×
/ crescita di coppia / Non sentirsi amati o non far sentire amati:perché?
non sentirsi amati

Non sentirsi amati o non far sentire amati:perché?

Non sentirsi amati o non riuscire a far sentire amato il partner costituisce un problema importante, che può essere risolto partendo da una buona definizione della situazione in cui ci si trova e delle cause che impediscono all’amore di essere comunicato e percepito in modo autentico.

Categoria: crescita di coppia

Articolo di: Sara Foradini

Non sentirsi amati o non riuscire a far sentire amato il partner costituisce un problema importante, che può essere risolto partendo da una buona definizione della situazione in cui ci si trova e delle cause che impediscono all’amore di essere comunicato e percepito in modo autentico.

“Non basta essere sicuri di amare qualcuno, occorre che lui si senta amato” afferma Alessandro d’Avenia, noto scrittore. Sarà successo a tutti di non sentirsi amati abbastanza o di sentir l’altro lamentarsi che si senta trascurato.
Che cosa accade in questi casi? E come è possibile intervenire? Mi è capitato più volte di ascoltare amici o amiche affermare: “Qualsiasi cosa faccia per lei/lui non è mai contenta/o”. Non sono un’esperta, ma ho sentito così tante volte questa frase che mi sono convinta che possa avere significati molto diversi tra loro.
L’attrice Vanessa Redgrave ha affermato ” Poni le domande giuste se stai cercando le risposte giuste”.
Per capire quali soluzioni trovare occorre riuscire a definire la situazione, per questo vi proponiamo alcune domande secondo noi giuste  (ehhh no le risposte no! Sarebbe troppo semplice! Magari possiamo proporre suggerimenti!)

Davvero le hai provate tutte? Forse non riesci ad ascoltare di che cosa ha bisogno realmente l’altro? Oppure le sue pretese sono troppo egoistiche? Che cosa significa essere contenti? Sei riuscito a definire che cosa ti fa sentire amato? Saresti in grado di affermare che cosa fa sentire amato il partner?
Provate ancora a domandarvi: che cosa faccio per lui/lei?  E provate a chiedere al diretto interessato: che cosa vorresti che facessi di più o di diverso?
Cercate di capire se è l’altro ad avere una base di immaturità caratteriale ancora molto spiccata per cui non ha superato la fase di egocentrismo e vi vorrebbe tutta per lui in ogni momento oppure se in effetti vi adoperate tanto per dare cose che per il partner non sono così importanti o comunque lo sono meno di quelle che invece desidererebbe ricevere. Magari sono invece oggettivamente troppo poche a livello quantitativo.
Vi accorgerete che molte volte la risposta non è una sola, ma è data da un mix di elementi.

Per aiutarvi a definire la vostra situazione ne abbiamo analizzate alcune frequenti:

1-Pensi di star amando l’altro, ma in realtà stai amando solo te stesso

Ieri sera mio marito ha affermato: “Ma non sei stanca? Non ti riposi mai! Adesso devi tagliare qualcosa eh perché non puoi aver sempre tutte queste cose da fare!”
Sento molte volte alcune sue frasi volte a preoccuparsi per me e perché io non mi stanchi troppo. Questo suo interesse mi fa sentire molto amata. Tuttavia tale caso specifico riguardava tutt’altro: in realtà dietro a questa sua frase si celava il fatto che lui era tornato tardi da lavoro e desiderava rilassarsi dedicandosi al suo hobby, ma nostra figlia non glielo permetteva e siccome io stavo studiando non ero andata a prenderla come invece avrei fatto di solito per permettere a lui di riposarsi. Capite bene che dietro ad un’apparente attenzione nei miei confronti si celava invece sia un suo egoismo che un suo bisogno comprensibile. Quindi risulta importante capire se davvero stiamo facendo qualcosa per l’altro oppure se in realtà lo desideriamo per noi stessi! Molte volte magari non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma l’altro dispone di rader superiori (poiché esterni!) e riesce a capire che cosa si cela dietro ad una stessa frase. Questo conduce alla desolazione del  non sentirsi amati!

