Gelosia, libertà e limitazioni nella coppia

Rispondiamo ad Angela che ci ha contattati scrivendoci:

Ciao Briicks, mi chiamo Angela e ho 23 anni.
Ho avuto una storia importante di un anno e mezzo con un ragazzo di 24.
Non ho mai trovato una complicità simile e per una volta mi sentivo capita da qualcuno.
L’unica cosa che mi dispiaceva era che pensavo non volesse avere esperienze con me, per poi scoprire che soffriva di attacchi di panico.
Non l’ho mai obbligato ad uscire più spesso con me, né a presentarmi ad amici o genitori perché volevo rispettare i suoi tempi e perché lo capivo e volevo solo che stesse bene.
Lui è sempre stato molto presente con me, anche durante periodi difficili come la malattia di mio papà.
Le cose sono andate bene per i primi 9 mesi, poi da novembre 2020 a maggio 2021 abbiamo avuto continui tira e molla, per gelosie e mancanze di fiducia.
Negli ultimi mesi la sua gelosia ha preso il sopravvento, non ero libera di mettere dei leggins o una canottiera o di andare al mare perché non voleva che la gente mi guardasse. Detto così può sembrare brutto, ma nonostante tutto è stata una relazione davvero importante, perché nel momento del bisogno sapevamo di poter contare l’uno sull’altra ed era questa la cosa più importante di me.
Da un mese ha deciso di tagliare i ponti e non l’ho più sentito, a me manca molto, ogni giorno raccontavo tutto a lui perché era l’unico che mi ascoltasse e adesso mi sento sola e abbandonata.
Abbiamo chiuso di persona, mi ha detto che questi lati sono incompatibili e che non dobbiamo più sentirci ma che sa che la nostra relazione è stata importante e che è consapevole che alcune cose non le ritroverà con nessun’altra.
Non so se fossero solo parole, ma le ho pensate anch’io perché con lui sentivo una complicità unica.
Prima di separarci ci siamo abbracciati e abbiamo pianto entrambi, non l’avevo mai visto piangere ed è stato struggente.
Mi manca molto, continuo a pensare che avrei potuto fare di più e che è un peccato buttare all’aria il rapporto che avevamo, nonostante alcuni “difetti”, solo per un paio di leggins e della gelosia per lo più infondata.
Avrei dovuto cambiare il mio modo di vestire per andare incontro a lui? Premetto che l’ho fatto in parte, ma non è bastato perché lui capiva che così facendo probabilmente faceva stare male me anziché lui… Volevo solo che capisse che quella ero io e che si focalizzasse sulla mia interiorità, com’era all’inizio.

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Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo agli amici che ci contattano, ci chiedono aiuto, un confronto sulla situazione che stanno vivendo. Oggi rispondiamo ad Angela ma rispondiamo a tutti quanti quelli che vivono un po’ una situazione simile alla sua. Ci dice che ha 23 anni, stava insieme ad un ragazzo di un anno più grande di lei e non aveva mai trovato in una relazione una complicità simile, si sentiva finalmente capita e compresa. Negli ultimi mesi però la gelosia ha avuto un pò il sopravvento e lei non si sentiva libera di mettersi i leggins e una canottiera o di andare al mare perché il suo fidanzato non voleva che gli altri la guardassero, così dice che da un mese ha deciso di tagliare i ponti, non si sono più sentiti e le manca molto. Ci chiede se lei avesse dovuto cambiare il suo modo di vestire, andando incontro a lui oppure se le cose sono andate bene così.

L’amore è una cosa semplice

Cara Angela, grazie per averci scritto ed esserti messa in gioco così nel profondo. Noi facciamo il tifo per te e soprattutto perché tu riesca a uscire da questa situazione con la consapevolezza di essere una persona che ama, che si mette in gioco, che desidera il bene del proprio fidanzato. Però, la prima cosa che mi viene in mente leggendo quello che ci hai scritto, è che credo che l’amore debba essere una cosa semplice, cioè non può essere così complicata, fatta di litigi, incomprensioni come ci ha raccontato tu. In questo veramente ti invito a pensare che una relazione possa e debba andare avanti veramente con il respiro, con uno sguardo veramente molto più semplice rispetto alla situazione che ci hai presentato e raccontato.

L’importanza di non cedere

Quello che in quei cambiamenti ti chiedeva il tuo fidanzato erano piccolezze, ma queste piccolezze di voler controllare determinate cose però in amore non funzionano. Di fronte a queste piccolezze bisogna andare oltre non puoi assecondare queste cose semplicemente solo per zittirlo, se ci si concentra bene vuol dire che probabilmente quello non era amore perché l’amore è un donarsi e un uscire fuori dei propri limiti, è un andare incontro all’altro per donargli se stesso.

Da quello che ci ha raccontato questa cosa non c’era, c’erano sicuramente tanti aspetti belli di cui puoi avere un buon ricordo però la sostanza di un amore che si dona e che si mette totalmente in gioco di fronte all’altro e per il bene dell’altro, non c’era e quindi in questo veramente ti dico hai fatto bene a non cedere su queste cose che sono del tutto legittime per te. Non si può andare a sindacare su quanto possa essere larga una spallina oppure chiudere la propria fidanzata in una stanza perché non si vuole che anche altri la guardino. Ci dev’essere una libertà di vivere e nel proprio rapporto insieme e con questo passo la parola ad Agnese.

Una libertà che non ferisce ma fiorisce

Sicuramente sono d’accordo con Marco nel senso che è proprio un elemento fondamentale quello della propria libertà personale all’interno di una relazione. Una libertà che sicuramente non deve ferire l’altro, ma le ferite che diamo all’altro a volte stanno già dentro l’altra persona, non siamo noi a colpirlo.

In qualche modo la storia che ci ha raccontato parla un po’ di un ragazzo profondamente in sofferenza, che ha bisogno di controllare l’altro per sentire che l’altro è innamorato di lui. Questa è però una concezione dell’amore che è un po’ malsana, l’amore non è rinunciare, l’amore non è togliere qualcosa e non è tanto meno un dare-avere ma è libertà. Io ti amo perchè sono libera, se non sono libera allora è difficile che io possa amarti totalmente e completamente, con tutta me stessa, perché tu mi tieni legata in qualche modo.

Non si può crescere chiusi in una scatola

Io credo che, come diceva Marco, tu possa fare uno spazio per i ricordi belli, per la comprensione che ti arriva legata anche a una relazione molto intima, molto esclusiva, perché comunque poco erano le esperienze che riuscivate a fare esterne, per cui avendo solo magari più lui come riferimento diventava poi il tuo unico riferimento e l’unico da cui potesse arrivare la comprensione che cercavi.

Allo stesso tempo sicuramente è un bene per te che questa relazione si sia chiusa perché avere qualcuno che ci controlla e ci vuole controllare non ci aiuta ad essere le persone che siamo, non ci aiuta a crescere ma ci chiude in una scatola e non ci permette di vivere nel mondo con le nostre competenze, le nostre risorse, le nostre capacità. Per cui, quello che ti auguro, è di trovare questa comprensione, questa capacità di ascolto in una persona che riesca anche a lasciarti libera di essere chi sei e libera di crescere nella tua vita. Con questo ti salutiamo, ci auguriamo il meglio e camminiamo con te.

A presto, un abbraccio da noi e da tutto quanto il team Briicks, ciao!

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