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Rapporto in crisi: come riavvicinarsi?

Briicks Risponde ad una richiesta anonima! Ecco la sintesi della sua richiesta:

Sposati da quasi 11 anni, abbiamo sempre affrontato superficialmente la nostra relazione, nel senso che non abbiamo mai dato troppo peso alle cose da migliorare, all’accoglienza reciproca ecc, e un paio di anni fa è “scoppiata la bomba” nel senso che tutto il malessere che entrambi vivevamo (ognuno per sè) è esploso portandoci a dire che la nostra relazione era morta. Ci siamo fatti aiutare per un periodo dalla Casa della Tenerezza di Perugia…percorso che a me ha aiutato tanto a fare chiarezza su tanti aspetti, a voler affrontare il cambiamento insieme e a credere in un bel futuro insieme….A lui anche ha aiutato, ma ancora rimane con il dubbio che sia possibile ricucire il rapporto al 100% e si trova in difficoltà a buttarsi (sia emotivamente che fisicamente). Io lo voglio aspettare, capire le sue difficoltà, ma tutta questa rigidità e lontananza a volte mi fa pensare che più tempo passa, più sarà impossibile riavvicinarsi. Oltre a cercare di migliorarsi sempre, mettendoci tanta pazienza e perseveranza, quale potrebbe essere un modo per uscire fuori da questo circolo di difficoltà?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

Marco presenta Briicks Risponde e la situazione.

Ciao, qui Marco di briicks per il nuovo episodio di briicks risponde, la rubrica che io, insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi teniamo per rispondere a tutti gli amici briicks che ci scrivono e che chiedono un piccolo aiuto, un piccolo sostegno, una parola, un confronto con qualcosa di personale che possa aiutarvi a cambiare sguardo rispetto a quello che stanno vivendo.

Oggi rispondiamo a un’amica che ci ha scritto. Mi permetto di leggere alcuni pezzi perché credo che riportare le sue parole sia veramente importante: dice che un paio di anni fa è scoppiata la bomba nel senso che tutto il malessere che entrambi vivevamo è esploso portandoli a dire che la loro relazione era morta. Ecco, questo è un po’ il nocciolo di tutto quello che questa amica ci ha presentato.

Si stanno facendo aiutare dalla Casa della Tenerezza che anch’io sono stato a conoscere, ho fatto un corso con loro e veramente è stata una bellissima esperienza, quindi bravi che ci andate!

Quello che ci chiede è come si può ricostruire un rapporto.

Grazie e brava!

Grazie perché su tutte queste cose spesso si pensa che quando arriva un problema la cosa più semplice da fare sia quella di buttare via tutto, mentre invece il fatto che voi vi mettiate in gioco, sia nel farvi aiutare, sia nel raccontarvi e raccontare ad altri questa cosa, è sicuramente un motivo di orgoglio per voi. Non posso che dirvi bravi e anche grazie perché condividere queste cose a tutti quanti è veramente un aiuto per tutti quelli che vivono una situazione simile alla vostra.

Non siete i soli, anzi, leggiamo spesso di storie simili alla vostra ed è una domanda che ci chiedono in tanti, ma se devo leggere la vostra storia quello che posso dire è questo: siete stati tanti anni insieme, siete sposati, avete fatto un figlio, però l’amore lo state incontrando adesso.

Guardare l’amore in faccia.

Prima eravate in uno stadio in cui possiamo dire che eravate ancora innamorati, eravate in uno stadio un po’ illusorio dell’amore, ma adesso che guardate in faccia le cose come stanno, è proprio adesso che guardate l’amore per quello che è, lo state costruendo e questa cosa che voi siete costruendo è vera e profondamente grande e vi potrà dare cento volte tanto l’amore di prima.

La domanda che fate è se si può ricostruire, è una domanda un po’ fuorviante in questo momento, perché voi non avete bisogno di ricostruire, non avete bisogno di tornare indietro e anzi state facendo un passo avanti.

Il vostro è un passo di consapevolezza nella vostra relazione e quindi la vera domanda è: si può costruire nuovamente? Ci si può risposare nell’amore ed essere una coppia che profondamente si ama e riparte da capo in un’azione vera e piena? Ecco questa è la vera domanda che vi fate e la risposta è sì, certo non è facile, non è immediato uscire dal vecchio schema in cui le cose andavano avanti un po’ per automatismo, un po’ perché c’è una sorta di consuetudine all’interno della reazione, adesso la chiamata è proprio differente, a guardare in faccia le cose come stanno, a vedere che il tuo sposo, il tuo fidanzato, il tuo compagno ha dei limiti certo, ma è proprio per quei limiti che tu lo ami, non perché lui ha determinate doti.

I frutti dell’amore.

Sì certo, le doti sono importanti all’interno del nostro rapporto, ma amarlo così com’è, sia con i suoi punti di forza che con i suoi punti deboli, il vero amore è proprio questo, non è concentrarsi su tutto ciò che funziona ma è far funzionare tutto quello che è, nel bene e nel mal, nella fatica e anche nella gioia. perché costruire una relazione è una cosa bellissima, faticosa ma bellissima.

Probabilmente avete avuto una fase in cui era tutto quanto un mondo incantato. Adesso siete nel disincanto ma il passo successivo è un qualcosa di estremamente bello, potente e appagante: una persona che ti ama per come sei, senza chiederti nient’altro.

Ecco, questo è un amore totale pieno e realizzante ed è per questo che vi dico che sì, si può assolutamente e soprattutto questa cosa darà dei frutti enormi, cento volte tanto di quello che avete sperimentato prima.

