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Il riflesso di Semmelweis

Il riflesso di Semmelweis

Ciao! Buon lunedì! Nel quartier generale Briicks stiamo lavorando sodo per costruire i prossimi mesi di Love Path (il percorso giornaliero che ogni mese approfondisce un tema per la crescita di coppia) e al tempo stesso stiamo realizzando una versione perfeziona e aggiornata di Evergreen Love che è andato esaurito a Natale ma tornerà certamente […]

Categoria: C'è posta per la vostra coppia!

Articolo di: Marco Mattio

Ciao!
Buon lunedì!

Nel quartier generale Briicks stiamo lavorando sodo per costruire i prossimi mesi di Love Path (il percorso giornaliero che ogni mese approfondisce un tema per la crescita di coppia) e al tempo stesso stiamo realizzando una versione perfeziona e aggiornata di Evergreen Love che è andato esaurito a Natale ma tornerà certamente disponibile per San Valentino.

Io (Marco) invece devo fare ammenda.

Come sai, se ci segui da un po’ di tempo, quando i testi che scriviamo sono tratti da altri scritti, citiamo sempre la fonte di provenienza. La scorsa settimana però ho commesso la superficialità di omettere la provenienza e vorrei ora rimediare (meglio tardi che mai).
Il messaggio sulla foresta Amazzonica era una rivisitazione di un contenuto davvero ispirante pubblicato da Efficacemente, il blog di crescita personale di Andrea Giuliodori che ti consiglio vivamente di seguire. Se vuoi crescere nella tua coppia è certamente utile partire dal crescere se stessi. Al suo interno troverai contenuti interessantissimi e di immenso valore che possono sicuramente fare al caso tuo.

Tra l’altro, migliorarsi e cambiare se stessi (o la propria Relazione di coppia) non è una cosa così immediata e uno dei motivi di questa fatica è dovuto ad un fenomeno che si chiama riflesso di Semmelweis!

Ignác Semmelweis è stato un medico ungherese che a metà del 1800 evidenziò un’anomalia nel tasso di mortalità delle puerpere del suo ospedale notando che due reparti avevano un numero di decessi disallineato.

Il primo reparto in cui lavoravano i medici aveva un tasso di mortalità del 10%, nel secondo invece, in cui lavoravano prettamente solo ostetriche, era del 4%.

Com’era possibile che personale più qualificato avesse risultati così pessimi?

Questa discrepanza ossessionò Semmelweis che con grande determinazione cercò di isolare gradualmente ogni variabile e ne dedusse che il problema era legato al contatto dei medici con i cadaveri dell’ospedale. Al tempo non si conoscevano ancora i germi, studiati da Lois Pasteur solo 20 anni più tardi e quindi non era consuetudine lavarsi o disinfettarsi le mani prima di entrare in contatto con le pazienti.

Bastò quindi istituire l’obbligo per i dottori di lavarsi le mani con una soluzione di cloruro di calce per far calare i decessi del primo reparto e allinearli ai valori del secondo.

Aspetta , la cosa incredibile non è che non si conoscessero delle nozioni base di igiene che oggi diamo per scontate ma…

…la cosa sconcertante è che le sue teorie, nonostante gli evidenti risultati, vennero rigettate dalla comunità scientifica.

Molti medici rifiutarono quel nuovo concetto introdotto dal dott. Semmelweis per diverse ragioni. Molto probabilmente non erano in grado di accettare l’idea che potessero essere loro stessi gli untori e la causa delle infezioni delle puerpere. Inoltre, le spiegazioni suggerite come possibile causa del problema, non erano in linea con il pensiero scientifico convenzionale dell’epoca e questo era davvero difficile da accettare!

Purtroppo non possiamo biasimare troppo i medici del tempo perché anche noi oggi tendiamo a fare uguale. Tutti propendiamo ad essere attaccati alle vecchie idee e abbiamo una predisposizione a rifiutare ciò che apparentemente non riusciamo a capire.

È per questo che il cambiamento è così difficile!
Così come avvenne nella comunità scientifica del dott. Semmelweis, lo è anche oggi nel nostro modo di pensare e nel modo di agire all’interno della nostra vita e delle nostre relazioni.

Dal di dentro ci sembra tutto ben definito e immutabile senza possibilità di cambiamento ma in verità basta davvero poco per cambiare, basta imparare a guardare le cose da un punto di vista differente e dare spazio a piccole e semplici azioni come quella (metaforicamente parlando) di lavarsi le mani prima di un intervento.

Che sia una settimana con piccoli ma impattanti cambiamenti!

Un abbraccio e buona settimana, Marco e Maria

PS. Un piccolissimo cambiamento ma altamente impattante è quello di scrivere l’ADNEGA insieme al tuo partner. Con meno di un minuto al giorno potete incentrare la vostra vita sulla gratitudine!

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