2-Credi di agire per amore dell’altro, in realtà segui i tuoi modelli mentali

La situazione è simile alla precedente, ma si differenzia dal fatto che il non sentirsi amati dal partner non è portato da un proprio egoismo, ma da schemi o modelli mentali che derivano dai propri vissuti, dai contesti famigliari e culturali, dall’educazione ricevuta ecc…ecc… Un esempio? Quando avevo più tempo ne investivo molto a cucinare in casa praticamente tutto. Secondo me una brava moglie avrebbe dovuto fare così. Per mio marito invece era più importante che la sera non fossi stanca per poter trascorrere del tempo di qualità insieme, quindi ho dovuto impostare di nuovo i miei schemi mentali: cucinare così tanto poteva servire a risparmiare in soldi e salute, ma non ad essere una buona moglie agli occhi di mio marito. Forse agli occhi di mia mamma o di mia nonna o delle mie amiche, per lui invece vedermi stanca e quindi indisposta nel guardare insieme un film o nel parlare con spensieratezza la sera equivaleva a non sentirsi amato.

3-Stai davvero amando come sei capace, ma lui/lei ha bisogno di altro

Il modo in cui sappiamo amare deriva dal nostro carattere, dalla nostra storia personale, dal modo in cui siamo stati amati dai nostri genitori e dal modo in cui abbiamo visto loro amarsi. Secondo gli psicologi di coppia Gianni Bassi e Rossana Zamburlin “L’amore si può imparare”, così come enuncia il titolo del loro libro. Essi affermano: “Molti credono che migliorare una relazione richieda uno sforzo sovrumano, e così ci rinunciano. La verità è che le emozioni, i sentimenti, le cognizioni ed i valori necessari per trasformare in meglio una relazione si possono apprendere e non sono difficili come si crede. Essere un buon partner non è una cosa innata e neppure condizionata del tutto dal passato“. Sicuramente ve ne parleremo in modo più dettagliato, in ogni caso se siete interessati all’argomento vi consigliamo di leggerlo! Provare per credere!

4-Il partner non si sente mai amato, qualsiasi cosa tu faccia

Le hai provate tutte, ma sono stati innumerevoli insuccessi. Come riuscire a far sentire amato qualcuno che è sempre insaziabile? Forse alla base ci sono motivazioni più profonde che non riesce a definire o forse ha proprio delle lacune personali dovute ad esperienze sofferenti o ad immaturità non ancora superate. In tal caso chi ha bisogno di crescere su alcuni aspetti è bene che si lasci aiutare e che si metta in gioco: ne va della sua felicità! Il partner sarà invece chiamato a pazientare ,grande virtù che va allenata e che dilata il cuore rendendolo più capace! Dunque pazientare sì, ma anche “spronare amorevolmente“: chi ti ama vuole il tuo bene, non ti vuole cambiare a sua immagine e secondo i suoi desideri, ma nemmeno vuole dover fingere stile soap opera o dover aver assecondare le tue immaturità: appunto vuole il tuo bene! Quindi che tu possa elevarti, che tu possa crescere!

5-L’amore c’è, ma non lo si riesce ad esprimere

Non parli mai” cantava Biagio Antonacci riferendosi ad un partner taciturno. Forse sei silenzioso di carattere o magari parleresti delle ore di certi argomenti, ma non di questioni amorose. Può anche essere che le parole non c’entrino ma manchino anche i gesti e tutto il resto. Sei consapevole del valore del partner e sai anche che non vorresti mai e poi mai doverne fare a meno però non riesci ad esternare quello che hai dentro. Il tuo cuore sembra una pentola piena fin sull’orlo. Tu la senti bollire, sai che dentro è piena, ti avvicini per aprire il coperchio e versarti il commensale, ma ti accorgi che quest’ultimo è incollato. Niente da fare: non si stacca!   Probabilmente non sei stato abituato fin da piccolo ad esternare i tuoi sentimenti, magari l’educazione ricevuta ti ha condotto a dovertene vergognare o semplicemente a non riuscire a dar un nome a quello che provi. Ciò può portare l’altro a non sentirsi amato se si traduce in una mancanza di parole e gesti d’amore. Riuscire ad ammettere di avere un problema e riuscire a dire “vorrei, ma non riesco” è già un gran passo verso l’altro! Provate anche a dare un’occhiata a questo libro.