Una vita per scoprire l’altro.

Avete mai letto un libro due volte? Avete mai visto un film due volte? Il mio film preferito se potessi me lo guarderei una volta al mese, il mio film preferito è Inception e ogni volta che lo guardo scopro degli aspetti nuovi e la concezione d’amore e così, cioè pensare che ci vorrà una vita per conoscersi.

C’è un’ immensità dentro tuo marito e nella moglie, dentro ogni fidanzato e quindi la presunzione che basta una lettura veloce per capire com’è e dare un giudizio a volte genera un po’ di incomprensione.

Però per rispondere di nuovo alla tua domanda, quello che state facendo voi è aver dato una prima lettura e aver scoperto delle cose nuove e magari avete scoperto che forse questo libro era diverso da come ve lo aspettavate.

Adesso potete leggerlo nel profondo, rileggerlo e scoprire le meraviglie che questo libro nasconde e custodisce.

Amare le fragilità.

Il terzo aspetto è proprio quello di innamorarvi totalmente e non amare solo la forza dell’altro, ma proprio le fragilità dell’altro.

il tuo uomo avrà sicuramente dei tempi diversi dai tuoi, avrà delle sue fragilità! Ecco, queste fragilità vanno amate e probabilmente è proprio amando queste fragilità che lui potrà trovare lo spazio per ritrovare fiducia all’interno della vostra relazione.

Questo è nel concreto quello che ti suggerisco di fare. Continuate così, non mollate e soprattutto donatevi l’amore, amatevi per quello che siete, senza chissà quali aspettative, senza chissà quali impegni particolari!

Anche Agnese si complimenta e ha uno spunto da offrire.

Ciao amica che ci hai scritto a Briicks risponde. Allora, prima di tutto condivido ogni cosa, ogni suggerimento e ogni complimento che ha fatto Marco e aggiungo solo qualche immagine che mi è venuta in mente leggendo un po’ la tua richiesta.

Quello che mi sembra è che il vostro Sì è iniziato come una bella gita in montagna ma che a un certo punto, non si sa perché, non si sa per come, avete preso due sentieri diversi che vi hanno portato a camminare lungo due strade diverse.

Si va avanti, si fa un figlio, ci si sposa, si fanno cose insieme… Però manca un po’ la crescita, affrontare i percorsi individuali e quello che ognuno di voi sul proprio sentiero ha affrontato, rimetterlo poi sul sentiero comune che è il sentiero della coppia.

Ritornare sul sentiero comune.

Ed è su questo aspetto che siete riusciti un po’ a confrontarvi, a dirvi che cosa dell’altro vi ha ferito o che cosa dell’altro vi è mancato.

Perché poi, quando ci sono delle aspettative che in qualche modo vengono deluse, un’intimità che manca, che non si riesce più a a riprendere, a costruire, ci si sente proprio da soli a vivere nella stessa casa, condividere lo stesso letto ma senza più un rapporto che sia a livello comunicativo, a livello emotivo, a livello anche dell’incontro dei corpi.

Chiedere aiuto è un modo per chiedere ad un costruttore di mettere sù un ponte, ma quel ponte ha bisogno anche che entrambi vi impegniate e vi fidiate che possa reggere e che le basi le state mettendo per costruire un nuovo modo di stare insieme, visto che stare insieme, prima, non era proprio il modo migliore di definirvi , di fidarvi uno dell’altra.

Avendo la pazienza di sapere che la fiducia non è qualcosa che basta un attimo, che l’intimità non è qualcosa che basta un attimo ma ci vuole del tempo, ci vuole lo spazio per potersi riavvicinare, ci vuole del tempo perché vengano messe in pratica.

La pazienza e tenacia nel costruire.

Ho percepito dalla tua mail che in qualche modo temi che tutto questo a lui non basti, che poi nella quotidianità del vostro vivere ci siano ancora delle grosse fatiche.

Di fronte a queste fatiche sono due le possibilità: primo, continuare a dargli del tempo, continuare a darvi del tempo, lasciare che in qualche modo l’amore che provi per lui agisca e gli faccia sentire che può fidarsi, che si può ricostruire quella fiducia, quell’intimità.

Dall’altra parte immagino che non sia così semplice aspettare, vivere nell’insicurezza che quei passi che tu stai facendo verso di lui ti portino poi di nuovo al burrone. Allora se tu anche continui a non essere sicura, se la comunicazione tra di voi continua ad essere in qualche modo difficoltosa, allora perché non tornare un po’ a quello oasi di tranquillità, di comunicazione sicura? Tornare a chiedere nuovamente quell’aiuto che in qualche modo vi ha permesso di fare dei passi avanti?

Non siete soli!

Forse quelli fatti fino ad ora sono stati dei passi per chiarirsi, ma c’è bisogno anche di qualcuno che vi affianchi nella vostra quotidianità, nei vostri tentativi di riavvicinamento.

Detto questo, bravi! Perché non vi siete fatti mangiare, come diceva Marco, dalle difficoltà ma avete saputo cogliere l’occasione per costruire nuovamente qualcosa di vostro, per confrontarvi e non fare in modo che quel burrone rimanesse lì ma per cercare anzi, di costruire un ponte con l’aiuto di chi in qualche modo ha le possibilità per aiutarvi a costruirlo.

Ti saluto, in bocca al lupo per tutto e per qualsiasi cosa sai che siamo qui.

Con questo è tutto, ancora un saluto da me e da tutto il team Briikcs.

Ciao!

 

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