Rispondiamo a Giorgio che ci ha contattati scrivendoci:
Ciao mi chiamo Giorgio. Vi scrivo perché credo di essere una persona che si lamenta parecchio, una persona negativa e che ingigantisce le situazioni. In particolare ho anche difficoltà a gestire stress ed emozioni. Da ca 7 mesi mi ero trasferito in Germania per raggiungere la mia compagna, lei ha una figlia stupenda di 6 anni avuta da una precedente relazione. Gestire una bambina, due cani, cambio di vita, nuova lingua, incertezze economiche mi hanno portato a vivere nella costante paura del fallimento, un modo di pensare fortemente radicato nella mia famiglia. Sebbene cercassi di fare la mia parte, avevo preso a cuore la bambina, ma le costanti difficoltà e il tempo limitato con la mia compagna per la relazione, mi hanno portato a cadere per la maggior parte del tempo. Da parte sua lei almeno 4/7 gg era a cavallo, anche per lavoro…una relazione dal suo punto di vista viene persino dopo gli animali! Io sono solo che ero caduto e che non riprovato tanto spesso a sistemare le cose, mi sentivo anche solo. Mi è sempre stata accanto, ha provato ad aiutarmi , ora non ne vuole più sapere. Non sono neanche riuscito a non contattarla per 2 settimane. Ora devo riprogrammare la mia vita e quasi sicuramente avrò sprecato almeno 8 mesi della mia vita. A cosa è dovuto il continuo lamentarsi e il lasciarsi andare?
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Inizia Marco con le presentazioni
Ciao a tutti, qui Marco di Briicks per un nuovo episodio di Briicks risponde, la rubrica in cui rispondiamo agli amici che ci scrivono, ci chiedono un piccolo consiglio, un piccolo parere riguardo alle situazioni che stanno vivendo. Rispondo io insieme alla psicologa psicoterapeuta agnese lombardi che collabora con noi in questa rubrica da più di un anno.
Oggi rispondiamo ad un amico, Giorgio che ci ha raccontato la situazione.
Allora, caro Giorgio, grazie che ci hai scritto, che ti sei aperto e non ti si nascosto dietro l’anonimato. La prima che voglio dirti è che ognuno di noi ha un dialogo interno, ha una parola, una voce interiore che parla e dice delle cose e spesso quello che dice sono cose vere e utili alla nostra vita ma può essere anche una parola depotenziante, che ci depotenzia.
Come dialogare con se stessi
Il bello è che si può riconoscere che questa voce non dice la verità magari e l’altra cosa bella che possiamo fare è quella di poter rispondere a queste parole quando arrivano e anche un po’ schernirle nelle risposte, dire no, non è vero che non valgo niente perché vedi, quella volta lì è successo questo e lei mi ha riconosciuto e sì sentita amata. Si può costruire un dialogo interno di fronte a questa voce ed è quello che ti auguro, che tu riesca a costruire un dialogo che disinnesca questa voce ed è potenziante perchè così riuscirai realmente a guardare in faccia le cose come stanno.
Guardare il proprio lato positivo
Tu hai un gran coraggio, un gran fegato, cioè prendere, lasciare tutto, andare in un paese sconosciuto con lingua astrusa che tutti quanti dicono che è difficilissima da imparare mentre non avevi un lavoro… questo è un gran coraggio, io personalmente non ce l’avrei avuto questo coraggio e quindi saper guardare questa cosa in positivo per tutto quello che è.
Poi anche dire ok, va bene, ho fallito in questa cosa non perché non valgo ma perché il carico che avevo era veramente grosso e l’ultima cosa che mi viene da suggerirti è proprio quella di andare a coltivare i propri pensieri con dei pensieri belli, freschi, puliti che ti potenziano e ti motivano e per fare questo non bisogna mettersi lì in attesa che arrivi il pensiero super straordinario ma ognuno di noi ha bisogno di nutrire i propri pensieri con un ciclo delle letture, vedendo dei film aspiranti, parlando e frequentando del tempo con persone positive, ecco, questo fa parte del tuo bagaglio di responsabilità.
Con questo passo o la parola ad Agnese.
Marco passa la parola ad Agnese
Io anche condivido un po’ il pensiero positivo nelle tue scelte.
Quello che io vedo è comunque una persona capace di accettare un cambiamento importante per la propria vita e accettarlo con la speranza di un futuro migliore per sé e per la propria relazione e oltre a questo una persona capace di coinvolgersi anche nella relazione con una bambina per la quale hai provato comunque affetto. Queste sono tutte cose positive che ci permettono anche di riuscire a crescere, a metterci in gioco. Se poi è andata male immagino che comunque sia un’esperienza che ti ha dato tanto e ti ha insegnato tanto.
Forse sei preso in un vortice un po’ di pessimismo anche perché è qualcosa magari di fresco, però credo che sia importante guardare alle tue capacità, alle tue risorse positive che sono venute fuori anche nelle tue scelte, nel tuo modo di stare in quel paese straniero.
Un percorso su misura per te
Hai tante domande su di te, su come mai si è fatto in questo modo. Credo che la risposta sia di cercare un po’ anche un percorso di psicoterapia, nel senso di andare un po’ a capire come la tua storia di vita, la tua storia di relazione, ti abbia permesso di costruirti in un certo modo piuttosto che in un altro ed è un percorso di psicoterapia che personalmente mi sento di consigliarti e appunto in caso dovessi aver bisogno di cercare un professionista fa riferimento a me che qualche collega a cui indirizzarti lo conosco.
Con questo ti salutiamo, dacci tue notizie, vogliamo sapere come proseguo la tua vita e ti mandiamo un grandissimo abbraccio.
Facciamo il tifo per te! A presto, ciao.





























