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Un silenzio assordante

Quando un silenzio diventa assordante?

Ciao ! Buona nuova  e settimana al vostro voi! La scorsa settimana è stata abbastanza dirompente e inaspettata. Devi sapere che ci siamo programmati l’interno anno 2020 con quelli che sono i nostri obiettivi per creare nuove esperienze di crescita per le coppie. Martedì scorso però è uscita un’idea disfa-piani. Che poi i piani sono fatti […]

Categoria: C'è posta per la vostra coppia!

Articolo di: Marco Mattio

Ciao !
Buona nuova  e settimana al vostro voi!

La scorsa settimana è stata abbastanza dirompente e inaspettata.
Devi sapere che ci siamo programmati l’interno anno 2020 con quelli che sono i nostri obiettivi per creare nuove esperienze di crescita per le coppie.
Martedì scorso però è uscita un’idea disfa-piani.
Che poi i piani sono fatti per essere disfatti, no?Ad ogni modo abbiamo pensato che ci sono tante coppie che stanno in casa e potrebbero sfruttare un po’ di quel tempo per rafforzare la relazione e tante invece sono divise dal decreto DPCM di domenica scorsa.

Così ci siamo detti: “Qui ci vuole una gioco!”. Un gioco da fare seduti in casa o al telefono, qualcosa che funzioni per sfruttare bene tutto questo tempo mettendo i punti fermi sulle cose che contano: il vostro Amore.
Detto questo, è stata una lotta contro il tempo tra preventivi alla ricerca di fornitori aperti, idee, brainstorming e oggi andiamo in stampa con 200 pezzi del gioco. Sì, è vero, non sono tanti ma vogliamo che ce li producano velocemente e metterli subito a disposizione!

Ma veniamo a noi e al vero motivo di questa email!

Una delle cose che belle di questi giorni di isolamento forzato per me è il silenzio. I rumori del fastidioso traffico frenetico di Torino di sono chetati e si sente incredibilmente il silenzio in città, cosa che non capitava da anni (nemmeno più ad Agosto).
Certo, c’è silenzio e silenzio, per spiegartelo ho recuperato questa breve storiella, tratta da The Wisdom of Zen Master di Irmgard Schloegl.

Due monaci in pellegrinaggio giunsero al guado di un fiume. Lì videro una ragazza tutta in ghingheri, che evidentemente non sapeva che fare perché l’acqua era alta e lei non voleva rovinarsi gli abiti. Senza esitare, uno dei monaci la prese in braccio, la trasportò attraverso il guado e la rimise a terra all’asciutto sull’altra riva. Poi i monaci proseguirono il cammino.
Ma l’altro monaco, dopo un’ora, cominciò a lamentarsi: «Certamente non è giusto toccare una donna; è contro i comandamenti avere contatto con una donna. Come hai potuto andare contro le regole dei monaci?».
Il monaco che aveva portato la ragazza continuò a camminare in silenzio, ma alla fine osservò: «Io l’ho lasciata giù al fiume un’ora fa, perché tu la stai ancora portando con te?».

C’è un silenzio vuoto, che nella nostra mente diventa più assordante di un concerto punk creando in un noi mille domande e questioni.
Ma c’è anche un silenzio che è pieno, che riconosce che non c’è bisogno d’altro e si può godere il semplice stare ed esistere nelle condizioni in cui ci si trova.
Un silenzio libero da ansie e preoccupazioni mentali, un silenzio bello, che ha un senso perché è capace di riportati all’essenza della tua vita!

Vi auguro che in queste settimane di isolamento forzato riusciate in coppia a trovare quel silenzio pieno, capace di portare a galla tutto ciò che ha valore nelle vostre vite e nella vostra relazione.
È una bella occasione per sfruttare i benefici di secondo ordine di questo tempo di reclusione.

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