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Si può basare la relazione solo su casa e figlia?

Briicks Risponde ad una nuova ragazza! Ecco la sintesi della sua richiesta:

“Salve vivo una relazione da poco più di un anno e mezzo la maggior parte del quale e stato assorbito dall’attesa e nascita di nostra figlia Luce. Vivo una relazione priva di interesse l’uno per l’altro e finalizzata solo al dialogo su casa- bambina. I mesi della gravidanza mi sono sentita Interessante da parte del partner…cosa che e totalmente svanita dopo la nascita di Luce. Ora passiamo settimane…che non sono ore o giorni….ma settimane in cui non ci parliamo. Ed ognuno vive una propria vita coltivando le proprie passioni ma non condividendo nulla. Quando parlo del problema lui pensa che io sia una ragazzina agganciata all’illusione dell’innamoramento….e pensa che questa sia la via dell’amore da Adulto…sinceramente ho qualche dubbio! Si può quindi basare una relazione solo su casa e figlia? E questo un modo di relazione possibile? Non mi sento oltre che desiderata, nemmeno stimata o considerata….in un anno e mezzo non ha mai nemmeno voluto fotografarsi una volta assieme. E’normale? Esistono davvero persone così poco romantiche?”

Se anche tu desideri avere un parere sulla relazione che vivi, scrivici qui.

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

Marco introduce il discorso e presenta Briicks Risponde

Ciao, qui Marco di briicks per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a quelle che sono le vostre richieste con qualche consiglio per vivere meglio la relazione di coppia. Questa rubrica la teniamo io e Agnese Lombardi psicologa e psicoterapeuta.

Oggi rispondiamo una ragazza che ci ha contattato chiedendo di rimanere anonima e ci presenta un po’ la sua situazione: stanno insieme da relativamente poco, un anno e mezzo, hanno già un figlio, però stanno facendo fatica perché al di là del accudire questo loro bimbo non stanno vivendo nulla in comune. Quello che ci chiede è: ma è possibile che sia tutto soltanto casa e figlia?  C’è una sofferenza soprattutto legata al fatto di non condividere delle passioni.

Ecco cara amica che ci hai scritto, la risposta è no, non può essere la vita di coppia soltanto casa e figli: la vita di coppia deve essere qualcosa di più, ci deve essere un perché e sicuramente c’è qualcosa che vi spinge a rimanere insieme, vi spinge a fare un figlio e a vivere insieme, a costruire un progetto condiviso.

Il progetto e le passioni comuni

Ecco il progetto quindi, il decidere insieme dove andare, come muoversi che cosa fare e soprattutto farlo insieme perché non sono due progetti separati che vivono in due binari paralleli e vanno ognuno per la propria strada ma anzi, questo progetto condiviso è quella cosa che vi rende famiglia, che vi rende coppia,  assolutamente bisogna in qualche maniera lavorare su quelle che sono le vostre passioni. E’ giusto sicuramente che ognuno mantenga le proprie passioni e i propri interessi, ma anche riuscire a trovare delle passioni e interessi che sono comuni, perché se no che cosa ci state assieme?

Occorre sicuramente trovare questa questa passione comune e quindi questi punti comuni. L’unico modo per farlo è parlare, sperimentare, chiacchierare, vivere comunque del tempo insieme e fare delle cose insieme. Ci sarà un perché nel fatto che vi siete messi insieme e addirittura sette anni fa avete fatto un figlio! sicuramente c’è, dovete semplicemente riappropriarvene e trovare quelle che sono le modalità funzionarie della vostra relazione.

Innamoramento e emotività

C’è un altro aspetto della comunicazione che ci hai scritto che è questo: il tuo compagno ti ha un po’ classificata come  immatura che cerca in una relazione più innamoramento emotivo. Allora, sicuramente questo è un po’ un aspetto dove spesso i nomi fanno più fatica e scambiano l’emotività per l’innamoramento: bisognerebbe fare un po’ di ordine. Una relazione parte, si innesca, attraverso l’ innamoramento che è una fase molto importante dell’amore, perché nell’innamoramento si è un po’ anestetizzati: quest’estesi  in qualche maniera è molto utile perché in quel momento ti permette di concentrarti su qualcosa di bello, su tutti gli aspetti positivi dell’altro e quindi ti permette di avviare il rapporto. Se vedessi fin da subito tutti quelli che sono i problemi nell’altro probabilmente non innescheresti mai, staresti sempre da solo. Chiaro è che questa fase di innamoramento non può essere per sempre,  si evolve in un amore maturo, cioè un amore in cui tu ti prendi cura del tuo compagno, tu ti interessi all’altro, a quello che fa, a quello che desidera e in qualche maniera desideri il suo bene, desideri anche tu che lui sia felice e si realizzi. n

Un amore consapevole

Non è che si evolve nel nulla, nel nichilismo, ma si evolve e diventa qualcosa di più, cioè non qualcosa di anestetizzato ma un qualcosa di consapevole: tu sei consapevole degli amici del tuo compagno e nonostante questo gli vuoi bene, sei appassionata di lui, vuoi che migliori, vuoi che cresca, vuoi che sia realizzato e la stessa cosa dovrebbe essere con un compagno che è desideroso per te, desidera una moglie, una compagna realizzata, felice, piena, che sa che c’è un progetto condiviso che si sta costruendo insieme, mettendo insieme le proprie risorse, i propri sogni e le proprie aspettative!

Ti auguro allora di entrare in profondità su questo e di costruire nell’unione, capire quello che è il vostro progetto, poi camminare: prenderci gusto e iniziare ad approfondire e ad essere felici insieme in questo vostro progetto di amore, di famiglia condivisa. Ti saluto,  a presto da me, da Agnese e da tutto il Team Briicks!

 

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