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Relazione a distanza: come gestire le ansie?

Briicks Risponde ad una richiesta anonima! Ecco la sintesi della sua richiesta:

Ciao a tutti! Sono una ragazza di 20 anni e da 10 mesi sto vivendo una relazione a distanza.. Lui ha 21 anni e abita a Roma, io Milano. Premetto che abbiamo entrambi intenzioni serie e abbiamo un bel rapporto e una bella intesa, il problema si pone quando siamo lontani.
Io sono molto attaccata al cellulare mentre lui lo usa davvero poco, e io spesso ci sto male, per come risponde, se non risponde.. Mi faccio paranoie inutili, ho paura di stancarlo perché più volte mi ha detto che gli metto ansia. Sicuramente sono una persona fragile e sensibile, dovrei fare un lavoro sulla mia autostima e sulla mia stabilità emotiva.. Ho tanta paura di perderlo, non poterlo vedere quando mi va mi uccide..
Come posso gestire le mie ansie? (mi fido al 100 % di lui, non sono ansie legate a tradimenti)
Come gestire al meglio la relazione a distanza?
Trasferirsi da lui a 20 anni?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

A Marco spettano le presentazioni!

Ciao qui Marco di briicks con un nuovo episodio di Briicks risponde, la rubrica che teniamo io e la psicologa psicoterapeuta Agnese lombardi e con cui rispondiamo alle persone che ci chiedono un po’ un aiuto sulla loro relazione di coppia, qualche consiglio d’amico, qualche spunto di riflessione. Condividono quello che stanno vivendo e noi diamo una risposta che è utile a tutti perché in tanti vivono magari una situazione simile a quella.

Oggi rispondiamo un’amica che ci chiede di rimanere anonima e la sua situazione è un po’ questa: vivono lui e il suo fidanzato , in città differenti, anche relativamente distanti. Sono giovani, una ventina d’anni e le è proprio legata a questa cosa della distanza , è sempre un po’ attaccata al cellulare quindi vive con molta semplicità la comunicazione attraverso cellulare smartphone, per lui invece è un problema quello dello smartphone,  lo tratta come un soprammobile e quindi non è così attaccato e vincolato. in più lei sta un po’ addosso a lui e questa cosa lui la vive ovviamente con ansia. Si sente un po’ allo stretto e quindi la situazione incomincia un po’ ad essere difficile.

Riconosce che sta vivendo con questa ansia e già intuisce che questa potrebbe rovinare la loro reazione, ma ci tiene tantissimo e non vuole che questo accada. Si chiede quindi come fare, come risolvere e uscire da questa situazione e ci chiede anche se sia il caso di trasferirsi nella sua città.

Nero su bianco.

Grazie di tutto, per aver condiviso tutto questo. Qualcuno a volte ci scrive e prima che noi riusciamo a dare una risposta, già la cosa insieme si è evoluta e si è risolta, questa è una cosa bellissima perché è più il valore della scrittura, di riuscire a scrivere nero su bianco determinate situazioni: questo aiuta già a chiarire e a capire quali sono i punti nodali.

Il primo punto è questo vi conoscete da pochissimo tempo, qualche mese, e ci si mette una vita a imparare a comunicare bene, in più ci sono tanti linguaggi differenti: linguaggi parlati, a voce, scritto, ma poi c’è un linguaggio del contatto fisico, c’è chi comunica attraverso i gesti, reazioni. qualcuno attraverso i doni.

Sicuramente un libro interessante da leggere è “I cinque linguaggi dell’amore” di gary chapman, te lo consiglio e cercheremo di ricordarci di metterti il link quando ti manderemo questa risposta.

Non è scontato che il canale scritto sia la cosa più funzionale per tutti, ma funziona per te, per lui magari c’è un’altra forma di comunicazione, dovete andarvi entrambi incontro, un po’ anche lui, se vuole coltivare la vostra relazione deve uscire un po’ dalla sua visione in cui il cellulare è più uno strumento decorativo che uno strumento di comunicazione.

Il momento giusto.

Un’altra cosa importante è capire qual è il tempo. Ti faccio un esempio: a volte mia moglie chiama a metà mattina e io sto montando i filmati di Briicks Risponde, sono concentratissimo e niente, io in quel momento non ho assolutamente voglia di rispondere, di parlare, quello per me è il momento sbagliato, punto. Gli altri momenti, quando torno a casa, quando ho del tempo esclusivamente per lei , per la mia famiglia, sono ben contento dei suoi racconti e di tutto quello che ha vissuto e ha fatto con nostro figlio , le sue amiche e tutto quello che ha voglia di dirmi.

Questa cosa è importante, quindi provate a parlare e nel momento in cui riuscite a confrontarvi e a capire qual è il linguaggio che funziona per tutti e due, qual è il momento migliore per lui, l’interesse che ha lui nel parlare e chiacchierare, confrontarvi, senza dare per scontato che ognuno comunichi nello stesso modo, anzi, dovete imparare come coppie a trovare il vostro modo di comunicare, il vostro equilibrio.

Un circolo vizioso.

La seconda cosa che è invece voglio dirti riguarda di più su te. Ok, sicuramente stai vivendo un qualcosa di difficile quindi il fatto che tu voglia che tutto in questa relazione funzioni e a tutti i costi, ti mette ansia ma quest’ansia sta rovinando il rapporto e quindi il rapporto si deteriora e quest’ansia cresce. Sei un po’ in un circolo vizioso!

