la costruzione perfetta

Ciao!
Buongiorno e buona nuova settimana!

Ci sono tante novità e quella più importante è che forse abbiamo trovato una nuova sede il nostro progetto Briicks. Fino ad ora il nostro quartier generale era ubicato nello studio di progettazione che ha dato vita a questo progetto, ma un ufficio al primo piano poco si addice per un e-commerce che nei momenti caldi deve gestire un discreto numero di spedizioni. E quindi abbiamo trovato un laboratorio-magazzino a livello strada e non vediamo l’ora di trasferirci.

Desideriamo che ci sia uno spazio dedicato ai nostri innamorati, un angolo per raccontare le vostre avventure nelle nostre esperienze di coppia. Di certo le idee non ci mancheranno ma se volete suggerirci qualcosa lo accoglieremo con gioia. 😊

L’altra cosa bella è che Evergreen Love compie un anno. La prima versione è stata fatta al volo durante i primo lock down e a gennaio l’abbiamo totalmente rinnovato e ricreato: le tessere stampate più resistenti e la confezione ora è in un sacchettino di tessuto per rendere il packaging più resistente in caso di spostamento. Per festeggiare questo anniversario regaliamo le spese di spedizione a chi lo acquista questa settimana (fino a lunedì prossimo).

Questa settimana nella consueta email settimanale vorrei raccontarti una storia che mi narrava sempre mio padre quando ero piccolo (è Marco che scrive le mail del lunedì).

È un po’ lunga ma due settimane fa il mio papà è volato in cielo e sento il bisogno di lasciare un suo piccolo lascito anche qui in Briicks.
Non era un fan sfegatato del tema della crescita di coppia ma mi ha sempre sostenuto incoraggiandomi e sostenendomi nei momenti più bui e quindi non posso che essergli immensamente grato per questo.

“C’era una volta un ragazzo di nome Giacomino che aveva un grande sogno! Desiderava diventare il costruttore più abile del mondo.
Un giorno capì che nel villaggio in cui abitava non avrebbe trovato grandi opportunità per imparare i segreti del mestiere e decise quindi di mettersi in viaggio alla ricerca di un esperto a cui “rubare” il mestiere.

Fu così che dopo un mese di viaggio arrivò in una grande città davvero particolare: era fatta interamente di mattoni. Incuriosito si fermò nei pressi di un cantiere e chiese al capomastro qualche spiegazione.
In quel luogo c’erano solo mattoni e tutto si faceva con quel materiale! Ce n’erano di ogni tipo: pieni, forati, ruvidi, lisci, spessi, sottili e ogni tipologia serviva al proprio scopo!
Le case non avevano le porte di legno, c’erano dei giganteschi portoni in muratura. Niente finestre, solo dei piccoli varchi da cui far passare un po’ d’aria e di luce al bisogno. Le panchine nei parchi? Costruite con i mattoni! I ponti e gli steccati delle case, indovina di cosa erano fatti? Ovviamente di mattoni.

Giacomino dapprima era molto affascinato da quelle costruzioni così stravaganti ma poi capì che non avrebbe trovato lì ciò che gli stava a cuore e decise di rimettersi in viaggio e così dopo 3 lunghe settimane di viaggio giunse in una città meravigliosa in cui tutto sembrava costruito a misura d’uomo e in modo molto naturale. Questa volta il ragazzo ebbe l’onore di parlare con il primo cittadino che gli spiego che in quella città tutto era fatto di legno, avevano solo quel materiale per costruire la loro città ed erano diventati degli artigiani impeccabili: riuscivano a fare le finestre con dei fogli di legno sottilissimi che lasciavano filtrare la luce. Le strade erano lastricate di mattonelle di legno, ponti e gallerie erano tutti retti da robuste strutture di legno. Giacomino era entusiasta era davvero un materiale versatile e perfetto per tutte le costruzioni!

Pernottando in quella città per diversi giorni però si accorse di quanti incendi ci fossero, ogni giorno almeno una decina di roghi dovevano essere spenti e poi quanta manutenzione che necessitavano quelle costruzioni. Spesso l’acqua si infiltrava, le travi si bagnavano e marcivano, oppure le termiti rosicchiavano il legno indebolendolo. Che peccato! Non poteva certamente essere quello il miglior modo di costruire una casa e decise quindi di rimettersi in cammino.

Fu così che arrivò alla città di acciaio dove tutto era solidissimo e resistentissimo ma nelle abitazioni non c’era luce e di inverno faceva un freddo insopportabile e d’estate un caldo pazzesco.

E che dire della città di vetro in cui le case erano certamente ben illuminate ma di giorno diventavano spesso delle serre soffocanti e poi lì la privacy proprio non esisteva! Era davvero impossibile non farsi gli affari degli altri!

E la città di carta? Era fantastica, piena di decorazioni bellissime ma al primo temporale tutti gli artigiani erano costretti a ricostruire tutto! Che disagio.

Giacomino era proprio sconsolato perchè dopo più di un anno dalla sua partenza non era ancora riuscito a trovare qualcuno che gli insegnasse a costruire una casa perfetta e confortevole. Stava per desistere e ritornare al suo paese quando trovò ospitalità in casa di un anziano signore che incuriosito dalla storia di Giacomino si fece raccontare tutto per filo e per segno.

Una volta concluso, accarezzando la sua lunga e folta barba bianca il vecchio saggio disse: “Caro ragazzo, ma com’è possibile che tu non l’abbia ancora capito?”. “Capito che cosa?” ribattè Giacomino. ”

L’uomo quindi proseguì dicendo: “Non esiste il materiale perfetto per costruire un’abitazione ma ognuno di essi ha delle caratteristiche che lo rendono perfetto per un preciso scopo e spetta a ta capire come combinarli per trarre da essi i migliori benefici”.

Giacomino si illuminò di felicità, aveva finalmente colto il senso del suo viaggio e a distanza di secoli i più intrepidi costruttori ancor oggi traggono grandissimi insegnamenti dai manuali che lui stesso lasciò ai posteri, aiutandoli così a costruire delle case straordinariamente belle e confortevoli.

una storia di papà Domenico (ing.)

Così come Giacomino è diventato un abilissimo imprenditore edile, anche noi possiamo diventare costruttori di relazioni indistruttibili.

Non esiste certamente una regola assoluta per costruire il rapporto di coppia perfetto ma bisogna imparare a combinare con sapienza tutti i materiali con cui l’amore può essere costruito: il dialogo, i momenti di confidenza o di conforto reciproco, i momenti speciali, l’aiuto e il sostegno nelle cose più pratiche, l’intimità e la tenerezza, il farsi dei piccoli doni…
Buona costruzione della vostra relazione!

Un abbraccio grande da

Marco e Maria

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