Ha tanta rabbia in sé e la coppia ne risente

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Io e il mio ragazzo stiamo insieme da due anni. Lui è una persona molto premurosa, sempre presente e disponibile e questo è ciò che apprezzo di lui. So che per qualsiasi cosa posso contare su di lui, anche in futuro qualora avessimo figli.
Quello che non riesco ad accettare è un suo lato caratteriale o meglio una sua visione di vita poiché trattiene molta rabbia dentro di lui e spesso allontana gli altri (amici o parenti) perché dice che lui vuole stare con persone che gli portino rispetto (non è un ragionamento sbagliato ma a lungo andare si ritrova ad essere solo).
Quasi ogni volta che ci vediamo mi dice parole non carine nei confronti di mio cognato, il fidanzato di mia sorella, perché dopo qualche giorno dal loro primo incontro, a quanto dice il mio ragazzo, mio cognato gli si è rivolto male e gli ha urlato.
Il mio fidanzato, da piccolo ha vissuto qualche episodio di bullismo, cosa che gli ha provocato molta rabbia in quanto anche nel suo ambiente familiare non ha ricevuto molto sostegno e, al contrario, tuttora, è sempre in conflitto con sua madre.
Io ho sempre voluto accanto a me una persona che fosse presente e premurosa com’è lui e detesto invece la rabbia o il parlar male di qualcuno quindi spesso mi vengono dei dubbi perché non capisco se io e lui possiamo essere veramente felici insieme, dato che non è un ragazzo riflessivo e ha delle visioni limitate qualche volta. Se prende a cuore una persona, le dà l’anima, ma se avverte che qualcuno gli fa qualcosa (anche se magari per me è una sciocchezza su cui sorvolare), lui chiude i rapporti subito. Per un periodo ha seguito anche un percorso da una psicologa, grazie alla quale (a quanto mi è stato detto) è migliorato molto, ma non riesce ancora a superare le ferite del passato e la rabbia che cova dentro.
Vorrei capire come potermi comportare. Quando parlo con lui (tantissime volte), lui stesso dice che sbaglia i modi e che neanche lui vorrebbe trascorrere del tempo arrabbiandosi, ma quando vede o sente cose che non gli vanno a genio, reagisce in quel modo.
A causa di questi suoi comportamenti ne risente anche il nostro rapporto e io non so più come farglielo capire. Ho pensato che forse potrebbero aiutarlo dei percorsi terapeutici, magari proprio degli esercizi pratici e non solo sfoghi comunicativi, ma non so a chi potermi rivolgere.
Grazie già in anticipo.

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Parla Marco e inizia con le presentazioni.

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui le persone ci contattano per un confronto sulle dinamiche che stanno vivendo e noi, seduti virtualmente ad un tavolino di un bar, proviamo a rispondere, a dare i nostri piccoli consigli.

Oggi rispondiamo ad una ragazza che ci chiede di rimanere anonima. Ci dice che sta con un ragazzo con cui sta bene, sente le sue attenzioni, la sua premura e questo aspetto le piace davvero tanto di lui, c’è un aspetto invece che non la convince tanto e la mette un po’ in difficoltà ed è proprio come lui vive, gestisce, la rabbia e quindi spesso la trattiene dentro di sé e spesso si sente offeso anche per delle cose piccole, contenute, si allontana, allontana gli altri dalla propria vita e in questo lei non sta bene, non sa cosa fare, sente che questo effettivamente è un problema e quindi ci chiede un confronto così da capire meglio che cosa fare di fronte a questa dinamica sapendo che comunque questo aspetto della rabbia le sta molto stretta e fa fatica rispetto a questo.

I limiti: un bel punto di partenza.

Grazie per averci scritto e grazie per esserti messa in gioco così tanto. Sicuramente quello che stai vivendo, quello che chi vive il tuo fidanzato, è molto personale e su cui effettivamente lui farà un lavoro e farà fatica un po’ tutta quanta la vita ed è chiamato proprio nella sua vita a risolverlo, a fare i passi avanti rispetto a questa cosa.

Ma questo ce lo dici tu, ce lo hai scritto tu dicendo che lui stesso se ne accorge e reagisce così e in qualche maniera vorrebbe farlo in maniera differente.

Questo però è un bel punto di partenza, l’essere consapevoli dei propri limiti, dei propri aspetti un po’ più deboli è già il primo passo per poterli affrontare e risolvere.

Le ferite invadenti vanno rimarginate e chiuse.

Certo è che alcune ferite che riceviamo soprattutto da piccoli, purtroppo ci segnano anche un po’ nel profondo e ci portano a vivere tutto quanto un po’ di conseguenza rispetto a quello che abbiamo vissuto. Queste ferite del tuo fidanzato lo portano a dare una risposta che spesso è una risposta di rabbia, di emozioni e di rancore che tengono lontane poi le persone e questa è una delle possibili risposte che può dare e probabilmente le ferite che lo coinvolgono in questo momento non gli danno spazio per un altro tipo di risposta.

