Dice che non c’è più sentimento, cosa fare?

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Mio marito da qualche mese è in crisi per un suo problema che in un certo senso si è creato ma diventato un ossessione per lui.
Noi non abbiamo mai avuto un bel rapporto, un po’ altalenante dovuto a tante incomprensioni banali ma trasformate in litigi lunghi .
A febbraio crisi, per tre settimane non si è parlato, lui è molto orgoglioso poi io ho detto che volevo rinunciare ma lui non ha fatto nulla.
Ora da poco più di un mese altro muro creato per una banalità e mi ha ridetto che non c’è più nulla, neanche il ti voglio bene. Non affronta bene il problema e non parla , mentre prima non mi lasciava stare un attimo.
Dice che questo è dovuto al mio atteggiamento in questi anni e ora lui è stanco.
Purtroppo non si guarda mai a lui e ai suoi difetti.
Non mi vuole più ma non ha fatto nulla per eventuale separazione, io nn sono serena con questo atteggiamento. Cosa mi consigliate?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutti gli amici di briicks che hanno bisogno di un piccolo confronto, un piccolo aiuto e noi lo diamo pubblicamente perché possa essere di aiuto anche per altri che vivono la stessa situazione.

Insieme oggi rispondiamo ad una ragazza, una mamma, che ci chiede di rimanere anonima e dice che sta vivendo da tempo un rapporto difficile con suo marito, anzi hanno sempre avuto un rapporto difficile con tante incomprensioni spesso a partire da cose banali che però non si risolvono e creano lunghi periodi di silenzio, alti muri che sono invalicabili e quindi questa situazione diventa difficile. Hanno parlato di separarsi però poi ci hanno ripensato non ci hanno detto le motivazioni ma possiamo immaginarle e quindi di fronte a tutto questo lei non è serena e questo atteggiamento diventa pesante.

Ribilanciare la situazione con un bel po’ di leggerezza

Cara amica che ci hai scritto, sicuramente quello che forse già ti abbiamo accennato per messaggio è che ci stai chiedendo aiuto su una situazione che si protrae da tantissimo tempo e quindi dobbiamo pensarla un po’ come alla bilancia che se sta tanto tempo da una parte che ha fatto appesantire la situazione, dell’altra parte bisognerebbe riuscire a ribilanciare con altrettanta leggerezza, quindi sappiamo che il nostro contributo può aiutarti ma fino ad un certo punto. Se certe cose si protraggono da tempo dovete in qualche maniera affrontarle con qualcuno e con un percorso un po’ più incisivo di quello che può essere questo.

Un bellissimo punto di appoggio

Sicuramente c’è un punto di appoggio su cui fare leva per costruire e ricostruire la vostra relazione, perché se non ti sei arresa e basta ma se qui a chiedere aiuto, se ci hai scritto più volte, questa è una cosa bellissima da salvare e sulla quale appoggiarsi per andare a ricostruire un po’ tutto quello che avete bisogno per far funzionare la vostra relazione. Quindi parti proprio un po’ da questo.

La maggior parte delle discussioni e delle crisi di coppia si basa proprio su dell’incomprensione e quindi su un’incapacità di dialogare, questo perché le persone parlano linguaggi che sono differenti e in particolare un uomo e una donna parlano linguaggi che sono differenti.

Spesso ci viene da pensare che la causa sia al cento per cento l’altro, ma in realtà se riusciamo ad astrarci e a guardare le cose dall’esterno è sempre un 50 e 50 perché la relazione è costruita 50 per cento da te e 50 per cento da tuo marito.

Fare ciascuno la propria metà del lavoro

Per quanto potrebbe essere bello che fosse l’altro a risolvere la situazione un po’ come il supereroe che arriva all’interno della favola e risolve tutto quanto, l’unica cosa che tu puoi fare è concentrati sul tuo 50 per cento, cioè su quello che è il tuo spazio di azione e dire ok, io posso lavorare su questo, e sicuramente un primo passo che puoi fare è quello di andare a dare a tuo marito quello che vuole, cioè metterlo nella condizione di dire ok mia moglie mi sta venendo incontro e questa cosa è amore che smuove le persone e questa cosa non lo fai semplicemente solo per dire ah sì, le ho provate tutte e poi la utilizzi con ripicca per rinvangare che anche tu hai dato quello che lui chiedeva.

