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Crisi di coppia: è giunto il momento di lasciarsi?

‘E un periodo che le cose nella coppia non vanno più bene? Non siete più felici della vostra coppia e pensate di essere in crisi? Non sapete come superarla o non riuscite a superarla? Sempre più ritenete che l’unica soluzione sia la rottura definitiva? Non vi preoccupate, arriva per tutti, è INELUTTABILE, proprio come Thanos, […]

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Agnese Lombardi

‘E un periodo che le cose nella coppia non vanno più bene? Non siete più felici della vostra coppia e pensate di essere in crisi? Non sapete come superarla o non riuscite a superarla? Sempre più ritenete che l’unica soluzione sia la rottura definitiva?

Non vi preoccupate, arriva per tutti, è INELUTTABILE, proprio come Thanos, il cattivo più cattivo nella saga degli Avengers. ‘E il momento più temuto, ma che si sa, prima o dopo arriva: è LA CRISI DI COPPIA.

Non temete! Continuate a leggere quest’articolo e troverete le vostre armi e la possibilità di una strategia per vincere la crisi!

Da dove iniziare?

Iniziamo a capire cosa intendiamo per crisi di coppia, così da parlare lo stesso linguaggio. L’etimologia della parola indica: scelta, decisione, ma anche una rottura. Di per sè il significato non può definirsi del tutto negativo: separarsi comporta delle scelte e la scelta comporta per forza una rinuncia. La sofferenza è legata proprio a questo passaggio. Ma a cosa siete chiamati a rinunciare? Se scegliete la coppia dovrete separarvi, rinunciare ad una parte di voi, ai vostri egoismi. 

Ma perchè la coppia va in crisi?

L’origine della crisi di coppia: motivazioni….

Le motivazioni che portano ad una crisi sono spesso comuni a tutte le coppie e si possono raggruppare in alcune tematiche legate a:

  • Motivazioni interne alla coppia: visione diversa rispetto al futuro di coppia, incompatibilità caratteriale, mancanza di affinità sessuale, tradimenti.
  • Motivazioni esterne alla coppia:  distanza, cambiamenti improvvisi nella vita di uno dei due partner (nascite, lutti, lavoro o altro), intromissioni da parte delle famiglie di origine o degli amici.

Queste sono per lo più il sintomo di un malessere più profondo: le cause sono altre.

…E cause

I problemi che ho elencato possono essere il risultato di un inceppamento nella costruzione della vostra Bilancia “IoeTu”. Se ancora non avete letto l’articolo sulla Vita di Coppia, provo a spiegarvi meglio cosa intendo con un esempio. Dopo un certo tempo di relazione, uno dei due sente il bisogno di costruire qualcosa in più, una convivenza, o perchè no, sposarsi. Ha deciso! Peccato che l’altro non sia proprio della stessa idea. Ognuno resta sulla propria posizione, ci si scontra, si litiga in merito a convivenza o matrimonio sì o no. Non ci si pone la questione sulla costruzione di una progettualità comune, ma solo se dare o non dare all’altro ciò che vuole.

In questi casi le reali cause della crisi di coppia sono alle basi: nella difficoltà di uno od entrambi di mettere in secondo piano la propria individualità.

In altre situazioni la crisi può essere legata ad un disequilibrio: le difficoltà di uno dei due partner, rompono l’equilibrio che fino a quel momento la coppia aveva mantenuto. Tocca all’altro sostenerlo, mantenere la coppia forte. Provo a farvi un esempio: un cambiamento lavorativo assorbe totalmente uno dei due partner perchè deve imparare cose nuove, allacciare nuove relazioni per cui irrimediabilmente sarà più stanco una volta a casa e i suoi discorsi si focalizzeranno soprattutto sull’ambito lavorativo. Magari avrà bisogno di passare un pò più di tempo con i suoi amici. Cercherà nell’altro sostegno, ascolto, consiglio. In questo caso la coppia sarà sbilanciata: ci sarà uno che sarà maggiormente concentrato su di sè, mentre l’altro dovrà rinunciare un pò di più alle attenzioni ed al sostegno del partner per dargli ciò di cui ha bisogno. Questa situazione può durare qualche giorno, settimana, mese… Poi chi si è messo da parte inizierà a risentire della situazione ed è allora che se non si riesce a cambiare naturalmente il disequilibrio che si è creato nella coppia, può arrivare la crisi.

