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Destinazione Parigi, meta ideale per un viaggio di coppia

Ecco alcuni consigli per passare uno splendido soggiorno a Parigi, la città dell’amore. Pronti a partire?

Categoria: viaggi di coppia

Articolo di: Serena Catignani

Parigi: un viaggio per riempire di romanticismo la vostra vita di coppia

Per aprire la sezione dedicata ai viaggi di coppia, la candidatura era spiazzante, nelle destinazioni plausibili alla categoria “meta romantica” Parigi ha avuto in modo indiscusso la prima posizione. E ora vi spieghiamo anche il perchè dandovi suggerimenti e indicazioni utili per organizzare il vostro viaggio di coppia.

Parigi è la città dell’amore, viene sempre descritta così. Forse qualsiasi posto con la persona amata diventa la città dell’amore, ma effettivamente Parigi ha un non so che di magico. Essere innamorati è bellissimo in qualsiasi posto, ma essere innamorati a Parigi, fra le sue strade, tra le sue luci e tra i suoi profumi fa davvero sentire di essere nel posto più romantico del mondo. Se si vuole vivere tutto questo, un viaggio a Parigi con la persona amata è d’obbligo.

Organizzare un viaggio a Parigi è semplice e si può fare comodamente da casa con internet, senza l’aiuto di un’agenzia di viaggio. Basta seguire qualche piccola astuzia, per questo abbiamo raccolto alcuni consigli. In questo articolo potrete trovare informazioni utili e testate in prima persona. Questo qui descritto è un viaggio alternativo, ovviamente alcune tappe famose sono di rito a Parigi, ma ci sono tante cose nascoste agli occhi dei turisti…

Come arrivare

Innanzitutto cominciamo su i mezzi di trasporto che si possono utilizzare per arrivare a Parigi. Considerando la partenza dall’Italia ci sono diverse soluzioni possibili, soprattutto per il nord d’Italia che confina facilmente con la Francia. Infatti una prima opzione è quella del treno che parte da Milano, passando per Torino, e fermandosi nelle stazioni più importanti. La partenza da Torino è la più breve, perché il treno in poco tempo raggiunge il confine con la francia e un volta raggiunto il territorio francese, il treno prende l’alta velocità.
Da ricordare: il documento di identità, perché sul treno alla frontiera la polizia francese fa i controlli. Il tragitto è di circa cinque ore e mezza da Torino e i prezzi variano molto a seconda della stagione, ma comunque sempre piuttosto accessibili, intorno ai 50 euro a tratta. Un’altra soluzione sicuramente più economica ma molto più lunga in termini di tempo è l’autobus.

Ci sono sempre più compagnie di autobus che offrono questi servizi, come Eurolines o Flixbus. I prezzi sono molto bassi, a volte 20 euro, ma il viaggio può durare anche più di 12 ore dipende da dove si parte. Ed infine l’aereo che collega molto bene tutta l’Italia. Sono infatti molte le compagnie che volano su Parigi, dalle più economiche, come Vueling e Ryanair a quelle di bandiera, come Alitalia.
Da ricordare: considerate che Parigi ha molti aeroporti, alcuni sono collegati meglio al centro, come ad esempio l’aeroporto di Orly, mentre altri meno, come l’aeroporto di Beauvais che dista più di un’ora di navetta da Parigi.

Dove dormire

Non si può negare che Parigi sia una città piuttosto cara, quindi la scelta del pernottamento varia molto a secondo delle scelte. Ma se si parte per un viaggio cheap, ci si può affidare ad Airbnb. Il sito offre molta scelta, in quanto sia piuttosto comune per i parigini mettere a disposizione una stanza oppure lasciare a disposizione anche il loro intero monolocale, durante un eventuale loro assenza, per sopperire alle elevate spese domestiche di Parigi. Questa è una buona soluzione in termini economici e non solo, dato che vi da l’opportunità di trascorrere del tempo con un vero parigino, pronto a condividere con voi, tutti i segreti della propria città. Altrimenti rimangono intramontabili gli ostelli, che sono un evergreen soprattutto a Montmartre. Per la scelta dell’alloggio, oltre al prezzo, soffermatevi su un altro fattore molto importante e cioè la localizzazione. È meglio prediligere tutte le zone che sono ben collegate con la metropolitana e non con la RER, fatta eccezione se si tratta di una RER che sia dentro la città e che possa collegare con il centro. Inoltre, bisogna essere più cauti in zone come: Barbès-Rochechouart. Meglio evitare le periferie come Porte de la chapelle e Porte de clignancourt, specie se è la prima volta che si visita Parigi.

