Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:
Stiamo insieme da oltre 3 anni, abbiamo iniziato a convivere da un paio di mesi (dopo che mi ha regalato un bell’anello e abbiamo iniziato a pensare ad un matrimonio per il 2022). Coetanei, 36enni, all’inizio molto affiatati nelle conversazioni, entusiasmo, intimità. Dopo un anno e mezzo sorgono le prime differenze caratteriali, i primi malumori ma penso sia normale. Purtroppo però lo scorso anno sono venuta a sapere che nei mesi a cavallo tra il 2019 e il 2020 (durante un periodo di pausa di riflessione) mi aveva tradita con una collega del nuovo posto di lavoro dove si era ritrovato.
Lui sin da subito ha iniziato a fare il possibile per farmi sfogare e spiegarmi tutto, nonchè per riconquistarmi in quanto asseriva di essere io e solo io la donna che amava e che non voleva perdere.
A volte mi sentivo fuori dal mio corpo; la sensazione frequente era quella di non provare più nulla, come anestetizzata (il che mi poteva andare pure bene da un certo punto di vista). Non sapevo più nemmeno cosa volessi davvero dal mio ragazzo che continuava a cercarmi per recuperare il rapporto.
Io per lungo tempo sono stata un cane rabbioso pronta a scaricargli gli insulti addosso ma penso sia ovvio. Finito il lockdown abbiamo ripreso a vederci, ero sempre abbastanza fredda ma pian piano ci siamo riavvicinati, sebbene con quotidiani alti e bassi miei. Io ho più volte messo in discussione tutto rivangando il tradimento, cosa che ha iniziato a pesargli poichè diceva che non aveva senso parlarne ogni giorno dopo tanti mesi.
Io vedo che non si avanza e lui è tediato dai miei malumori. Pochi mesi fa mi regala l’anello, organizza un bel momento per noi, e parla di futuro e matrimonio. Io non me l’aspettavo, ho provato un mix di incredulità, felicità e perplessità. Da allora i 2 mesi di convivenza sono stati ancora caratterizzati da incomprensioni...
Morale della favola: abbiamo una data fissata in chiesa per il prossimo anno ma abbiamo deciso di non proseguire i preparativi a causa di questo rinnovato periodo di liti e incomprensioni.
Non so più che pensare, vorrei solo capire se esagero io o se effettivamente lui non prova più nulla di così forte per me.
Dice di sentirsi sempre additato e criticato e che ogni scusa è buona per rivangare il tradimento.
Io di contro mi sento non abbastanza amata, cioè non quanto mi sarei aspettata dopo quello che ho subito.
Chissà se ne usciremo.
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Iniziamo con le presentazioni:
Ciao a tutti, qui Marco e Agnese di Briicks, Agnese è psicologa-psicoterapeuta e siamo qui per nuovo episodio di Briicks risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutti gli amici che ci scrivono e ci chiedono un piccolo aiuto, un confronto su un qualcosa che stanno vivendo all’interno della loro relazione.
Le risposte sono pubbliche perché possono essere utili ad altre coppie che vivono una dinamica simile. Oggi rispondiamo ad una ragazza che ci ha scritto un testo lunghissimo e ricco di dettagli (e ti ringraziamo anche) ci chiede di rimanere anonima e quindi non possiamo dire il suo nome ma per sintetizzare proprio all’osso tutto quello che ci ha scritto, loro vivono una difficoltà all’interno della loro relazione legata a un tradimento del fidanzato durante una pausa di riflessione che si erano presi e questa cosa è uscita in maniera indiretta e sicuramente questa dinamica sta creando tanti scombussolamenti perché lei non si fida più, lui sta cercando di riconquistarla e dimostrare il suo amore arrivando all’anello di fidanzamento, al desiderio di sposarsi, ma sembra che non si trovi confronto rispetto a quella che è la realtà e questo crea non pochi problemi.
Marco propone il suo punto di vista:
Allora cara amica che ci hai scritto, grazie innanzitutto per esserti aperta e grazie per tutti i dettagli che hai messo e che ci aiutano tantissimo a capire il contesto e anche un po’ quello che state vivendo. Sicuramente ti sei sentita tradita, ti si è sentita offesa e quella che è la fiducia che riponevi nel tuo fidanzato in qualche maniera è venuta a mancare e questa è la cosa sicuramente più difficile della dinamica che stai vivendo.
Ci sono però delle domande che, nonostante tutto quello che hai scritto, un pochino ci lasciano spiazzati e sicuramente la più importante è questa: ma quali erano le regole della vostra pausa di riflessione?
Perché ci viene da pensare che quando si è in pausa in qualche maniera ci si sta guardando attorno, si sta mettendo alla prova la propria reazione, proprio nel senso di stare con quella comune persona, nel momento in cui si è in pausa anche tutto quello che può essere l’avvicinarsi ad un’altra persona acquisisce un peso molto differente, un peso che invece da parte sua sembra essere veramente insopportabile.
Un perdono difficile, ma necessario.
Da quello che ci hai raccontato non riesci non solo a perdonarlo ma neanche te stessa e comunque tutto quello che è la vostra relazione da quando è venuta fuori quella che è una scappatella perché comunque in questo contesto di pausa si potrebbe più chiamarlo avvicinamento a un’ altra persona.
