Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:
Buongiorno, siamo una coppia con 16 anni di differenza, io ho 31 anni e lui è più grande di me. Ci siamo conosciuti in palestra e condividiamo molti sport insieme. Da qui è nata la nostra relazione, tante ore passate insieme tra le varie attività in comune e una grande attrazione che ci univa. La nostra situazione comunque di base non è semplice, in quanto lui è separato e ha già una bimba di 8 anni, mentre io non ho figli e i miei genitori non vogliono saperne che io lo frequenti, vogliono che io mi crei una mia famiglia senza complicazioni bel mezzo, quindi non ho alcun sostegno da parte loro. I weekend li alterna tra me e la bambina, inoltre lavora tutta la settimana e tempo per sé non ne ha molto; io al contrario attualmente lavoro poco e ho molte ore libere che posso dedicare a me. Questa situazione ha fatto emergere una problematica che già prima si faceva sentire, ma in forma lieve: non sopporta il fatto che io pratichi in autonomia le attività sportive che piacciono a lui e che svolgo spesso con lui. Si è reso conto che non può vietarmi di uscire di casa, quindi crede che dobbiamo provare a venirci incontro con una via di mezzo, esempio: accetta che io vada a fare una passeggiata, che vada a portare a spasso i cani o a raccogliere erbette (cose che a lui non lo entusiasmano), ma non che vada a correre, attività che pratico con lui; guai se vado ad arrampicare con un gruppo in cui è presente anche un solo ragazzo e guai se vado da sola a fare un giro in mtb. Mi sento legata. Io ci tengo a lui, chiaramente non solo per un discorso di affinità in comune, ma anche per l’amore che provo per lui. Non capisco se sono egoista io a fare quello che mi rende felice quando sono sola (non ho mai rinunciato al tempo da trascorrere in coppia), o se è lui a non fare la cosa giusta mettenfomi questi paletti. Mi spaventa il fatto di perderlo, ma non posso nemmeno continuare a vivere così. Ho cercato di parlargli, ma lui afferma che la via di mezzo che può tenerci uniti è questa: lui cede accettando che io vada a farmi un giro con i cani o cose simili, mentre io dovrei cedere evitando di fare da sola le attività che faccio con lui. Cosa posso fare? Come posso farlo ragionare? Sono io sbagliata? Sono io egoista?
È giusto che lui metta ALCUNI paletti alle libertà della compagna per evitare lui stesso di soffrire perché non può praticarle in quel momento con lei? Può essere considerato un sano compromesso?
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Inizia Marco con le presentazioni
Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologa psicoterapeuta Agnese lombardi per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutti gli amici Briicks che ci chiedono un piccolo confronto, un piccolo aiuto su una situazione che stanno vivendo. La risposta è pubblica perché tutti possono trarne benefici se vivono una situazione analoga. Oggi rispondiamo ad un’amica che ci ha chiesto di rimanere anonima. Ci ha scritto un tema bello dettagliato e grazie, tanti dettagli ci sono d’aiuto per capire anche di più la situazione.
Riassumendo i punti chiave sono questi: hanno 16 anni di differenza, lei ha 31 anni e lui esce da una relazione precedente con cui ha avuto una bambina. C’è una grande attrazione però i genitori di lei non vogliono sapere che lei lo frequenti perché vogliono una famiglia senza complicazioni nel mezzo e in più lui vive un conflitto e dice che non sopporta il fatto che lei pratichi in autonomia attività sportive che le piacciono e che svolge senza di lui e quindi si sente legata e poi ci fa tante domande su questo aspetto qua cioè se sia giusto o meno accettare un compromesso riguardo questa situazione e fino a che punto uno debba cedere o meno o limitare la propria libertà con quella dell’altro.
Una sana gelosia?