6-L’amore c’è, ma viene espresso con un linguaggio che non è quello del partner

Siccome ne abbiamo già parlato vi rimandiamo alla lettura di questo articolo in cui vi consigliamo questo libro per capire che molte volte amiamo in un modo che conduce gli altri a non sentirsi amati solo perché non abbiamo ancora capito quale linguaggio d’amore utilizzare.

7-L’amore è stato soffocato da un muro

Certe volte può accadere che due persone non riescano a trasmettersi amore semplicemente perché ormai hanno smesso di provarci. In tal caso il non sentirsi amati deriva da una mancanza di dialogo sincero e aperto che ha condotto all’erezione di muri che sembrano impossibili da abbattere. Probabilmente sono state tante piccole cose non dette o non affrontate subito che hanno condotto ad un distacco. Magari non avete ancora imparato a parlarvi, in tal caso vi consigliamo  di leggere “Parlare insieme” e di dare anche un’occhiata anche a  questo libro ! In realtà molte volte entrambi stanno solo aspettando un primo passo da parte dell’altro e riuscire a farlo significa vincere, non perdere! Ricordatevi solo di non rimandare poi la chiacchierata, altrimenti la cosa non si risolve ma si tampona soltanto!  Come mi ha detto un giorno un amico “i chiarimenti sono un impegno, ma portano frutti buoni!

8-L’altro ti ama ma tu sei troppo ferito per accorgertene

Ci sono ferite che lasciano cicatrici profonde. Queste ci condizionano poi per tutta la vita e comportano una buona dose di accoglienza da parte del partner, ma anche una grande umiltà e volontà nel farsi aiutare e nel mettersi in gioco per superarle. Se abbiamo avuto storie familiari difficili o precedenti relazioni andate male, siamo portati automaticamente a chiedere continue rassicurazioni al partner.
Le ferite che sanguinano o le cicatrici che tirano conducono a non sentirsi amati anche se non sono state provocate dal partner. Se poi sono state provocate invece proprio da lui, magari c’è stato un tradimento o semplicemente ci si è fatti del male in passato, il non sentirsi amati dai gesti presenti è solo una conseguenza. Se dovessimo analizzare se davvero l’altro ci sta amando guardando dall’esterno con uno sguardo obiettivo ci accorgeremmo che è così, ma il dolore a volte confonde se è totalizzante. Un primo passo importantissimo consiste nel riuscire a dare il giusto nome a quello che sta succedendo, riuscire a dire “non è vero che non mi sta amando in questo momento, ma è pur vero che non sono ancora riuscita a perdonargli il resto/ a superare i miei vuoti d’amore”. Stare nella verità è molto importante su tutti i fronti e richiede un aiuto reciproco!

9-L’altro non si sente amato perché manca una decisione

Amare significa anche decidere di voler amare, decidere di metterci forza di volontà ed impegno anche quando non ci viene automatico. Forse il partner non si sente amato perché hai smesso di fare cose che prima facevi e non te ne sei ancora reso conto. Eppure prima non ti sforzavi, veniva tutto naturale! Se ti trovi in questa situazione ti consigliamo di leggere questo articolo!

10-Non sentirsi amati perché non ci si lascia amare

Alcune persone hanno creato delle difese per timore di soffrire o per paura che l’altro possa cambiare e deluderle. Magari non se ne rendono neanche conto e additano le colpe solo all’altro, in realtà il non sentirsi amati è portato dal fatto che faticano ad accettare di lasciarsi amare. L’amore rende vulnerabili! Il nocciolo della difficoltà riguarda prima di tutto l’individuo e poi di conseguenza si riflette sulla coppia. Non lasciarsi amare però equivale a non amare e presuppone di dover fare un lavoro su di sé per riuscire a lasciar andare la paura come cita il titolo di questo libro, che vi consigliamo di leggere se vi trovate in questa situazione!