Tutto questo ha creato molto scompiglio sicuramente, ma il passaggio da fare è passaggio che esige l’amore ed è quello di neutralizzare tutto questa rabbia e tossicità, e lo strumento per fare questo è il perdono, non c’è un altro strumento!
Tu perdoni il tuo fidanzato per donargli qualcosa, lo fai per lui, tu per il tuo fidanzato, e lo fai per te stessa, per neutralizzare l’odio, la rabbia e il rancore che stai vivendo e che in questo momento sta inquinando nel profondo la vostra relazione.
Ricontestualizzare e approfondire per ricostruire.
Questa cosa che avete vissuto è sicuramente significativa ma hai bisogno, avete bisogno, di andare un po’ a ricontestualizzarla, a dargli quello spazio opportuno che non dev’essere la predominanza nel vostro rapporto, invece da tutto quello che ci hai scritto ci sembra che tutto il vostro rapporto si basi su quel fatto, però ormai è appunto fatto, è passato e invece voi dovete concentrarvi nella vostra relazione del presente e per farlo c’è bisogno di perdonare, di lasciare andare quel fatto.
C’è l’umanità dietro all’accaduto e non è una cosa così grave, o meglio se pensi che sia grave hai bisogno di andare un po’ a capire perché questo fatto risuona così tanto in te, che cosa va a toccare, cosa va a minare all’interno del vostro rapporto.
Infine, rispetto a quello che state vivendo, cioè a questa proposta di matrimonio che è arrivata, è normale che tu viva questa difficoltà perché questa proposta di matrimonio non è arrivata come conseguenza del vostro amore, cioè stiamo bene, siamo forti, sentiamo che il nostro amore è grande e vogliamo dargli un punto fermo, dire ok ci scegliamo.
Un amore che sente il bisogno di dimostrare qualcosa.
L’ordine delle cose è questo ma di fronte a questa proposta di matrimonio che è arrivata per dimostrare l’amore che il tuo fidanzato prova e provava per te, tutto quanto risuona un po’ in modo dissonante perché l’ordine delle cose non è questo, si arriva a scegliersi in un matrimonio perché l’amore sovrabbondante esige un po’ un per sempre no?!?
Invece una proposta di matrimonio che arriva per dimostrare qualcosa in qualche maniera si trova in difetto.
In tutto quello che state vivendo lui comunque si è lanciato slanciato per dirti ok guarda che io ci tengo veramente e tu invece dall’altra parte ti senti un po’ frenata rispetto sia al passato sia al non vedere che nella realtà le cose sono come dite, desiderate, e un po’ per tutti questi aspetti ti invito a riordinare un po’ tutto quanto a partire dal perdono e nel mettere da parte il rancore che stai vivendo.
Agnese si collega a Marco per una riflessione.
Io mi attacco un po’ a quello che ti diceva Marco di provare un po’ a pensare che cosa di questo tradimento ti ha particolarmente ferita e mi vien da dire che da come ce lo racconti questo tradimento è come se avesse tolto diciamo il glitterato dalla vostra relazione che ora è un po’ meno brillante, meno da favola, perché hai scoperto che non siete una coppia speciale, non avete quel qualcosa in più che vi permette di andare avanti nonostante tutto.
Quello che mi viene da dire è che in realtà, ha tolto un po’ il velo dell’illusione perché una relazione non è una relazione ma sono due persone e le persone sono fallibili e sono umane e quindi sono imperfette.
Imparare a vivere con la persona e non con un’idea.
Allo stesso tempo è quello che mi viene da dire: che dobbiamo convivere con la persona che abbiamo a fianco e non con l’idea della relazione che vorremmo con lui.
A questo proposito mi veniva in mente proprio un film: tra i vari personaggi c’è una coppia che affronta il tradimento e vanno in terapia per questo e lei dice alla propria terapeuta “ma io come faccio a fidarmi, a credere ancora nelle sue promesse se già in qualche modo le ha infrante?” e il marito risponde “e io come faccio a credere a te, perché anche tu hai infranto delle promesse, anche tu avevi promesso di amarmi per sempre e non l’hai fatto, non lo stai facendo, perché io ho sbagliato e tu mi hai tagliato fuori, mi hai chiuso la porta in faccia”…
Ultimo suggerimento: spostare il baricentro.
Questo è un po’ per riflettere anche su una relazione che è fatta di due persone, di promesse infrante da entrambe le parti e come diceva Marco, il perdono non è solo un perdono che deve venire da te, ma in qualche modo anche da lui e forse è il caso di spostare un po’ la visione dal tuo stare male, la tua ferita, alla ferita che è stata fatta alla vostra relazione e di cui entrambi siete responsabili.
Quindi il mio consiglio è proprio quello di spostare un po’ il baricentro trovare un modo per parlare di come riuscire a rimettere insieme una relazione e non come riuscire a far stare bene te, ma come far stare bene di nuovo noi che entrambi dovete costruire.
Con questo ti salutiamo, ci auguriamo il meglio e soprattutto dateci notizie di voi, siamo assetati di sapere come vanno le cose, come si evolvono, scriveteci che noi ne siamo contenti!
Un abbraccio da noi e da tutto quanto il team Briicks





























