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Soffre di depressione, come farlo sentire amato

Briicks Risponde ad una richiesta anonima! Ecco la sintesi della sua richiesta:

Stiamo insieme da tanti anni, qualche anno fa il mio compagno si è ammalato di depressione con manifestazioni ansiose e ossessivo compulsive. È stato curato con antidepressivi ma non ha seguito un programma di supporto psicologico fino a 2 settimane fa (dopo che gli ho dato un ultimatum). Io mi sono dedicata a lui cercando di farlo sentire accolto nonostante le sue difficoltà. Ha iniziato il suo percorso, continua però ad accusarmi di essere assente, di averlo abbandonato nel momento del bisogno, di essere staccata. Io dal canto mio è 3 anni che non ho un compagno su cui fare affidamento, prosciuga tutte le attenzioni, catalizza tutto su sé stesso, mi sento sola e trascurata. Lui è la persona più importante della mia vita e l’ultimatum che gli ho dato è stata l’ultima “cartuccia da sparare” nel tentativo di spronarlo a curarsi. Ho paura di perderlo. Come fare a entrare in comunicazione con lui? Come posso fargli sentire che non l’ho mai abbandonato anche se in alcuni momenti ho dovuto prendere una posizione difficile nel suo interesse? Come spiegargli che è sempre stato al centro dei miei pensieri anche se lui non riusciva a percepire la cosa? Come farlo sentire amato? Come dimostrare vicinanza quando si è bloccati ognuno a casa propria per le restrizioni in atto?

Se vuoi sottoporci la tua situazione puoi scriverci qui

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

Marco riassume tutto come sempre

Ciao a tutti, sono Marco per una nuova puntata di Briicks risponde, la rubrica in cui rispondiamo alle domande che ci vengono fatte dalle coppie tenuta insieme alla nostra psicologa-psicoterapeuta Agnese! Oggi ci dedichiamo a una situazione abbastanza complessa, posta da una ragazza che chiede di rimanere anonima e noi, come sempre, rispetteremo questa cosa! Quello che stanno vivendo lei e suo fidanzato è qualcosa di abbastanza delicato: lui si è ammalato di depressione, sta prendendo i farmaci prescritti dallo psichiatra, però non sta risolvendo il problema, questa ragazza ha deciso di metterlo alle strette dicendogli di farsi aiutare o si sarebbero lasciati. Questo atto eroico ed estremo ha smosso un po’ la situazione: effettivamente lui ha deciso di farsi aiutare da uno psicoterapeuta e di iniziare un cammino. Questa situazione però ha creato un po’ di crisi perché è venuto fuori che lui non si sente così compreso, si sente abbandonato. Questa mossa da lei fatta, assolutamente per il suo bene, non viene riconosciuta come tale, viene invece scambiata per un abbandono.

Avere la forza di essere superiori alla malattia

Per rispondere a questa situazione noi possiamo semplicemente dare degli accenni, all’interno di quello che è il contesto della malattia è chiaro che dobbiamo muoverci molto con delicatezza!
Però la prima cosa che mi viene da dirti è brava! Brava perché da una parte non ti fai attaccare da questa malattia che sembra avere il sopravvento: spesso in una situazione malata anche la relazione inizia un po’ ad ammalarsi, però il coraggio che tu hai dimostrato nel voler bene a questo fidanzato davvero ti fa onore! Quindi non possiamo che dirti brava e continua così! Non farti intaccare da questa situazione che assolutamente è complicata ed è anche pesante!

Essere strumenti diversi ma suonare insieme

La depressione è una malattia difficile, tendenzialmente chi ha vicino una persona depressa dopo un po’ ci si allontana perché è tutto una richiesta continua di attenzioni, si percepisce l’impossibilità di poter essere d’aiuto nonostante parole, nonostante azioni, nonostante qualsiasi cosa uno possa fare per far sentire davvero l’altro che c’è! Se vuole può uscirne ma non da solo né con l’aiuto di un’altra persona che non sia appunto un professionista, o in questo caso professionisti, per cui complimenti!
Siete come due strumenti che stanno suonando a melodie differenti perché ognuno sta vivendo una situazione molto particolare: il tuo fidanzato ha purtroppo come priorità l’affrontare questa malattia che sta vivendo e quindi suona una frequenza a un po’ più bassa, tu invece hai questo desiderio di vivere, di tirare fuori questa vitalità. Sei lo strumento che suona e vibra frequenze più alte!