Lo fai con amore e basta, gratuitamente e sicuramente questo è già un primo passo per innescare un cambiamento importante alla vostra relazione ed è proprio di questo ciò di cui voi avete bisogno.

Concentrarsi su se stessi

Un altro aspetto nel leggere un po’ quello che ci ha raccontato è che io non riesco tanto a capirete quello che desideri. Hai parlato tanto di lui, di quello che fa, di idee di quello che desideri…ma quali sono i tuoi punti dolenti su cui ti senti ferita? Ecco, questo aspetto è veramente molto importante, prova a concentrarti un pochettino su di te e su quello che desideri te perché è proprio un po’ da questo punto quello su cui dovresti ripartire: quali sono i tuoi bisogni, che cosa desideri da voi, dove vuoi portare la vostra relazione e quindi guarda questi aspetti e concentrati su ciò che desideri, ciò che vorresti costruire e con questo passo la parola ad Agnese per il suo pezzo di contributo.

Agnese suggerisce come districare una situazione calcificata

quella che mi veniva un po’ in mente è che spesso ci scrivono delle coppie che un po’ come te vivono una situazione che si è un po’ calcificata ma in cui non c’è proprio un dialogo e magari appunto è uno dei due che si lamenta tanto per una situazione che in realtà è ferma. In realtà la vostra situazione è molto diversa e questa è una secondo me è una cosa positiva, perché c’è in realtà un grande movimento, una grande energia e una forte rabbia.

E in realtà la rabbia di per sé non è una cosa negativa, cioè il fatto che tu vada verso l’altro non è negativo, è negativo se lo fai in una maniera aggressiva come vi sta capitando di farlo adesso, ma la voglia ancora di andare verso l’altro, di non allontanarsi, è positiva, quindi cercate di utilizzare questa energia per riuscire ad andare uno verso l’altra senza aggredirvi, senza trovare il colpevole della situazione che si è creata, perché come diceva marco non è che ci sia un colpevole non è mai così.

Togliere l’aggressività e mantenere la verità

Non è possiamo pensare che l’altro possa essere perfetto e quindi che quei limiti non esistano, però la cosa positiva è che comunque anche il tuo partner ti parla di quello che non va, magari te lo urla addosso, però ti dice che cosa non va ed è un’altra cosa positiva perché tu, quello che lui ti dice, puoi decidere se prendere l’aggressività con cui lui lo dice e ributtargliela addosso, oppure puoi prendere quello che lui ti dice, togliere di mezzo l’aggressività, trovare la verità di quello che che ti sta dicendo e cercare di analizzarlo.

Togliamo la sofferenza del dire che mi fa sentire sbagliata e proviamo a modificare allora questo atteggiamento: è vero che non lo ascolto mai oppure no? che cosa io posso andare a prendere di quello che lui mi dice?

Modificare l’ascolto e trasformare in qualcosa di buono

Prova a modificarlo di modo da creare una nuova relazione, qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo che lui in qualche modo non può rinfacciarti perché lo stai facendo sentire ascoltato e accolto così come tu desideri essere accolta da lui, essere amato così come tu desideri essere amata da lui.

L’ importante è appunto però riuscire a togliere quell’aggressività, se ci si lancia addosso delle pietre ci si ferisce a vicenda e basta e non si va da nessuna parte, si soffre e si sta male. Bisogna quindi smettere di lanciarsi dalle pietre addosso, questo è un po quello che mi veniva da dirti.

Noi vi abbraccio, facciamo il tifo per voi e aspettiamo vostra notizie, quindi fateci sapere come va e se questo nostro piccolo aiuto è stato incisivo e di sostegno per la vostra vita. Un grande abbraccio e a presto da tutto il team briicks, ciao!

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