Genitori che non sanno più se sono innamorati

Rispondiamo ad Elisa che ci ha contattati scrivendoci:

Ciao!! Stiamo insieme da circa 3 anni e abbiamo un figlio di due anni e mezzo che è arrivato subitissimo, destabilizzando un pò la coppia togliendoci un pò di leggerezza (è l’amore per noi più grande il nostro bimbo). Ma la coppia ne ha risentito non poco, dato che non c’erano probabilmente solide basi. E ora siamo freddini, ottimi genitori ma poco complici, facciamo fatica a capire la direzione da prendere, il mio compagno non vuole sposarsi ne avere altri figli. Insomma sembriamo in stallo. A volte sembriamo una coppia di 60enni che stanno insieme da una vita, si sopportano, ma non sono innamorati. Mai un gesto di tenerezza, pochissima intimità fisica, nessun “ti amo”. Io ho 35 anni e non voglio accontentarmi di una situazione così, ma cosa posso fare? Ne abbiamo parlato, varie volte, ma non sappiamo nel concreto da dove iniziare. Sicuramente avere un bimbo di due anni e zero aiuti vicini (nonni assenti) non è di supporto. Come possiamo fare per innamorarci di nuovo? Come posso capire se lui è la persona giusta e vale la pena investire nel rapporto, o se è meglio cambiare direzione?Grazie di cuore.

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Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica che teniamo insieme alla psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi in cui diamo qualche spunto, qualche piccola riflessione a tutti gli amici che ci chiedono aiuto, un confronto riguardo situazione di vita concrete e vissute insieme ai loro amati.

Oggi rispondiamo ad Elisa che ci ha scritto un po’ a riguardo della sua situazione in cui relazione è proprio un po’ sofferente le domande che si fa lei è se lui è la persona giusta per lei o se è meglio cambiare direzione.

La chiave è in quanto hai scritto

La chiave già in qualche maniera ce l’hai detta te: voi non avete avuto il tempo per nutrire e far crescere la relazione perché vi siete subito dovuti concentrare sul nutrire e far crescere un bambino e quindi è chiaro che la vostra storia è molto condizionata.

Nel momento in cui due persone si amano arriva un momento chiave in cui queste due persone possono scegliersi e si scelgono solo se di fondo c’è una libertà, libertà dai condizionamenti esterni e libertà dai condizionamenti interni e quindi se ci si sceglie si sceglie proprio perché l’amore possa nascere su una libertà di fondo oggettiva e voi questa libertà non l’avete mai avuta. Si è dato per scontato che questo bambino dovesse avere due genitori uniti tant’è che siete tutti e due lì e siete bravi genitori. Ed è normale che senza questa scelta e libertà di fondo la relazione diventi una fatica.

Un nuovo progetto di coppia

Però vi invito ad andare un po’ oltre quelle cose che voi dite del matrimonio, del modo di crescere comune perché ciò che manca è un progetto, il fatto di scegliersi e dire insieme che cosa si voglia costruire ed è questo il bello dello stare insieme.

Non c’è scritto da nessuna parte che per forza di cose che se si cresce un bambino insieme allora anche la coppia deve stare unita insieme e questo lo state sperimentando. Certo non è un invito a lasciarvi ma è un invito a prendere in mano la vostra relazione, il vostro rapporto come prima cosa e prima di tutto perché come diciamo anche sempre è quello il primo figlio della relazione, il primo figlio in carne ossa che arriva è comunque un secondogenito, fratello di questo primo bambino che è nato, è stato curato e nutrito e voi di questo avete bisogno perché se no vi trovate davvero ad essere 2 sconosciuti.

Un nodo da sciogliere per riscoprirsi

Io credo che l’unico modo che avete seguito di dedicarvi del tempo a prescindere dal vostro ruolo di genitore sia iniziare a prendervi cura un po’ di voi e ripartire un po’ da capo cioè dal corteggiamento, dal farti capire che sono interessato a te, mi interessa conoscere, mi interessa sapere quello che pensi, fare delle cose, vedere cose insieme a te. Prendetevi il tempo per voi come coppia e per voi stessi come singoli. Mettete un po’ da parte l’idea di essere genitore perfetti e sempre presenti con vostro figlio e ripartite da lì perché effettivamente questo è un po’ un nodo da sciogliere di fronte al quale poi potete liberamente dire ok ci scegliamo perché lo desideriamo, oppure trovare un’altra strada e trovare altre modalità per tenere insieme questa relazione che comunque c’è perché in qualche maniera avendo un figlio e siete uniti da un piccolo progetto comune.

Con questo Marco passa la parola ad Agnese

Prima di tutto io vorrei farvi i complimenti, riuscire a rimanere così comunque uniti come genitori per due anni e mezzo senza praticamente neanche conoscersi vuol dire che davvero questo bambino è un grande amore per entrambi. Quindi volevo prima di tutto farvi i complimenti per tutta la forza che ci avete messo nel rimanere uniti anche senza senza aiuti. Nessuno dei due si è tirato indietro o ha smesso di mettersi in gioco nell’essere genitore del vostro bimbo e quindi questo è già un ottimo passo: il rispetto reciproco, il riconoscere l’altro come un buon genitore nonostante non si sia scelto ecco proprio per essere il papà la mamma del proprio bimbo. Avete saputo comunque trarne qualcosa di buono, qualcosa di positivo per il vostro bimbo e questo è il primo punto.

Sicuramente state facendo un buon lavoro.

Cosa tiene uniti e cosa si desidera

Dopodichè credo che sia anche importante che il vostro bimbo non sia l’unica cosa che vi tiene uniti perché dare tutta questa responsabilità ad un bambino diventa qualcosa di veramente troppo importante per questo piccolo bambino, il sentire che l’unico motivo per cui mamma e papà stanno insieme è lui.

Allora fai bene davvero a fare un passo indietro usciti appunto dal vortice di un neonato che adesso piano piano sta iniziando a fare i primi passi in un mondo in cui mamma e papà possono stare un passetto indietro e prova un po’ a pensare a te nello specifico, cosa desideri tu, che idea hai di coppia e se la persona che è il papà di tuo figlio è anche la persona che vorresti accanto come compagno di vita perché in questo momento forse, da quello che ci racconti, l’intimità tra di voi è praticamente nulla.

Il modo migliore per mettersi in gioco

Costruire l’intimità però vuol dire iniziare a mettersi un pochino in gioco e percepisco che sei un po’ titubante nel fatto che da parte del tuo compagno attuale ci sia questo desiderio. Quando dici non vuole sposarsi, non vuole altri figli, mi sembra di leggere che lui non sembra tanto dell’idea di mettersi in discussione.

Noi abbiamo costruito in realtà un prodotto, Tree Time, che è fatto apposta per i genitori e che forse può essere un po’ un inizio, un sostegno e un modo concreto. Concretamente potrebbe essere un modo di iniziare a conoscersi sulla spinta, sugli stimoli di queste attività. Però come diceva Marco, dovete anche lasciarvi la libertà di essere felici perché i genitori felici crescono bambini felici questo è un po quello che ci siamo detti tante volte ed essere felici vuol dire anche essere appagati e felici in coppia.

Con questo ragazzi facciamo il tifo per voi, dateci vostre notizie. Un grandissimo abbraccio da noi e da tutto quanto il team briicks, ciao!

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