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Relazioni a distanza

Relazioni a distanza: ecco come affrontarle?

Il celebre Modugno cantava: “La lontananza, sai, è come il vento: spegne i fuochi piccoli ma accende quelli grandi, quelli grandi”. Credo sia questo il mantra di ogni relazione a distanza: il fatto di credere in un amore grande dà la forza di combattere ogni avversità. Un tempo gli amori a distanza erano visti come […]

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Serena Catignani

Il celebre Modugno cantava: “La lontananza, sai, è come il vento: spegne i fuochi piccoli ma accende quelli grandi, quelli grandi”. Credo sia questo il mantra di ogni relazione a distanza: il fatto di credere in un amore grande dà la forza di combattere ogni avversità. Un tempo gli amori a distanza erano visti come relazioni senza futuro, mentre oggigiorno stanno diventando un vero e proprio fenomeno sociale.

Un fenomeno che sta interessando milioni di persone che per scelta o per motivi di lavoro si trovano a dover vivere l’uno lontano dall’altra. In Italia, secondo l’Istat, sono circa l’8% (quasi 4 milioni) quelle che hanno scelto di vivere una relazione non sotto lo stesso cielo. E tra la lista dei “long distance couple”, come li chiamano nei paesi anglosassoni, ci sono anche tante celebrities. In questi ultimi decenni anche un altro elemento ha cambiato la natura di queste relazioni a distanza: la tecnologia. Sono tanti gli strumenti tecnologici che usiamo ogni giorno per sentirci più vicini, fra i quali, in particolar modo, sono quelli come Skype e Face Time ad essere venuti più incontro alle necessità degli innamorati. Pare infatti, grazie ad uno studio della University of Hong Kong, che una relazione costantemente vissuta a breve distanza non semplifichi necessariamente il rapporto o contribuisca a rendere più soddisfacente la relazione. Insomma, stare “vicini vicini” non è più una garanzia di felicità, anzi. Vivere un amore a distanza può, infatti, far acquisire gradualmente la capacità di vivere interazioni più intense e di condividere pensieri e sentimenti che col passare del tempo diventano più significativi.

Ma la domanda sorge spontanea: una relazione a distanza è davvero difficile da sostenere? Non necessariamente. Infatti il livello di difficoltà è molto simile a quello di chi vive a stretto contatto, se non uguale. In entrambi i casi ci possono essere degli aspetti negativi, solo che si tratta di situazioni opposte. Chi vive una storia a distanza combatte con il senso di vuoto, il mistero, la mancanza, il sospetto, la gelosia. Chi non vive questo tipo di relazione rischia invece di patire l’eccesso di condivisione, l’assenza di individualità e indipendenza, la dipendenza affettiva, la routine, e a volte di conseguenza anche la noia. Ovviamente gli svantaggi in una relazione a distanza ci sono e non sono pochi: si passa poco tempo insieme, si ha poco “controllo” sull’altro, si condividono fisicamente poche esperienze, si conoscono poco o per niente gli amici dell’altro, ma anche l’ambiente lavorativo, di studio e la famiglia stessa. Lo svantaggio maggiore è nel senso d’impotenza che attanaglia quando, per un motivo qualsiasi, si ha voglia di un abbraccio, di un bacio o semplicemente della presenza fisica dell’altro. In quei momenti, il fatto che il partner non sia a trecento metri è veramente difficile da gestire. Come ha sostenuto in un’intervista la sessuologa Marinella Cozzolino: “Questo tipo di rapporto è sinonimo della volontà di avere una relazione mantenendo però una propria indipendenza. Ma è un desiderio a doppio senso. Ci sono persone risolte che possono permettersi la distanza senza usarla per fini loschi. Senza avere bisogno di approfittarne per fare i propri comodi. Altri invece usano la storia per avere un punto di riferimento, un focolare, un nido. E la distanza per avere la libertà di avere altri flirt”.

La distanza può in alcuni casi essere frustante, ma bisogna saperla gestire al meglio. La distanza non può diventare una colpa dell’altro e non è una sfortuna. All’inizio, infatti, ognuno dei due ha avuto la possibilità di scegliere: nulla è capitato per caso. Poi si può cambiare idea: anche questa eventualità non è da dimenticare. Ma per gestire al meglio una storia a distanza, occorre non lamentarsi troppo, non considerarsi sfortunati, non colpevolizzare l’altro per la sua lontananza.

5 consigli per sopravvivere a una relazione a distanza:

1. Per accettare di vivere una storia così, bisogna innanzitutto sapere di essere autonomi.
2. Sedare la gelosia ed evitare la tendenza a controllare il partner.
3. Godere della gioia di rincontrarsi, vivendo appieno il tempo che si passa assieme.
4. Evitare di riempire i momenti in cui si sta di fatto insieme con tutte le cose che normalmente una coppia fa. Il troppo stroppia e distrae, non unisce.
5. Ricordatevi che una coppia sana ha anche bisogno di discutere e di litigare. Non evitate di farlo solo perché avete poco tempo….

Ed infine amatevi, amatevi sopra ogni distanza, oltre ogni chilometro, oltre ogni notte buia in cui vi siete addormentati al telefono insieme, perché la distanza, in realtà, è solo lontananza fisica: non dimenticate che siete proprio li vicini, accanto a voi, e vivete uno nel cuore dell’altra!

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