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Non riesco a concedermi o rimango passiva

Briicks Risponde ad una richiesta anonima! Ecco la sintesi della sua richiesta:

Problemi con l’intimità. Non riesco a concedermi a lui, poi quando continua ad insistere e mi concedo sono molto passiva. Non lo bacio, non lo accarezzo.

Se vuoi che rispondiamo ad una tua richiesta, scrivici qui.

Ed ecco ora la trascrizione minuto per minuto.

Ci presentiamo!

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo Briicks Risponde, la rubrica che teniamo in Briicks per aiutare tutte le coppie, tutti gli amici che ci contattano, ci scrivono e ci chiedono un piccolo aiuto, un piccolo confronto sulla loro vita.

Spesso ci scrivete in chat chiedendo supporto, noi non riusciamo a darvelo in chat perché dobbiamo entrare molto in profondità e allora vi rimandiamo a questi momenti e per questo vi chiediamo di spiegarci un po’ più nei dettagli la situazione e poi rispondiamo con un video dedicandovi il tempo che serve. Ci sono tante persone che vendendo questo filmato potranno trarre degli spunti, dei benefici ed è questo il motivo per cui le risposte che diamo non sono private e personali ma sono pubbliche.

Presentiamo la situazione dell’amica che ci ha scritto.

Non siamo un oracolo, semplicemente leggiamo quello che ci viene posto e diamo il nostro sguardo. A volte questo piccolo sguardo può impattare e creare un cambiamento all’interno della coppia e quindi portare a risultati, a un miglioramento complessivo della situazione.

Oggi rispondiamo ad un’amica che ci ha scritto e ci chiede di rimanere anonima e scrive così: ho problemi con l’intimità, non riesco concedermi a lui, poi quando continua ad insistere io mi concedo ma sono molto passiva, non lo bacio, non lo accarezzo… ecco grazie che ti sei aperta con noi e hai condiviso questa cosa, noi abbiamo pochissime informazioni per poter rispondere però ci proviamo lo stesso. La nostra risposta purtroppo sarà costituita più da delle domande che da delle risposte, però crediamo che se riuscirai a metterti in gioco con quello che ti diremo, potrà comunque essere di grande aiuto per te.

Riconoscere il proprio linguaggio dell’amore.

La prima considerazione che mi viene da fare è che sicuramente, quando si parla di linguaggi dell’amore, in questo momento almeno, il tuo linguaggio non è quello del contatto fisico. Ci saranno altri linguaggi con cui tu ti senti più amata ma da questo punto di vista è bene anche essere consapevoli.

Però quello che vorrei chiederti è proprio un pò questo, cioè che cos’è che ti attrae di tuo marito? Sicuramente se sei arrivata a sceglierlo è perché c’era qualcosa che ti attira di lui, non soltanto un qualcosa di spirituale o un qualcosa di mentale, ma a livello fisico, a livello corporeo qualcosa certamente c’era ed è proprio un po’ questo il punto di partenza per creare un’ intimità dei corpi sapendo che non è un qualcosa di totalmente scontato, sapendo anche che uomini e donne hanno tempi molto differenti e quindi il desiderio è un qualcosa che si accende lentamente.

Accendi il desiderio!

Noi proprio per questo abbiamo il percorso Accendi il Desiderio, che accompagna le persone proprio a questo, a far sì che quel momento dell’intimità, il momento delle sessualità, sia frutto di un percorso, di tanti piccoli momenti che conducono a quella che è l’unione del rapporto dei corpi dell’uomo e della donna.

Una domanda a cui dovresti risponderti può essere questa: che cosa pensi del sesso? Ti faccio un esempio, se pensi che sia una cosa bellissima, liberante, di cui goderne, forse sarà più facile avere del coinvolgimento all’interno di un rapporto. Se pensi invece che esso sia una cosa sporca, che condiziona tantissimo le persone che lo utilizzano per strumentalizzarne altre, allora sarà molto difficile concedersi e vivere una sessualità aperta e serena.

Parlatene liberamente.

Andare a lavorare un po’ su quella che è la tua idea della sessualità è sicuramente opportuno, ma anche tra di voi parlarne, perché spesso sembra che parlare di sesso sia una cosa ignobile, una cosa brutta, invece è molto importante parlare di sesso, parlare di quello che vi piace, parlare di quello che vi spaventa. La sessualità è veramente un mondo nel quale è anche facile perdersi, un mondo che può spaventare.

Tu cosa vorresti?

La terza cosa che vorrei chiederti è: tu che cosa vorresti? Perché nel nostro modulo delle domande l’ultima domanda riguarda proprio questo, cioè che cosa ci stai chiedendo? che cosa vorresti? Tu non hai risposto, non ci hai detto concretamente che cosa vorresti.

La sessualità è un qualcosa di importantissimo per la coppia perché l’atto dell’unione dei corpi è un atto sì procreativo, ma anche un lato unitivo, cioè quando quando fate l’amore state nutrendo profondamente la vostra reazione, state condividendo il massimo del condivisibile, quindi questo atto è schivo e nutre proprio voi e la vostra relazione, però lì bisogna in qualche maniera arrivarci e quindi la mia domanda è veramente che cosa vuoi tu, vuoi arrivare a questo oppure… oppure cosa vuoi?

Il punto aggiunto dalla psicologa:

Anch’io ti pongo una domanda e cioè se questa tua difficoltà nell’ intimità con tuo marito c’è sempre stata oppure è qualcosa che è avvenuto di recente. E quindi da che cosa può essere causata in caso ci sia stato un cambiamento.

Il secondo aspetto su cui secondo me è importante un po’ che tu rifletta e che riflettiate insieme come coppia è che il concedersi a tuo marito perché semplicemente lui insiste rischia di diventare davvero una violenza che tu fai a te stessa e che, in qualche modo, in realtà non va a soddisfare il profondo bisogno comunque di avere una risposta d’amore nei confronti di tuo marito e quindi diventa in realtà un sacrificio sterile  perché tuo marito non riesce a goderne probabilmente in fondo come desidererebbe di questo tuo atto di sacrificio, di concessione che ti auto-imponi.

Punti di vista di coppia e personali.

Io immagino che avere un rapporto sessuale con una persona che ti ami e però in qualche modo allontani, sicuramente non fa’ bene alla vostra relazione e non è quello che si aspetta lui dal fare l’amore con te.

Come ti diceva Marco, anche io ti invito a farlo, cioè a provare un po’ a confrontarvi su che cosa volete nei rapporti sessuali, nel fare l’amore che cosa cercate, che cosa vi piacerebbe e soprattutto rifletti tu su cosa piacerebbe a te.

Oppure semplicemente puoi anche partire un po’ dalle basi, da cosa significhi per te sentirti amata e perché nel fare l’amore con tuo marito tu non senti quell’amore. Con questo ti salutiamo, ti auguriamo il meglio, facci sapere come va e se vuoi scrivici ancora se vuoi provare a rispondere a queste domande e condividerle noi ci siamo.

Un saluto da noi e tutto il team Briicks, a presto!

Ciao!

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