Chiaro è che però ci sono tanti altri tipi di risposta e di fronte a un piccolo sgarbo che uno può ricevere, una persona che ha una grossa autostima risponderà in maniera molto semplice, cioè probabilmente dirà non mi importa, non è successo niente.  Invece se si è un po’ fragili questo aspetto viene fuori, si trasforma un po’ in tutte le dinamiche che ci hai raccontato.

Chiedersi se c’è libertà di movimento all’interno della relazione.

Noi siamo qui però perché ci hai scritto te, non ci ha scritto il tuo fidanzato e quindi ci dobbiamo concentrare un pochettino su di te e la domanda che mi viene da farti è questa: senti che all’interno di questo rapporto tu puoi muoverti con libertà? Cioè, senti che questo ragazzo ti potrà reggere e tu potrai reggere lui in una relazione che funziona oppure sei pressata da una dinamica in cui rischi di muoverti all’interno di una cristalleria?

E guarda che prima o poi succederà, levati di dosso che potrai controllare tutto, sempre e per tutta la vita, succederà che gli farai un piccolo sgarbo, una disattenzione senza volerlo, senza mancargli di rispetto volutamente, quando accadrà e che cosa succederà? Che allontanerà e che la relazione sarà compromessa.

La nostra fragilità nelle mani dell’altro.

Quindi quando costruiamo una relazione dobbiamo sempre tenere presente tutte queste dinamiche che ci coinvolgono apertamente ed è bello se riuscite a parlarne e a confrontarli perché è assurdo pensare che non ci sarà mai un momento in cui tu potrai non deluderlo.

Ed è proprio all’interno della relazione l’idea che ci mettiamo con la nostra fragilità nelle mani dell’altro e questa cosa è proprio il bello del mettersi in relazione. Quindi non essere dei burattini nelle mani dell’altro, ma essere ovviamente noi stessi con tutta la propria bellezza, ma anche tutta la nostra fragilità e la nostra debolezza. In questo ti invito davvero un pochettino a confrontarvi e a capire quanto questa fragilità posso essere sua oppure va a impattare poi anche su di voi e sulla vostra relazione.

Amare se stessi è il cammino della vita.

Sapendo che imparare ad amare se stessi è il cammino della vita e l’amore in questo fa tanto.

Il fatto di essere, di aver ricevuto diciamo delle dinamiche un po’ di bullismo come ci hai scritto, gli fa credere di non essere degno di un essere amato e quindi la soluzione in questo è davvero l’amore, l’essere amato, accogliere e amare ma anche accettare che questa amore è gratuito e non arriva sempre con delle precise modalità che spesso disperiamo o pretendiamo.

Quindi la strada è certamente quella di imparare ad amarsi, amarti, imparare ad amare una persona, e amarvi.

Costruire una relazione di amore su quell’amore si può e si può essere una persona che impara a volersi bene per accettarsi, impara a riconoscere le proprie fragilità e a non farne un limite ma farle diventare un qualcosa di importante e prezioso per la propria crescita!

Marco passa la parola ad Agnese.

Eccomi! allora quello che compone le tue parole, che traspare da esse, è che tu davvero stai cercando di impegnarti il più possibile per provare ad aiutare la vostra relazione e provare ad aiutare il tuo ragazzo in questo percorso dell’ affrontare queste modalità che anche lui ritiene non funzionali al mantenimento di una relazione o comunque a un adattamento alla società civile.

Però, come diceva Marco, ci hai scritto tu e allora quello che mi viene un po’ da consigliarti è questo: a volte soprattutto noi donne, pensiamo che, come dire, la relazione dipenda un po’ da noi, che se noi facciamo delle cose per migliorarci o per aiutare l’altro magicamente tutto si sistemerà.

La verità è che non è così, il cambiamento non dipende assolutamente da te e non può dipendere da te, soprattutto in questa situazione.

Questione di cambiamento e discernimento.

Come diceva Marco puoi scegliere se accettare o meno una persona con queste difficoltà al tuo fianco, perché comunque non siete sposati e il fidanzamento serve proprio un po’ a questo no? A fare discernimento rispetto a che cosa dell’altra persona e che cosa nella relazione con l’altra persona posso o non posso accettare.

Questa problematica in questo momento è davvero grossa e tu non puoi agire, non puoi fare niente per cambiare l’altro, quello che puoi fare è chiedergli di cambiare, sicuramente  restare al suo fianco e amarlo nel suo percorso di cambiamento, ma il cambiamento non puoi farlo tu per cui ecco mi viene da dire di provare un attimo a fare un po’ di discernimento anche con lui rispetto a qual è il margine di possibilità a quanto lui è disposto a cambiare rispetto a questo e a iniziare un percorso di cambiamento.

Comunque ti salutiamo e dateci vostre notizie! Noi facciamo il tifo per voi, un grande abbraccio da noi e da tutto il team Briicks, ciao!

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