famosa crisi, sarete persone un pochino diverse in una coppia più forte. 

Sono questi cambiamenti che vi permetteranno di non annoiarvi mai insieme!

Psicologia di Coppia benvenuta!

Arrivati alla fine dell’articolo credo tu abbia capito che la Psicologia di Coppia ha proprio la funzione di indagare le dinamiche proprie della coppia per essere d’aiuto concreto quando questa è in difficoltà, o come in questo caso, per prevenire le difficoltà. Spero tu abbia trovato degli spunti interessanti, per te, per la tua coppia. Sarebbe utile riuscire a condividere le tue riflessioni col tuo partner, ma non solo! Parlane con gli altri, con gli amici, il confronto fuori da voi stessi vi rassicurerà sul fatto che difficoltà e certezza sono spesso comuni a tutti e vi farà sentire meno soli!

Se sei in cerca di altri spunti di crescita, allora prova Grow your Love. Se invece ti piacerebbe anche leggere “Il Manuale definitivo per la felicità di coppia” ti consiglio il Christmas Love Pack.

Se avessi piacere di confrontarti con me su alcuni aspetti della tua relazione, allora scrivici

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