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Amare è una scelta: l’innamoramento diventa amore

Quando l’innamoramento diventa Amare? Amare non vuol dire essere innamorati. Molti confondono le due cose, ma anche se il campo di gioco è sempre quello, ad essere sinceri stiamo parlando di due “sport” totalmente diverse. L’innamoramento è un sentimento, l’amore è una scelta, e in queste righe proveremo a capire insieme il perchè! Tante coppie confondono le […]

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Marco Mattio

Quando l’innamoramento diventa Amare?

Amare non vuol dire essere innamorati. Molti confondono le due cose, ma anche se il campo di gioco è sempre quello, ad essere sinceri stiamo parlando di due “sport” totalmente diverse. L’innamoramento è un sentimento, l’amore è una scelta, e in queste righe proveremo a capire insieme il perchè!

Tante coppie confondono le due cose, arrivano a mettere in discussione la propria relazione perchè non provano più sentimento. Arrivano quindi alla conclusione che l’amore è finito. Ma è un po’ come se si aprisse il frigo si verificasse che è finita la birra e si giungesse alla conclusione che non ci sia più nulla da bere in casa. E per questo ci si mette in un angolo ad attendere il sopraggiungere della morte per disidratazione.
È vero che altre bevande come la birra non ce ne sono… ma il rubinetto dell’acqua funziona, magari in dispensa ci sono delle bibite, o comunque si potrebbe uscire e andare a comprare da bere fuori casa.

L’innamoramento è come la birra. L’amore profondo è maturo è invece un frigo pieno di dissetante acqua, saporiti succhi di frutta di ogni tipo, ottime energy drink, pregiato champagne, ottimo vino (ma anche la stessa birra stessa), bevande dolci e amare, alcune con dei buoni sapori altre anche un po’ sgradevoli. La differenza sostanziale tra i due è che la birra, ahimè è solo questione di tempo, anche con tutto l’impegno possibile, prima o poi finisce (ed è bene che sia così, tra poco ve lo spiego meglio!). L’amore invece può trovare una sorgente, può essere libero da vincoli temporali, “basta” sceglierlo e impegnarsi perchè sia così!

L’innamoramento

L’innamoramento è una condizione fondamentale per la nascita di una coppia, ma prima si evolve per lasciare uno spazio all’amore maturo, meglio è! Questo non non significa che l’innamoramento sparisce, ma che semplicemente si evolve, mette radici profonde per portare rami della pianta della relazione in alto.
La “start-up” di una relazione passa sempre dall’innamoramento (ma alcuni sostengono che non è l’unica via) che è una fase “anestetica” della Relazione di coppia. Per qualcuno di più, per altri meno ma l’obiettivo naturale è quello di creare le condizioni per un innesco. Per farlo in maniera naturale il nostro corpo mette in atto due meccanismi strategici e sinergici:

  1. Una dinamica che porta ad amplificare le caratteristiche dell’altra persona, distorcendo in maniera esaltante e positiva la percezione dell’altro. Si tende ad amplificare: quella persona è bella, ma nella fase dell’innamoramento è mooooolto più bella! Nell’innamoramento sarà difficile trovare dei difetti. Ci sono, ma è proprio l’innamoramento che ci impedisce di vederli. Se ci si riesce saranno tutti marginali e insignificanti.
  2. Il secondo strumento è potenziante: ci spinge ad essere migliori, a nascondere i nostri difetti, ad avere più energie, a sentirci a nostro agio, più belli e più coraggiosi… Ed è realmente così! Perchè il solo pensiero che ci sia una persona che prova un interesse per noi ci fa stare bene, rafforza il nostro io, alimenta pensieri positivi e tutto il nostro sistema chimico-fisico ne risente positivamente, e con una psiche bella, e il corpo di conseguenza.

Ragioniamo: tutto deve sembrare straordinariamente interessante e motivante, perchè questa è l’unica condizione perchè una coppia nasca, se da subito vedessi tutti i difetti, se non fossimo in qualche modo spinti a dare il tuo meglio di noi non ci sarebbe alcun terreno fertile per far nascere la “pianticella del noi” e la relazione morirebbe sul nascere.

Dall’innamorarsi all’amare

L’innamoramento della fase di conoscenza è chiamato spesso “cotta” ed è un qualcosa che è destinato a sparire. Questo semplicemente perchè ad un certo punto esso ha assolto il suo compito e quando la pianticella è sufficientemente robusta ha bisogno di mettersi a confronto con la verità della realtà: questa cosa di te mi piace, e quest’altra cosa no.
L’Amore esige verità, perchè ci interessa davvero una persona che stravede per noi ma che realmente non riconosce chi siamo veramente? Una persona che nega i nostri limiti! C’è spazio per un incontro sincero?

È per questo che l’incantesimo dell’innamoramento ad un certo punto si rompe. E mi permetto di dire: si deve rompere! Perchè nel momento in cui riusciamo ad instaurare una relazione d’amore vera, sincera, un’alleanza profonda, che ciò che si vive è immensamente più bello di ciò che si stava vivendo nella fase di anestesia (che sì era bellissima ma anche molto limitata).

Che cos’è l’amore?

Se l’innamoramento è uno stato d’animo, l’amore è un azione. Anche se in qualche maniera i sentimenti si possono gestire, condizionare, l’amore ha invece bisogno di essere messo in atto attraverso le scelte. Amare è un atto volitivo, non è una cosa che càpita, ma una cosa che si fa capitare: si impara ad amare l’altro, amandolo. È sempre impegnativo comprendere l’altro perchè è diverso e distinto da me anche in modo costitutivo.

Di fronte all’amare c’è sempre un desiderio di bene e la speranza di riuscire a realizzarlo. Ad amare si impara passo dopo passo: più sono in grado di conoscere l’altro, più sarò in gradi di amarlo, e l’unico modo per realizzare questo è il dialogo profondo che è fatto di ascolto reciproco, di confidenze e complicità, cose che sono bellissime ma che non capitano da sole, anzi, c’è bisogno di molto impegno e di molta dedizione per creare e nutrire quella sinergia.

Il giardino dell’amore

Amare  una scelta: l'innamoramento diventa amore

L’amore tra due persone è un po’ come avere due giardini. Nell’innamoramento scopri con stupore che questi vicini sono attigui, e godi del piacere di abbattere il muro che li separa: vedi che è tutto più bello e spazioso, ci sono molte più varietà di fiori, è una dolcissima e continua scoperta. Amare significa invece iniziare a coltivare insieme: ognuno continua ad avere il proprio giardino, continua a coltivarlo ma allo stesso tempo coltiva anche un po’ quello dell’altro, si scelgono le piante da potare, si installa un impianto di irrigazione centralizzato, si arreda, si progetta, si pianifica insieme dove e come piantare nuovi fiori…. si agisce insieme per godere della bellezza e della gioia di quel giardino comune.

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3 responses

  1. Molto bello il paragone col giardino da coltivare e molto interessante l’articolo… sono d’accordo con quanto si dice nell’articolo e purtroppo è un argomento di cui si sente parlare poco e in modo confuso!

  2. divertente l’immagine del frigo e delle birre…e allo stesso tempo riflessiva perchè è da un’immagine che tutti cogliamo facilmente che si possono trasmettere messaggi così importanti. Di queste similitudini ce ne sono di vario tipo e se me lo permettete aggiungerò anche la vostra nel “carnet immagini” che utiizziamo per i fidanzati e gli sposi. Grazie! State facendo un ottimo lavoro

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