La crisi di coppia scoppia nel momento in cui l’assenza del partner che subisce in primis il cambiamento si prolunga oltre i limiti che l’altro riesce a sopportare. 

Ora che le cause sono chiare, come si può fare per capire se la crisi è superabile o se è il caso di lasciarsi?

Cosa fare in caso di crisi di coppia

Proviamo ad immaginarci come guerrieri, pronti a scendere in campo per combattere per la vittoria nella battaglia contro la crisi di coppia. Abbiamo bisogno di armarci! Ma non contro l’altro. La battaglia è contro la crisi di coppia. La prima cosa che serve è la pazienza e non scagliarsi uno contro l’altro.

Spesso è uno dei due membri della coppia ad accorgersi del cambiamento, che qualcosa non va. Prima di agire, di provare a confrontarsi è importante prendersi del tempo per capire dove risiede lo stato di malessere. Dove sta la causa (parlo di causa e non di colpa, perchè quando si parla di relazione, non esistono colpe)? Hai incontrato le stesse problematiche in altre relazioni? Oppure è la prima volta? Quali sono le tue azioni, le tue parole, o i non detti che hanno portato all’origine della crisi? Cosa puoi fare tu in primis?  Una volta fatto questo passaggio allora è possibile confrontarsi con l’altro, lasciando anche a lui il tempo di porsi le stesse domande, di riflettere su ciò che è avvenuto e sta avvenendo.

Solo successivamente si può provare a confrontarsi, parlando di ciò che ognuno può fare.

‘E questo un momento cruciale: si è in grado o meno di riconoscere i propri sbagli? Si è disposti o meno al cambiamento per evitare che questi sbagli si riproducano?

Se la risposta ad entrambe le domande è sì, la crisi può dirsi quasi del tutto superata…

Mancano solo un paio di passaggi….

  • il perdono: in base alla ferita subita e alla sensibilità personale di ognuno può essere che ci voglia più o meno tempo.  Dovete essere consapevoli che perdonare non significa smettere di soffrire o che ciò che stato fatto è cancellato, che si fa tabula rasa, è utopia! Soprattutto in caso di tradimento. Il perdono è un processo, il cui obiettivo è fare in modo che la ferita che l’altro ci ha inferto si rimargini. In base alla ferita può comunque rimanere o meno la cicatrice.
  • il riadattamento: per il cambiamento ci vuole del tempo e anche per adattarsi ad esso. Continuate pertanto ad avere pazienza! Nel frattempo prendetevi del tempo per ritrovare la bellezza di stare insieme, coccolatevi, una serata insieme, o se ne avete la possibilità anche un bel week end.

In caso non si riuscissero a fare questi ultimi due passaggi, non temete, può esserci speranza per la vostra coppia! Il mio consiglio se avete intenzione di rimanere insieme, se siete disposti a cambiare uno per l’altra, è rivolgervi ad un esperto specializzato, uno Psicologo di Coppia o un Consulente matrimoniale, in base alla profondità della crisi da superare.

In caso il vostro partner non sia disposto a cambiare qualcosa di sè o della sua vita per la vostra relazione, potete ancora provare a lavorare su di voi, con l’aiuto di uno Psicoterapeuta, che vi accompagni e sostenga, senza lasciare che vi snaturiate per l’altro. Siate consapevoli però che nessuno cambia se non vuole.

‘E arrivato il momento di lasciarsi?

Se entrambi non avete nessuna intenzione di modificarvi uno per l’altra, in tal caso sarà il momento di dirsi addio, seppure dolorosamente.

Ma…

Ebbene sì, guerrieri! C’è ancora un MA. Se rinuncerete alla vostra coppia, fermatevi a riflettere su quali possono essere le vostre possibilità.

Per prima cosa superare il senso di fallimento.

E poi le soluzioni potrebbero essere:

  1. Abbandonare per sempre l’idea di costruire un progetto di coppia;
  2. Scegliere un’altra persona e ricominciare da capo.

In ogni caso non dimenticate che i problemi che emergono in una relazione, se non affrontati potrebbero emergere in altre. Lasciate pertanto quest’ultima opzione come ultima perchè se è una vita a due che cercate, una crisi di coppia sicuramente prima o poi dovrete affrontarla.

Quindi armati di pazienza, perchè non scendere in battaglia ora?

 

 

 

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