Cosa vedere

Parigi ha un’infinità di cose da vedere, che non basterebbe una vita. Se si hanno a disposizione pochi giorni è meglio non affannarsi a rincorrere tutte le mete più ambite che potete trovare nelle guide, ma semplicemente sappiate godere dell’atmosfera che vi sta intorno e che caratterizza Parigi. Ad esempio è molto bello e poco conosciuto il parco di Belleville da cui si può ammirare uno splendido panorama della città. Assolutamente da provare l’esperienza di cenare in un tipico ristorantino di Montmartre o di passeggiare nel Le Marais aspettando di ritrovarsi di fronte a Notre Dame. E sempre nella zona di Notre Dame Saint Michel, dopo una bella passeggiata lungo la senna, vale la pena di visitare la libreria Shakespeare & Company. Ovviamente non si può lasciare Parigi senza aver fatto un saluto alla tour Eiffel, ma un buon consiglio è quello di non andare proprio li sotto e cioè a Champs de Mars, ma meglio andare a Trocadéro, per vederla sotto tutta un’altra prospettiva.

Cosa mangiare

Parigi ha una tradizione culinaria che deve essere provata. La cucina francese è molto diversa da quella italiana ma non bisogna farsi prendere dal panico anzi bisogna essere curiosi e provare di tutto, almeno una volta nella vita. Bisogna approfittare di essere con la persona amata e godere con essa del buon vino e del buon cibo, e soprattutto di un solido braccio a cui poter fare affidamento nel momento in cui si decide di prendere una bottiglia di vino in due. Di cose da provare ce ne sono tante ma bisogna assolutamente assaggiare il confit de canard, le escargot (cioè le lumache), le ostriche, che si dice siano afrodisiache e se è stagione la fondue e la raclette, al contrario queste ultime due non sono molto afrodisiache, dato che sono a base di molto formaggio. Per concludere, baguette, crepes e croissant come se non ci fosse un domani. Infine, bisogna andare al ristorante Chez Gladine, dove fanno la Montagnarde, che è un piatto basco che permette di assaporare un misto tra la tradizione francese e quella spagnola.
Con questi piccoli suggerimenti si può cogliere l’occasione di vivere una romantica avventura in una città, che sicuramente ha visto nascere tanti amori. Ma la cosa che nessuno sa è che Parigi ama le storie d’amore, e non aspetta altro che di conoscere anche la vostra.

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2 responses

  1. Salve , io e il mio fidanzato vorremmo fare un viaggio a Parigi a luglio . Però alcune persone ce lo hanno sconsigliato dicendoci che porta male per una coppia visto che più amici nostri si sono lasciati dopo il viaggio a Parigi? Lei che ne pensa?

    1. Ciao Francesca! Spesso le persone danno la colpa al fato o alla sfortuna. E’ il modo più semplice per scaricarsi dalle proprie responsabilità.
      Qui a Torino c’è la credenza che se uno salga sulla Mole Antonelliana prima di laurearsi non riuscirà a concludere gli studi La verità è che se uno studia e si impegna e da il meglio di sè ce la farà ad arrivare ai risultati prefissati. Se uno passa le giornate in cima alla Mole a perdere tempo contemplando i tetti della città, è invece molto probabile che non ci riesca. 🙂
      La stessa cosa vale per voi e per Parigi, qualsiasi viaggio può essere un’occasione per conoscersi e per crescere come coppia ma al tempo stesso può essere stressante e può mettere alla prova la relazione: scelte da prendere di continuo, interessi magari differenti, stanchezza, modi diversi di gestire gli imprevisti, possibili incomprensioni o aspettative deluse. Un viaggio, che sia a Parigi o da qualsiasi altra parte può essere un’occasione straordinaria per mettervi in crisi e per misurare quanto sia realmente forte la vostra relazione.
      La buona notizia è che si esce sempre cresciuti da un viaggio! Anche se dovesse mai lasciarvi dopo un viaggio (a Parigi o da qualsiasi altra parte) puoi prenderla come una cosa positiva: quel viaggio è stato utile per capire che non c’era spazio e futuro per quella relazione. Se non siete fatti per stare insieme, prima lo capisci, meglio è!
      E con questo vi auguro invece di trovare a Parigi una relazione ancora più forte e solida! Che riusciate a godervi l’esperienza del viaggio e rientrate a casa molto più forti, innamorati e felici di quando siete partiti!

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