Riuscire ad armonizzare è una cosa importante ed è chiaro che insieme si può creare una sinfonia anche essendo molto differenti, però bisogna riuscire a lavorare per arrivare allo stesso ritmo e a suonare la stessa musica. Quindi è un po’ come se tu avessi bisogno di rallentare, di diventare anche comprensiva rispetto a quelli che sono le sue tempistiche e il suo bisogno rispetto a questa distanza che oggettivamente c’è. Lui da parte sua deve impegnarsi a velocizzarsi e uscire da quella che è questa sua situazione, legata alla malattia ma che richiede anche uno sforzo aggiuntivo per uscirne e soprattutto per non perderti.

Riconoscere l’importanza di prendere un bel respiro

Quello che è importante tu abbia presente è proprio il fatto che in questo momento è la sua malattia che parla, il fatto che lui ti richieda continuamente attenzioni, dei gesti di affetto, di attenzione, di vicinanza ..  Sono cose che in realtà non servono assolutamente a niente a lui. Puoi fare qualsiasi cosa ma alla fine non non gli sarà utile perché non è utile a lui ma alla sua malattia che in qualche modo ha bisogno di nutrimento e per questo ti richiede continuamente qualcosa che in realtà tu non sarai mai in grado di dargli e di cui lui in realtà non sarà mai contento, non si accontenterà mai di quello che tu in questo momento poi dargli fino a quando non affronterà tutto in maniera curativa.
Tutto quello che tu potevi fare per dimostrargli il tuo amore e per aiutarlo l’hai fatto, dopodiché non puoi più fare niente: puoi continuare a stargli vicino, questo assolutamente sì. Puoi continuare in qualche modo a stare nella relazione con lui, ma nel momento in cui senti che è la sua malattia che parla cerca di non farti colpire!
L’esempio chiave è quello del delle mascherine sull’aereo: in caso di incidente viene richiesto di salvare prima se stessi e poi il compagno di viaggio seduto a fianco. Questa può sembrare una logica molto egoista ma in realtà è molto sana e sensata perché, se nel frattempo che tu stai cercando di salvare un tuo compagno non ci riesci, perdi i sensi e lui non ce la fa a mettersi poi la mascherina da solo, si sarebbe quindi in due ad essere penalizzati e a subire l’incidente! mentre, se prima riesci a metterti la mascherina e quindi ti porti una situazione di sicurezza, poi hai la possibilità di aiutare anche il compagno al tuo fianco.
In questa situazione sicuramente lui deve riuscire a uscire un po’ da quella che è la sua zona di comfort in cui è vittima della situazione della malattia che sta subendo, e prendersi le sue responsabilità all’interno della relazione. Tu puoi dargli questa possibilità di non sostituirti a lui, di non cedere a quelli che sono i ricatti. La vittima non vede l’ora di trovare l’occasione per farsi vittima!
Il mio consiglio in questo momento, vista proprio la fatica che hai accumulato nel darti completamente a lui, nell’essere di sostegno completamente a lui, approfitta di questo momento di lontananza forzata  per riprendere un po’ di forze ed energie: ricaricati per stargli poi vicina nel momento in cui sarà possibile farlo.

Solo persone felici possono costruire coppie felici!

Una cosa che trovi scritto nel Manuale Definitivo per la felicità di coppia, è questa: solo persone felici possono costruire coppie felici!
Questa non è una discriminazione, però è importante capire che se lui si appoggia a te e a te soltanto, tu non gli stai facendo effettivamente bene perché lui continuerà ad appoggiarsi e ad essere vincolato da te,  senza avere quello stimolo per stare sù da solo.
Con questo vi auguriamo il meglio e speriamo davvero che tutta questa situazione di malattia riesca a risolversi. Vi auguriamo guarigione per voi, per la vostra relazione, e  tutto ciò che la vita di buono può riservarvi!
Ti salutiamo, non ti scoraggiare, hai dimostrato una grande forza per te e per lui! Ancora complimenti!

Ciao, a presto!

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