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I problemi tra di noi non vengono affrontati

Briicks Risponde ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:  

“Lui non vuole dialogare mai.
Quando capita un litigio lui dice “lasciami stare, non voglio ascoltarti”e non ci parliamo x giorni..poi passa tutto ma i problemi non vengono MAI affrontati.
Dopo 18 anni mi sono resa conto che ho accumulato tantissima rabbia nei suoi confronti che trattengo
Ogni volta che litighiamo penso che voglio andare via di casa, ma poi me la faccio passare
Non ce la faccio più.
Se durante il litigio lo provoco lui ha delle reazioni eccessive di rabbia e avendo 2 figli preferisco evitare o farebbe ricadere la colpa su di me dicendo che l ho provocato e che lo devo lasciare stare.
Ma i problemi così rimangono tutti campati in aria.
Non so se continuare a trattenermi e lasciar perdere o affrontare sapendo che potremmo arrivare anche alle mani e una separazione(cosa mai successa)se lo stuzzico”.

Se vuoi che rispondiamo ad una tua richiesta, scrivici qui.

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione, minuto per minuto, della nostra risposta in video.

Presentiamoci!

Ciao a tutti, qui il Marco di briicks insieme ad Agnese Lombardi psicologa e psicoterapeuta.

Siamo qui per un nuovo episodio di briicks risponde la rubrica che teniamo per aiutare le persone che ci chiedono aiuto e al posto di rispondere via mail decidiamo di farlo in maniera più approfondita con un video che ci consente di mettere anche delle sfumature, dei toni, rivolgerci direttamente alle persone e soprattutto sono video che possono essere di aiuto anche per altri che vivono, meno male, delle situazioni simili.

Oggi rispondiamo ad una ragazza-signora che ci chiede di rimanere anonima, ma la sua situazione è una situazione molto conflittuale. Insieme al marito che nei momenti di litigio le dice che non la vuole ascoltare, non si parlano per giorni e poi le cose bene o male si risolvono da sé senza però mai affrontarle.

Dopo 18 anni si è resa conto che h accumulato tantissima rabbia e quindi questa cosa sta diventando anche un pò invasiva all’interno della relazione e dice che se durante il litigio provoca lui ha delle reazioni eccessive e quindi ha paura che queste reazioni vadano ad invadere i figli. Si chiede se ha senso andare avanti in una situazione del genere e valuta anche la possibilità di una separazione.

Allora cara amica innanzitutto grazie per esserti aperta con noi

Come una pentola a pressione

Dalla tua descrizione è come in una pentola a pressione, cioè la pentola che scaldandosi l’acqua fa vapore,  il vapore sta all’interno della pentola e la pentola rischia di esplodere, per questo gli inventori della pentola a pressione hanno inventato la valvola che è uno sfogo con cui il vapore può ogni tanto uscire ed evitare che la pentola esploda travolgendo tutto quello che c’è attorno a sé.

Questa cosa è un qualcosa che dovete, mi permetto di dire dovete, imparare a fare perché sennò questa esplosione arriverà e poi questa cosa ti sta costando molta energia e non sei più disposta forse a impiegare energie per tenere insieme tutto.

E’ quanto mai importante individuare che cosa può essere uno sfogo, possibilmente esterno alla vostra relazione di coppia e li tirare fuori un po’ di questo vapore che si sta accumulando all’interno alla vostra famiglia.

il secondo ed il terzo consiglio

Cerca di capire perché stai punzecchiando l’altro; diciamo che provocare un altro lo si fa solo se si vuole arrivare a tirar fuori un conflitto. Io provoco uno che è apparentemente neutro per poter arrivare magari veramente a un conflitto verbale o anche fisico, perché voglio arrivare lì se no non uso la provocazione. Utilizzare la provocazione significa proprio accendere la miccia della dinamite aspettare soltanto il momento in cui esplode.

Il problema forse è che c’è della rabbia da parte di tutti e due che sta cercando uno sfogo ma in qualche maniera ma non ti concedi, non vuoi che questa rabbia esca.

Il terzo e ultimo punto e poi lascio la parola ad Agnese, è questo: tu sei sicura che stai cercando il dialogo nella maniera giusta? perché spesso cerchiamo il dialogo in un momento di conflitto e quello è il momento più difficile in cui si dialoga.

Spazio all’amore

Bisogna far spazio all’amore e all’amore per l’altro, quindi mettere da parte i sentimenti di rabbia.

Prova a capire quali sono i momenti più azzeccati per dialogare con il tuo compagno e a volte può essere necessario prendere un appuntamento, perché siamo così pieni di impegni che diamo la priorità sempre ad altro.

Costruiamo i momenti in cui nella reazione stiamo bene e ognuno è predisposto per dialogare e arriva anche un mimo preparato. Prepariamo un minimo lo spazio per poter dialogare bene.

Agnese aggiunge il suo parere

Io mi accodo a marco, sono assolutamente d’accordo su tutto quello che ti ha consigliato, sulla lettura che ha un po’ dato e l’immagine della pentola a pressione direi che è perfetta.

Non si può aprire la pentola quando lo sfiato è aperto, devi trovare il modo di riuscire a tenere la tua rabbia al di fuori del dialogo, questo è fondamentale perché altrimenti non si riesce come dici tu, ad affrontare il problema perché il dialogo non esiste, cioè non c’è più un problema da affrontare ma c’è una rabbia da riversare sull’altro e non è dialogo quello.

Il litigio è assolutamente normale ma è necessario che ci sia anche il momento del dialogo e quindi un momento in cui la rabbia si mette da parte e si scarica in altro modo perché comunque la rabbia non si può annullare, ma si parla di come ci sentiamo, di come il comportamento dell’altro ci ha fatto sentire, senza però rendere l’altro responsabile di quello che noi proviamo, perché quello che noi proviamo non è detto che sia per forza responsabilità dell’altro.

Difficile, non impossibile

18 anni sono comunque tanti e riuscire a mettere dei piccoli cambiamenti in questa modalità di affrontare le problematiche è difficile ma bisogna comunque provare a farlo, un passo alla volta e il primo passo per arrivare a questo è non utilizzare l’altro come sfogo della nostra rabbia perché altrimenti appunto non si arriva al centro del problema.

Prova un po’ a fare un passo indietro, a non stuzzicarlo e provocarlo ma a comunicare con lui, a dialogare in un’ottica di far sentire l’altro amato ed accettato per quello che è.

Con questo speriamo di avere aggiornamenti al più presto e soprattutto dacci notizie positive perché facciamo il tifo per la vostra coppia.

A presto  da noi e da tutto quanto il team Briicks

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