11-Non sentirsi amati per problemi esterni alla coppia

Questa situazione è quella che riscontriamo a casa nostra. Normalmente se uno dei due ha difficoltà, tristezze o preoccupazioni riguardanti altri ambiti questo si riflette anche sulla coppia.
Nel nostro caso specifico però io patisco parecchio  il vederlo cambiare atteggiamenti anche nei miei confronti se ha preoccupazioni esterne. Come in molti casi, entrambi abbiamo da lavorare! Io sono consapevole di aver bisogno per la mia storia personale di un po troppe rassicurazioni e lui è consapevole di dover riuscire a far pesare meno i suoi cambi di umore. Una cosa che a me serve molto è capire il perché. Se so quale è la motivazione che sta alla base del suo essere taciturno o distante mi tranquillizzo e magari riesco anche ad essergli utile.(Spesso essergli di aiuto equivale a lasciarlo tranquillo a sbollire!) Non ricordo più dove, ma ho letto che gli uomini ragionano a cassetti per cui per la maggior parte di loro viene automatico metterci un po in stand by se si stanno occupando (o preoccupando!) di altro. Noi donne invece tendiamo ad essere più multitasking e quindi proprio non capiamo il perché di questi atteggiamenti ed iniziamo a farci mille paranoie mentali ponendoci al centro del problema. Durante un periodo molto difficile per mio marito, siccome lui non parla in questi casi, ero arrivata persino a proporgli di incollare bollini diversi sulla porta di casa in modo da capire dal colore il perché della sua sofferenza e sentirmi così rassicurata che non c’entrassimo noi! Questa idea è rimasta solo un’idea, ma ve la racconto giusto per farvi capire (e sorridere un po!) Se anche voi vi trovate in questa situazione potreste leggere il libro che vi abbiamo consigliato precedentemente, “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”!

In ogni caso…

Nessuno ha mai amato nessuno nel modo in cui ognuno desidera essere amato” ha affermato la scrittrice statunitense Mignon McLaughlin.
Siamo d’accordo con lei, la perfezione non esiste sul pianeta Terra!  Abbiamo tutti un bisogno infinito d’amore che l’altro non riuscirà mai a saziare del tutto, ma accettare di mettersi in gioco significa fare salti di qualità significativi per la Felicità di coppia.
Non sentirsi amati è qualcosa di profondamente triste e lo è anche sentirsi impotenti nel non riuscire a rendere davvero felice chi si ha accanto, ma come ogni situazione critica non solo può essere risolta, può anche condurre in luoghi inesplorati, insperati e bellissimi!

_

4 responses

  1. Ciao Sara,

    Grazie per l’articolo. E’ veramente bello e soprattutto utile. Aggiungerei all’articolo la condizione che non sai mai il partner quali esperienze pregresse ha avuto e quali ferite sono ancora aperte. In questo caso specifico, il risultato del rapporto dipende soltanto dalla qualita’ della comunicazione della coppia.

  2. Il non sentirsi adeguatamente amati e’ sempre un segnale importante di uno stato disfunzionale di relazione amorosa.
    Di solito il partner che percepisce questa incapacita’ di trasmettere sufficientemente emozioni da appagamento da parte del compagno e’ dei due quello che si rivela piu’ espansivo e prodigo di effusioni nel rapporto.
    Quindi quando c’è questo divario di esternazioni affettive la bilancia pende sempre a favore dell’uno rispetto all’altro,e quest’uno e’ quasi sempre il soggetto meno affettivo -comunicativo ,quello che nell’ebbrezza effusionale di coppia e’ il meno ubriaco ,il meno influenzabile dall’etilismo sentimentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *