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Mi sento messa in secondo piano, cosa fare?

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Ciao!
Sono Sonia e ricevo la vostra newsletter da diverso tempo, la leggo sempre con piacere. Ho preso da voi Love Island e Il Manuale Definitivo per la Felicità di Coppia.
Vi ho scritto perché ora che la quarantena si è allentata ha bussato alla nostra porta un vecchio problema: lui ha moltissimi amici e interessi che si trasformano in moltissimi impegni.
Quando siamo andati a convivere io mi sono trasferita da lui in una città diversa da quella in cui sono nata e in cui ho molti dei miei affetti. Anche quando ci siamo conosciuti, io ero nella sua città d’origine per l’università. Di fatto, la quasi totalità dei miei amici attuali sono prima di tutto amici suoi, e gli amici “solo miei” che ho vivono in altre città o non sono ancora amici stretti.
Il problema dei suoi molti impegni abbiamo già dovuto affrontarlo anni fa quando abbiamo iniziato a convivere. Ogni settimana mi schiaffava in faccia una lista di sere impegnate, che erano almeno tre o quattro a settimana. Dopo molto discutere eravamo riusciti a stabilire che per lo meno prima di riempirsi la settimana mi avvisasse prima. E ora siamo da capo.
Io non voglio essere il tipo di ragazza che o io o gli amici, per carità, ma non riesco a non sentirmi male per tutti questi momenti in cui ha da fare per i fatti suoi. Per esempio, questa settimana: martedì sera da un amico, mercoledì sera una chiamata di teatro, giovedì mattina di nuovo dall’amico di martedì, venerdì sera gioca di ruolo, e io tutti i pomeriggi e il sabato mattina lavoro via videochiamata, mentre al mattino preparo la lezione. In più deve anche fare un paio di giri per sistemare l’auto e andare a comprarsi delle scarpe. In pratica in tutti questi impegni gli unici momenti per noi sono i pasti e quelle poche sere risparmiate. Un discorso che ci è capitato di fare è che per me il pranzo o la cena non è “quality time” che passiamo per noi e solo per noi, per quello le sere per me sono importanti.
Il problema è che se provo a domandargli che chieda a me, prima di confermare un impegno, passo per quella che lo soffoca e lo controlla, e ora che siamo appena stati in quarantena peggio ancora, “siamo stati sempre insieme per due mesi, che vuoi ancora?”
Il fatto è che non lo so. Ho visto quella settimana così piena e ci sono rimasta male. Sembra che il tempo insieme non mi basti mai, e non voglio assolutamente essere questo tipo di persona. Come posso fare?
C’è una domanda specifica a cui vorresti su cui vorresti avere una risposta?: Come posso fare per non sentirmi messa in secondo piano dai suoi impegni?
Come possiamo fare in modo che la diversa concezione che abbiamo del “quality time” non incida negativamente sulla nostra vita privata?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

 

Presentazioni: parla Marco.

Ciao a tutti qui Marco di briicks per un nuovo episodio di briicks risponde: la rubrica in cui io e la psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi rispondiamo a tutte quelle coppie che sono alla ricerca di piccoli consigli , suggerimenti su come migliorare la propria situazione specifica di coppia .

Oggi rispondiamo a Sonia che prima di tutto ringrazio perché non vuole rimanere anonima, grazie è bello poterti chiamare per nome!

Seconda cosa la tua situazione è praticamente quello che vivevo io con mia moglie Chiara prima nel primo anno il matrimonio, quindi sono preparato! Sonia ci racconta di questa situazione: il ragazzo con cui convive ha veramente molti interessi, molti impegni e tutto questo si traduce in tante sere che lui passa fuori. Lei dice che però questo suo comportamento ,di arrivare a dirgli in faccia l’elenco delle serate che lui passerà fuori, un po’ le pesa, soprattutto per il fatto che lei non vive nella città d’origine e  non ha ancora tutte queste amicizie profonde, quindi i suoi amici e le sue uscite sono le amicizie di lui e quindi rimane sola in questa dinamica pesante, sente anche di essere un po’ soffocante e soffocata da tutto questo.

Parola d’ordine: equilibrio.

Adesso cerchiamo di mettere un po insieme tutte quante le idee e cerchiamo di trovare un equilibrio a tutto questo perché si, la parola d’ordine è equilibrio e soprattutto riuscire a capire su cosa mettiamo il fuoco. Per esempio: quando tu dici che è il tuo fidanzato che si prende tre/quattro sere a settimana per sè,  tu puoi vedere questo questo aspetto, questa questa dinamica, guardandolo dal punto di vista tuo e quindi dire, ok lui mi lascia sola, oppure puoi vederla come: caspita lui per tre sere la settimana si coltiva i suoi interessi, è appassionato, torna realizzato e pieno, soddisfatto di quello che ha vissuto ed è una ricchezza che può portare all’interno della nostra relazione di coppia.

Quindi, oggettivamente, la stessa cosa e lo stesso fatto , queste uscite serali , sta un po’ a te andare a capire il perché tu vuoi dare una certa accezione e un certo sguardo piuttosto che un altro. La cosa bella e interessante della tua email è che ti sei già risposta! Non so se te ne sei resa conto, però ad un certo punto della tua mail, che è tra l’altro lunga, ed è bello quando uno scrive già e ci da tutti questi aspetti e sfumature che ci fanno capire e andare un po’ più in profondità, comunque tu hai parlato di “quality time” .

Quantità o qualità?

Quindi è un po come se già ti stessi rispondendo, perché hai di un problema di quantità di sere che lui esce e quantità di tempo che tu passi da sola, ma in realtà quello che tu credi che sia il problema della quantità è un problema probabilmente di qualità, cioè il tempo che passate insieme non è un tempo che ti sta dando soddisfazione, non ti sta facendo realmente sentire così amata e quindi il problema potrebbe essere risolto non passando più tempo insieme, ma in realtà andare a capire perché nel tempo che passate insieme voi non riuscite a creare una dinamica che sia  piena di soddisfazione e che riempie di entusiasmo , amore, gioia , così come ogni relazione dovrebbe dare.

Prova a capire un po’ questo quali sono quegli aspetti che sono mancanti mettendo da parte questo problema del tempo. Credo che sia importante insieme andare a capire qual è questa soglia, qual è la vostra necessità di quantità di tempo che avete bisogno insieme e poi parlarne, capire che se io sono sempre fuori e mia moglie sempre a casa, è chiaro che non possiamo coltivare e vivere appieno una relazione di coppia. Magari possiamo stare insieme anche 50 anni così, ma non è che stiamo insieme, semplicemente coabitiamo, viviamo nella stessa casa, condividiamo le stesse spese.

Invece il fatto di vivere insieme è un qualcosa che contempla un progetto, un costruire qualcosa insieme, dedicarsi il tempo, delle attenzioni , una presenza.

Coltivare amicizie e la propria persona.

L’ultimo aspetto è questo: io credo che non puoi incolpare lui del fatto che tu non abbia amicizie, cioè questa cosa letta così magari risulta un po’ spietata, ma il consiglio più grande che posso darti è quello di trovarti l’amicizia e coltivare l’amicizia, costruire delle amicizie profonde e indipendenti da lui , questo è veramente liberante per te e per lui perché non avrei più nessuna scusa. Che lui non serva a te per  riempire il tuo vuoto, lui è una persona e tu scegli di passare il tuo tempo non con gli amici ma con lui, se tu hai soltanto lui, ti ritrovi già in automatico in una posizione di difetto in cui in qualche maniera lui è lì per riempire un vuoto, un tuo bisogno di presenza.

Invece il fatto che tu coltivi delle amicizie che siano tue, magari non esclusivamente tue, può essere anche il gruppo di suoi amici, non è detto che debbano essere persone diverse, però una tua iniziativa nell’incontrare loro, stare con loro e non che vivi l’affetto un po’ a rimorchio.

La voce di Agnese:

Ciao a tutti e ciao Sonia.

Riprenderei un aspetto importante di cui parlava Marco, cioè il non aspettarti che sia lui a riempire le tue serate o i tuoi tempi in qualche modo vuoti. Penso che il fatto di dover dipendere da lui e che in qualche modo il tuo tempo libero possa essere qualcosa che ti fa stare male,  nel senso che non ti fa sentire la persona che sei, il dover dipendere da lui in qualche modo per uscire , per divertirti , ecco questi aspetti qua penso che siano nocivi per te e anche per la coppia.

Si potrebbe pensare ,come diceva marco , di allargare il cerchio delle tue amicizie e non solo rispetto al coinvolgerti nelle relazioni che avete come coppia, ma potrebbe anche essere un’idea lasciati coinvolgere in alcuni degli hobby del tuo fidanzato, oppure provare ad iscriverti a qualche corso di gruppo.

Impegnati.

In questo momento magari non ce ne sono tanti di corsi che si possono svolgere in presenza, ma qualcuno che si può svolgere online, che in qualche modo ti dia comunque un impegno fisso in una serata della settimana , che ti faccio sentire impegnata e indipendente, sì.

Probabilmente ti senti anche un po’ delusa dal fatto che lui esca senza pensare a te che stai a casa da sola e questo ti fa ulteriormente male. Non è questione secondo me di chiedere ma di non percepire che lui condivide con te, non condivide con te, le tue emozioni negative, non si prende cura di te che sei a casa e in qualche modo ti ritrovi da sola.

Io penso che sia una cosa positiva che lui non capisca questo tuo stare male perché sennò si sentirebbe legato a te e sareste in due in prigione. Invece, se tu riuscissi in qualche modo a uscire un po’ di più, a trovarti appunto i tuoi impegni , le tue cose da fare , sicuramente tu ti sentiresti meglio e lui potrebbe continuare in qualche modo ad avere i suoi tempi, i suoi spazi.

Una relazione e un desiderio profondamente appaganti.

Non so se sia questione di “quality time ” oppure proprio del fatto che tu non ti senti capita da lui, mi accodo in ogni caso sicuramente al consiglio di Marco: cerca qualcosa da fare perché è l’unico modo per stare meglio tu e non dover chiedere all’altro conto di quello che fa, non ne hai bisogno.

Detto questo ciao a tutti e facci sapere come va Sonia.

Ciao e grazie perché ci segui, ci auguriamo veramente possiate vivere a pieno questa relazione e il desiderio che hai profondo di vivere una relazione appagante e profondamente felice, a presto , un saluto da me, da Agnese ma anche da Maria e tutto il Team Briicks. Ciao!

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2 responses

  1. Grazie delle risposte!
    Di cercarmi dei gruppi e degli impegni che fossero miei in verità ci avevo già pensato, solo che ancora, anche se mi trovo bene, non ho trovato quelli giusti al 100%. Vorrà dire che continuerò a cercare.
    Mentre aspettavo la vostra risposta, mi è folgorata in mente una spiegazione che in verità è molto banale: quello che mi dava fastidio era il modo in cui me lo diceva. Ovvero, se mi dice “lunedì, mercoledì e venerdì sono per noi” io sono molto più felice e serena che nel sentirmi dire “martedì, giovedì e sabato non ci sono”. Insomma, banalmente, avevo bisogno di vedere le cose in positivo.
    Spero che la mia esperienza possa aiutare qualcuno!
    Grazie ancora!

    1. Bellissimo Sonia! È proprio così, mettendo le cose in positivo passi dal secondo piano al primo piano!
      Sarà certamente utile a qualcuno, questa è davvero una situazione che vivono in tante coppie!
      Un grande abbraccio e in bocca al lupo per la ricerca dei tuoi interessi e delle tue nuove amicizie! Siamo certi che troverai presto un luogo in cui ti sentirai a casa. E nel quale fare nuove amicizie!

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