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Psicologo di coppia: chi è? Cosa fa?

Lo psicologo di coppia si trova spesso di fronte a due persone la cui ultima discussione assomiglia un po’ a questa: “Basta, è il momento di prendere una decisione! Non stiamo più bene insieme, non facciamo più l’amore, non parliamo più, ci urliamo solo addosso, o almeno io urlo addosso a te, tu non reagisci […]

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Agnese Lombardi

Lo psicologo di coppia si trova spesso di fronte a due persone la cui ultima discussione assomiglia un po’ a questa:

“Basta, è il momento di prendere una decisione! Non stiamo più bene insieme, non facciamo più l’amore, non parliamo più, ci urliamo solo addosso, o almeno io urlo addosso a te, tu non reagisci neanche più. Che si fa? Ci lasciamo?”.

Può infatti capitare di finire in una conversazione di questo genere, magari dopo anni di relazione e di chiedersi se è il momento di chiudere. Può essere che il dubbio venga ad entrambi, o anche solo ad uno dei due. Però mettere la parola fine non è semplice e a volte forse nemmeno necessario. Come si fa a capire quale sarà il destino della vostra storia?

Uscire da una crisi in modo costruttivo

Com’è possibile uscire da questo momento di crisi, da questo empasse in cui come coppia non riuscite a fare né un passo avanti, né uno indietro? Non si vedono vie d’uscita, l’unica possibile soluzione è quella di rivolgersi ad un professionista, uno Psicologo. In lui sperate di trovare l’aiuto necessario per sbrogliare la matassa di incomprensioni e per trovare nuovi modi per stare di nuovo bene insieme.

L’aiuto di un esperto è spesso un aiuto determinante per le coppie che si trovano in una profonda crisi e non si tratta mai di uno spreco di soldi o di tempo.

È fondamentale trovare la persona giusta alla quale affidarsi, che abbia competenze specifiche nella terapia di coppia, così da saper aiutare ognuno dei due partner e la coppia stessa a trovare la serenità. Solo così potrete prendere una decisione definitiva che metta fine alla crisi: lasciarsi o riprendersi, più forti e consapevoli di prima.

Ma chi è lo psicologo di coppia? Cosa fa? E chi scegliere?

Differenze tra psicologo di coppia e Coach

Prima di addentrarci sulle competenze specifiche della figura dello psicologo di coppia è importante distinguerla da quella del Coach o Consulente di cui sempre più spesso si sente parlare.

  • Il Coach/Consulente è colui al quale ci si rivolge quando la coppia si pone degli obiettivi: quando vuole raggiungere determinati risultati, come per esempio conoscersi meglio, oppure superare difficoltà legate ad aspetti specifici del proprio rapporto.
  • Lo Psicologo di Coppia è colui al quale ci si rivolge quando ogni membro della coppia, chi in maniera più conscia, chi meno, porta delle ferite profonde che sono frutto della relazione con l’altro.

Cosa fa lo psicologo di coppia

Lo Psicologo di Coppia è un professionista che lavora con la coppia sulla coppia, senza prendere le parti dell’uno o dell’altro. Opera come mediatore allontanando dalle dinamiche distruttive che spesso coinvolgono i partner: una volta per tutte, affrontare una conversazione con idee spesso precostituite su ciò che l’altro pensa, prima ancora che lo esprima, creando così un circolo vizioso.

Le cause che portano a momenti di crisi sono infinite, ma alcune sono più frequenti. Una coppia la cui relazione perdura da anni, può vivere un cambiamento di vita, come l’arrivo di un figlio, il matrimonio e la convivenza; o un evento importante che coinvolge solo uno dei due membri, come un nuovo lavoro, un licenziamento, un lutto.

In tutti questi casi segue una spinta a modificare le abitudini, la routine: più in generale le dinamiche e gli equilibri che rendevano stabile la coppia fino ad un momento prima. Ed ecco arrivare la Crisi.

Vivere in coppia è come giocare a Twister

Vi ricordate la tensione di rimanere in equilibrio precario sul tabellone coi pallini colorati? Con la paura che uno spostamento sul pallino sbagliato facesse crollare non solo te, ma anche la persona vicina? Quella che ti poteva sostenere, come abbattere?

Nel concreto, lo psicologo di coppia è il professionista che ti suggerisce che se mettessi il piede non su quel pallino giallo, ma l’altro vicino, e se il partner ti passasse con la mano sopra la spalla anziché sotto per raggiungere il pallino rosso, sareste più comodi entrambi. In altre parole aiuta la coppia a creare nuovi equilibri in modo più armonico.

Riuscire da soli a fare questo lavoro è davvero difficile perché la relazione è spesso talmente profonda e consolidata che difficilmente potete riuscire a distaccarvi, fare un passo indietro ed avere uno sguardo obiettivo su ciò che sta avvenendo.

Chi scegliere

Trovare uno Psicologo non è all’apparenza difficile, basta digitare “Psicologo di Coppia” su qualsiasi motore di ricerca per avere diversi nominativi. Altra possibilità può essere chiedere ad un amico o un’amica che già ha affrontato le stesse vostre difficoltà e magari come voi ha deciso di rivolgersi ad uno specialista. Oppure consultare un amico psicologo. per capire se possa aiutarvi o sappia indirizzarvi verso un collega competente sulle dinamiche di coppia.

Una volta che avete scelto un nominativo, com’è possibile capire se è il professionista che può rispondere in modo più adeguato ai vostri bisogni? Non vi sono ovviamente regole precise. Quella dello Psicologo è una professione che si basa, sì, sulla preparazione tecnica, ma anche sulla relazione con i pazienti che non è del tutto dipendente dalle competenze del professionista. Ritengo tuttavia utili due caratteristiche:

  1. Che sia psicoterapeuta: Oltre ad essere psicologo è importante che il professionista sia anche psicoterapeuta. Questo titolo si acquisisce solo dopo almeno quattro anni di scuola di specializzazione  post laurea. Le competenze apprese permettono di costruire un percorso di psicoterapia che altrimenti si limiterebbe ad un semplice sostegno psicologico.
  2. Non sia Tuttologo: Il professionista migliore è chi si presenta come esperto su ciò che a voi interessa, per cui tra le sue competenze vi siano principalmente la Terapia di coppia, o in generale che si rivolga unicamente agli adulti.

La richiesta solitaria

Non sempre si è entrambi d’accordo ad iniziare un percorso psicologico di coppia, a volte può capitare che solo uno dei due abbia fiducia nella terapia come possibile soluzione. Come ci si può muovere in questi casi?

Rimanere ad aspettare che l’altro si convinca della necessità di un intervento professionale sicuramente non porterà ad un cambiamento, allora prova a lavorare su ciò che puoi controllare e cioè te stesso! Per citare Ghandi: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, o nel tuo caso, che vuoi vedere nella tua coppia.

Puoi dunque provare ad iniziare un percorso individuale con uno psicologo, in cui trovare il tuo spazio dove scaricare un po’ di rabbia e di frustrazione e agire su di te per portare il cambiamento all’interno della vostra relazione.

 

Concludendo, spero che questo piccolo Vademecum sullo Psicologo di coppia possa esservi utile al momento del bisogno, se avete altre domande o curiosità non esitate a lasciare un commento qui sotto o inviarci una mail!

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