Nella nostra coppia devo organizzare tutto io

Rispondiamo a Jessica che ci ha contattati scrivendoci:

Io sono molto insicura a volte mi capita di sentirmi sola nella relazione perché vedo che sono sempre io a organizzare cosa fare o spesso gli chiedo delle cose e lui sembra indifferente , so che mi vuole bene ma non sempre basta vorrei sentirmi come i primi anni e non vorrei che smettesse di trattarmi come una persona speciale solo perché stiamo insieme da tanti anni.

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui diamo dei piccoli consigli, un piccolo sguardo rispetto alle situazioni che stanno vivendo gli amici di Briicks che ci scrivono.

Oggi rispondiamo a Jessica e le diciamo grazie per aver mostrato il tuo nome, così non dobbiamo fare una risposta anonima! Jessica ci dice che è un po insicura e che spesso si sente sola perché è lei che all’interno della sua relazione di coppia organizza tutte quante le cose e invece il suo fidanzato sembra sempre indifferente. Per questo ha paura che nel tempo poi smetta di essere trattata bene, con tutte le attenzioni che all’inizio della loro relazione riceveva.

A ciascuno la sua attitudine e i suoi bisogni

Innanzitutto grazie di cuore per averci scritto e per esserti messa in discussione, in gioco.

Questa risposta può essere preziosa anche per altri che vivono una dinamica simile alla tua. La prima cosa che ho fatto quando ho letto questa situazione è stata pensare “caspita, questa situazione è la stessa che sto vivendo io con mia moglie Chiara, però perché a me questa cosa non crea problemi? ”

Effettivamente ognuno ha delle proprie attitudini e vive le cose in un certo modo. A me fa molto piacere che Chiara, mia moglie, organizzi le cose no e a lei fa piacere organizzarle, ha più tempo di me. Questa cosa magari è la cosa che vivete anche voi, molto probabilmente il tuo fidanzato ha semplicemente piacere di stare insieme a te e non ha la necessità di fare cose chissà quanto particolari.

Il dialogo come linfa positiva di ogni relazione

Finchè non ne parlate, finché non vi confrontate apertamente su questo argomento, sarà molto difficile trovare una quadra perché il fatto che lui sia molto flessibile e abbia solo il piacere di stare insieme a te e basta, senza fare cose particolari, magari può essere una cosa molto positiva. Pensa se doveste stare a discutere ogni volta perché uno vuole fare un programma e l’altro no, sarebbe ben peggio.

Anche il delegare all’altro spesso è una cosa positiva se tu sei brava ad organizzare, hai piacere di organizzare e lui accoglie questa cosa. Però ripeto, finché non ne parlate e non vi confrontate un po’ apertamente sarà difficile capire qual è la quadra.

L’amore è il motore che fa procedere

Un aspetto in cui volevo mettere l’accento è questo del rivolgersi al passato. Uno pensa che il tempo migliore sia stato quello degli innamoramenti in cui uno riceveva tante attenzioni. La coppia però ha un po’ questa prerogativa: che se non cresce inizia lentamente a morire. L’idea di pensare alla relazione come un qualcosa di fermo, statico, cristallizzato che è così e deve rimanere così per sempre, è il modo migliore per far sì che questa relazione si spenga lentamente e arrivi a morire.

La relazione ha bisogno di crescere, ha bisogno di portare le persone della coppia a stravolgere un po’ le proprie vite e a portare vita all’interno della propria relazione, delle singole vite. Ti invito un po’ di più a guardare a questo aspetto di progettualità vostra più che a custodire esclusivamente le cose, in modo tale che insomma il passato si faccia sempre presente e io vi auguro di cambiare, di crescere, di diventare sempre di più perché questo è quello che fa una coppia che funziona, una coppia che si dona e che quell’amore non lo nasconde sottoterra ma lo fa crescere lo fa diventare qualcosa di grande, e con questo passo la parola ad Agnese.

La differenza tra organizzazione e controllo

La prima questione che mi viene in mente leggendo la tua richiesta è questa: se dietro al tuo bisogno di organizzare non ci sia un po’ il bisogno di controllare, perché sono due questioni differenti. Come diceva Marco un aspetto organizzativo può essere una buona competenza, invece il controllo è qualcosa che rischia di legare e incatenare l’altro per cui non si sente più libero all’interno del rapporto con l’altro, con te nello specifico, di manifestare le proprie necessità, i propri bisogni, il proprio modo di vivere all’interno della relazione perché è tutto molto controllato da te.

Il primo aspetto su cui proverei un po’ a concentrarmi è proprio questo: per te a cosa cosa serve organizzare le cose? Perché è importante che ci sia un’organizzazione? L’altra modalità potrebbe essere provare a non organizzare, vedere così se il tuo fidanzato si attiva in qualche modo, se per te è importante vedere che ci sia un attivazione da parte sua.

Guardare il buono nell’altro e amare se stessi

Puoi provare a cercare di focalizzarti, di andare a cercare quali sono le competenze che lui mette in campo all’interno della vostra relazione, ci sarà qualcosa che lui in qualche modo riesce a esprimere oppure è completamente passivo all’interno della vostra relazione? Questo è l’altro aspetto su cui bisogna interrogarsi: una cosa è essere indifferenti alle proposte, una cosa essere completamente passivi e lasciare a te appunto il controllo.

L’ultimo aspetto invece che mi stimolava è la tua richiesta di essere riconosciuta come speciale per lui. Vuoi sentirti speciale per lui e questo sentirsi speciale è qualcosa che in realtà non dobbiamo aspettarci che arrivi dalla relazione. Noi possiamo chiedere all’altro di farci sentire amati ma non di farci sentire speciali perché quello spetta unicamente a te, sei tu che devi sentirti speciale per come sei perché sei unica e diversa da tutti gli altri. A lui spetta il compito di amarti proprio perché sei speciale tu, non perché ti rende speciale lui.

Ti abbracciamo, dateci poi vostre notizie. Ci fa sempre piacere sapere com’è andata. Ti mandiamo un grande abbraccio da noi e da tutto il Team Briicks, ciao!

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