Cosa fare per ritrovare la complicità perduta

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Salve vorrei un consiglio dal vostro team..
Sono una ragazza di 25 anni, fidanzata da circa due anni.
Un anno fa ho deciso di apre un panificio consapevole che mi avrebbe privato di molto tempo ed energie d dedicare ad amici e alla coppia.
Il mio moroso mi ha sempre sostenuto ma non accetta a volte il mio stile di vite e non lo comprende.
Oltre alla diversità caratteriale nel concepire il lavoro e il tempo privato, si è aggiunta la problematica covid che ci ha costretti a vivere in relazione quasi da sposati con pochi momenti intimi privati.
Condividiamo molte cose ma si è spenta quella scintilla iniziale e facciamo fatica a recuperarla.
Lavoriamo entrambi molto e dedichiamo poco tempo alla coppia perché siamo sempre con amici e parenti. Paradossalmente siamo sempre insieme ma ci manchiamo molto.
Ho visto il vostro gioco per coppie “love Island” e ho pensato che fosse perfetto per riscoprirci ed uscire da questo loop.
Vorrei però approfittarne per chiedere un consiglio. Cosa poco fare come compagna e donna per ritrovare quella complicità? A volte mi sembra di avere un fratello. Con lui ne ho provato a parlare più volte ma non ho visto grandi cambiamenti da parte sua.
Vorrei quindi cercare di fare qualcosa io. Cosa si può fare per ritrovare la complicità perduta?
Grazie mille

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, qui marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutti gli amici di briicks che ci scrivono e condividono con noi una situazione, un piccolo problema a noi vogliamo dare una risposta.

Sappiamo che non può essere una risposta esaustiva o risolutiva, però a volte è un piccolo pensiero, un po’ di olio all’interno degli ingranaggi che può rimettere in moto determinate dinamiche e quindi può aiutare le coppie a fare dei cambiamenti positivi.

Oggi rispondiamo ad una ragazza che ci chiede di rimanere anonima e ci ha scritto un bel testo lungo  in cui ci racconta determinati aspetti della sua vita.  Ha fatto una scelta molto impegnativa che è stata quella di aprire un’attività, in particolare un panificio e questa scelta all’inizio stata incoraggiata dal suo fidanzato ma poi in poco tempo lui dice che non capisce tanto questa scelta. Sicuramente questa modalità di vita sta impattando molto all’interno della relazione e hanno poco tempo per loro, poco tempo esclusivo, si vedono soprattutto solo con amici parenti e quindi è un po’ questa la dinamica e sta proprio diventando difficile trovare del tempo per nutrire la relazione. Di questo hanno parlato però senza arrivare al dunque o comunque ad un cambiamento.

L’importanza di saper dire dei no

Caro amica che ci hai scritto, grazie! Hai la massima comprensione rispetto a quello che è l’impegno di fronte ad un’attività: sia al lancio di una nuova attività sia nello specifico al fatto che sia un panificio che richiede degli orari e dei momenti che sono assolutamente molto molto impegnativi e quindi questa cosa sicuramente dobbiamo considerarla molto nel dare una risposta a te.

Come prima cosa che voglio dirti, per risponderti, che amici e parenti non credo vi obblighino a vederli, non vi incatenano e nemmeno richiedono assolutamente di incontrarvi. Sicuramente è bello e importante continuare a incontrare gli amici quindi non chiudersi come coppia, ma dall’altra parte occorre anche sapere dire dei no e dire “no, oggi non ci siamo io e il mio fidanzato, abbiamo un altro impegno” e questa cosa è comprensibilissima, gli altri la comprenderanno e soprattutto è molto utile per creare un equilibrio in cui voi continuate a nutrire la nostra relazione e il il vostro rapporto di coppia.

Anche i sì possono diventare un’arma contro se stessi

Bisogna capire perché vi viene da dire sempre di sì agli altri. Questa potrebbe essere un’insicurezza. A volte all’interno di un rapporto si tende anche a non stare tanto insieme perché stando insieme vengono fuori i problemi, viene fuori un po’ l’impaccio nel sapere cosa dirsi, oppure stando insieme si discute sempre e non si ha voglia di discutere quindi si sta con altri.

Quindi vi consiglio anche un po’ di andare a capire il perché dietro questa cosa, perché vi incontrate sempre solo insieme agli altri? Questa modalità può essere sia un aiuto, un’ancora di salvezza, che, alla lunga, un’arma che si ritorce contro la vostra relazione.

Il tempo di lievitazione di ogni relazione

Un secondo aspetto è che dovete capire qual è il tempo minimo di lievitazione della vostra relazione.