E cosa si fa in questi casi? beh bisogna riuscire a diventare desiderabili!

Una persona che è così bella e così centrata e così piena che qualsiasi altra persona, in particolare il tuo fidanzato, vorrebbe passare il tempo con te e stare con te perché non sei addosso alle persone ma è piacevole stare con te, e proprio lui che ha bisogno di te viene a cercarti.

Donarsi ma senza svendersi.

C’è una cosa che ripete sempre Nicoletta Oreglia che collabora con noi da un po’ di tempo, ed è questa: chi si ama si dona, chi non si ama si svende. Ecco l’amore di coppia passa dal riuscire ad imparare ad amare se stessi ed è un qualcosa di molto prezioso e importante, perché se tu riesci ad amare te stessa riuscirai anche ad amare l’altro, ma soprattutto l’altro è attratto da una persona che si ama.

Quando tu hai di fronte così, questa persona diventa irresistibile. Quindi sicuramente se vuoi far funzionare la relazione con lui impara a inizia ad amare di più se stessa, per uscire da questa situazione che ti sta ingabbiando, questo bisogno di avere l’altro, ma devi un po’ lavorarci  e ci sono tantissime opportunità! leggi un libro, fare un corso, un’esperienza, ci sono veramente una ricchezza di possibilità.

Il terzo e ultimo aspetto è un po questo, cioè si va a vivere insieme, a convivere insieme, non per fuggire all’ansia, ma perché c’è un progetto. Quindi la tua domanda molto precisa e puntuale, se si risolve questa situazione andando a vivere insieme, la risposta è no.

Si va se c’è un progetto, il desiderio di costruire, di far crescere questa relazione e darle stabilità ma credo che in questo momento sia un po’ prematuro e soprattutto seguire l’ansia non è mai una buona scelta perché assecondandola le dai energia, le dai forza e crescerà sempre di più. Se invece riesci ad andare ala sorgente, ad anestetizzarla e in qualche maniera inibirla, allora sì li puoi avere tutti i presupposti per andare costruire un progetto di coppia condiviso essere poi una coppia che funziona ed è felice e vola in alto.

La voce di Agnese:

Ciao a tutti e ciao amica che ci hai scritto qui. Allora, concordo assolutamente con quello che diceva marco. Quello che mi viene da aggiungere è un po’ una sintesi di quello che ti ha detto lui passando dalle motivazioni che è il mio campo.

Probabilmente quello che stai facendo è cercare nella tua relazione delle conferme rispetto al tuo bisogno di essere amata, il tuo bisogno di essere accettata. Ecco è il fatto che il tuo fidanzato in questo momento quelle conferme non riesca a dartele forse è perché, proprio come dice Marco, non è il suo linguaggio, o comunque non è il suo dovere.

Impara a volerti bene!

Il tuo volerti bene non deve dipendere dal fatto che un altro ti voglia bene. Questo è fondamentale in una relazione di coppia perché noi non dobbiamo mettere addosso all’altro i nostri bisogni, l’altro non è tenuto a corrispondere ai nostri bisogni, ma l’altro deve sentirsi libero di amarci e non perché deve soddisfare noi e le nostre lacune personali.

Ecco, questa cosa secondo me è fondamentale ed è fondamentale perché nel momento in cui lui comunque non ti da questo tipo di risposta, cioè non ti fa sentire di amata incondizionatamente, a prescindere appunto da ogni cosa, forse quello è il bisogno della tua ansia.

A livello razionale tu sei sicura di questo, perché lo dici, siamo entrambi impegnati , vogliamo entrambi una storia seria e impegnarci in qualcosa di costruttivo , un progetto comune.

Mai dare troppa voce all’ansia.

Ma a livello emotivo probabilmente non è così chiaro. A livello emotivo quello che cerchi, quello che ti fa paura è il fatto che lui possa non amarti quanto tu ami lui, che in qualche modo possa abbandonarti e il problema è che se tu continui a mandare questo messaggio lui finirà per crederci e per dire: se non è il mio amore quello che cerchi allora che cosa cerchi? forse non sono io la persona adatta a te e quindi diventa un po’ una profezia che si auto-avvera perché se lui fa questo pensiero tu poi ti ritroverai alla fine effettivamente sola e, come diceva sempre Marco: mai prendere decisioni che coinvolgono due persone sull’orlo dell’ansia, anche perché la decisione di andare a vivere insieme deve essere una decisione che entrambi fate e una decisione di comune accordo, non una decisione che prendi tu perché temi che lui ti possa lasciare perché siete lontani, perché la comunicazione è lontana e difficile.

Placare le insicurezze.

Il problema grosso non è la comunicazione nel senso che comunque ci dicevi che avete parlato già di questo aspetto qui, quello che secondo me è importante è che tu riesca un po a placare le tue le tue insicurezze e in questo modo l’ansia verrà meno.

Sicuramente una relazione a distanza non è semplice, ma il mio consiglio è proprio questo: cerca di rafforzarti un po’ di amarti di più di modo che sia più semplice agli altri amarti così come sono capaci loro e vedrai che l’ansia si placherà e riuscirete insieme a costruire qualcosa su una base solida, e quella base è fatta anche dalla tua solidità!

In bocca al lupo per tutto e facci sapere, ciao!

Con questo ti saluto, ti auguro il meglio e spero di avere presto tue notizie, vostra notizie di una relazione che sta veleggiando e sta andando alla grande. Un abbraccio da me e da tutto il team Briicks!

 

 

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