Così come il pane impastato ha un suo tempo per essere fatto, un suo tempo per crescere e non puoi fare il pane in cinque minuti ma devi lasciare che lieviti, (questa metafora mi sembra azzeccata per te) così anche la vostra relazione ha bisogno di questi tempi e non posso, non possiamo dirvi noi qual è il tempo di lievitazione della vostra relazione.

Li dovrete stabilire voi e dovete voi capire qual è la vostra ricetta, quali sono i vostri ingredienti, che cos’è che mettete a disposizione di questo vostro progetto di pane e quindi in questo mi raccomando andate e dialogare e fate in modo che sia ben chiaro qual è il tempo minimo che volete dedicarvi per costruire ciò che desiderate costruire.

Una coppia che si sceglie sa dove riporre l’entusiasmo e l’energia

Il terzo aspetto, e qua ci sentiamo un po’ toccati noi che siamo sposati, è che la coppia sposata non è una coppia spenta, una coppia che ormai ha perso energia ma anzi, una coppia che si sceglie ha un progetto ben definito che vuole costruire e nel quale mettere energia e impegno ed entusiasmo.

In questo mi viene più che altro da farti e farvi delle domande, cioè: non c’è quel desiderio tra di voi di passare del tempo insieme? Non c’è un’attrazione da dire voglio stare proprio con lui?

Sono tanti aspetti che è fondamentale continuare ad affrontare e continuare a dialogare su questo per capire nel profondo che cosa volete voi del vostro rapporto, dal vostro restare insieme e con questo passo la parola ad Agnese.

Il nocciolo va affrontato insieme

Grazie! Allora, quello che mi colpiva un po’ della tua richiesta è in qualche modo, proprio come diceva anche Marco, l’assenza di un’energia, di un’attrazione, di una voglia di stare insieme, di costruire. Un altro aspetto che mi colpiva è che tu ci racconti appunto che il tuo fidanzato da una parte ti ha incoraggiata dall’altra in questo momento non riesce a capire e comprendere le tue scelte, ecco, forse questo è un po’ un primo nocciolo da affrontare insieme a lui.

Tu ci hai scritto che ne avete parlato ma non cambia e non è cambiato niente. Forse perché lui in qualche modo, a suo modo, ti ha parlato di quello che era anche per lui il problema all’interno della vostra coppia e non si è sentito ascoltato, non si è sentito compreso.

Magari anche lui, come te, non ha visto un cambiamento dopo aver parlato di ciò che per lui non andasse e quindi si è creata un po’ una fase di stasi. A me è venuta invece in mente l’immagine della barca…

Come una barca ferma in mezzo al mare

C’è un po’ di bonaccia, il vento non sa che siete un po’ fermi e bloccati, intrappolati su quella barca da cui non potete scendere e non volete scendere, ma allo stesso tempo non arriva il vento a spingervi. Sicuramente visto che ci hai scritto tu, se ti metti a soffiare da sola non è che la barca si potrà mai muovere, potreste avere una possibilità se vi metteste a soffiare insieme.

Questo per dire che mi sembra importante che vi rimettiamo a soffiare insieme! Non basta che ci sia solo tu, non basta ci sia solo lui, ma insieme dovete prendere in mano la vostra relazione, come diceva Marco accenderla e non solo facendo delle cose ma andando un po’ più a fondo della bellezza, dello stare bene insieme e come diceva anche lui, riscoprire se state bene insieme oppure no di là degli altri, dei parenti, degli amici… avete qualcosa da dirvi? Avete una passionalità che vi lega, la voglia di intimità, oppure no? Ecco, da lì poi potete capire insieme come crescere oppure no.

Con questo ci abbracciamo siamo curiosi di avere una tua foto del panificio quindi se ti va di mandarcela ci fa piacere e mandaci soprattutto vostre notizie, ci teniamo a sapere come procedono le cose!

Un grande abbraccio da noi e da tutto quanto il Team Briicks, ciao!

2 commenti su “Cosa fare per ritrovare la complicità perduta”

  1. Ciao team bricks! È passato qualche tempo dalla mia richiesta di aiuto…io e il mio ragazzo (Simone) ne abbiamo seriamente parlato dei nostri problemi di coppia.
    Il covid e la mia assenza con l’apertura del panificio ci ha fatto allontanare.
    Oggi abbiamo prenotato le vacanze assieme e siamo tranquilli 🙂
    Lui necessitava di maggiore attenzione e io di lavorare meno!
    Insomma ci siamo ascoltati dentro e ci siamo resi conto che non immagineremmo la vita senza l’altro ma allo stesso tempo avevamo bisogno di spazio per noi.
    Grazie al team bricks per i consigli e gli aiuti, siete stati fantastici!
    Un abbraccio da Francesca e simone

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