Sicuramente quello che hai descritto è chiaramente una gelosia del tuo compagno rispetto al tempo che tu hai a disposizione, rispetto alle cose che sono vostre. La gelosia da una parte può essere anche positiva quando tu sei geloso di una persona. Ma se pensi che quelle relazioni mettano in discussione la relazione con te, quindi una piccola sfiducia nei tuoi nei confronti e quindi nasce questo senso di gelosia, di voler controllare l’altro, di entrare un po’ nella sfera di possesso e quindi l’altro è mio e quindi non può avere chissà quali legami con altri … insomma, il problema è quando la gelosia diventa anche gelosia nei confronti del tempo, del vivere.
Attenzione a non sconfinare
Veramente, se stiamo sconfinando non si tratta più di un’ insicurezza rispetto agenti esterni o fattori esterni, proprio diventa qualcosa di più morboso, di voler controllare l’altro in in tutto e per tutto quindi su questo mi viene da dire facciamo molta attenzione perché una gelosia così è difficile che porti a qualcosa di buono.
Da cosa deriva il malessere dei genitori?
Rispetto il discorso dei genitori bisognerebbe capire se il problema che loro vedono è soltanto legato alle bambine e quindi vedono quello come un impiccio, oppure la differenza di età… quindi, si concentrano di più su questi aspetti che sono solo abbastanza secondari oppure è il fatto di avere già una relazione precedente?
Perché vediamo tante coppie che funzionano e proprio non hanno problemi di fronte a questo, anzi, di fronte le fatiche e le difficoltà che hanno vissuto traggono beneficio da quest’ esperienza e quindi non ripetono più gli stessi errori. Se i genitori si concentrano su questo allora mi verrebbe da dire ignora e vai per la tua strada, se invece ti dicono questo perché intravedono qualcosa di più che tu probabilmente di questa persona non riesci a vedere allora fai attenzione rispetto a quello che vedono e che dicono, quindi su questo ti consiglio di provare a discernere e fare un po’ di ordine.
L’amore è un vincolo liberante
In ultimo, la cosa che vorrei dirti è di far attenzione, che l’amore è un vincolo ma un vincolo liberante e che cosa vuol dire? Che io ho più amo e più creo libertà in me stesso e nell’altro e uno pensa che se sei vincolato a me mi appartieni e quindi abbiamo meno libertà, in realtà è proprio il contrario perché più sei in grado di amare l’altro, più l’altro si sente amato e più questa cosa va di pari passo con una crescita della libertà perché se io amo veramente l’altro sono anche in grado di dire guarda se non sono io la persona che ti rende felice vai, questo è il massimo dell’amore, il massimo della libertà e quindi su questo veramente c’è del lavoro da fare per mettere un pochettino le cose in ordine.
E se davvero l’amore deve portarti un po’ di respiro, di libertà e questa libertà deve andare a coinvolgere anche e proprio quella che è la sfera dei tuoi interessi del tuo tempo e di ciò che ti appartiene che decidi tu e con questo passo la parola ad Agnese.
Come nella canzone:
Grazie. Leggendo la tua richiesta mi è venuta in mente la famosa canzone: “trova una donna trattala male…” e in particolare un verso cui si rovescia questa visione in cui l’amico appunto gli dice “non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei” nel senso che mi sembra che ci siano tante regole, tante leggi nella vostra relazione dettate appunto dalla ricerca di un compromesso ecco per non è che l’amore è fatto di compromessi.
Non è che io devo fare delle continue rinunce per poter stare con una persona, non è questo, non è sofferenza, limitarsi, togliersi togliere l’amore, al massimo è mettere qualcosa in più ecco aggiungere e diventare una persona migliore.
Stimolarsi e mettersi di fronte alle diversità
Stimolarsi e mettersi di fronte ad una diversità, io scopro delle parti di me che mi rendono migliore, non peggiore se la relazione mi rende peggiore vuol dire che è una relazione in cui c’è sicuramente qualcosa da cambiare.
Il tema della libertà come diceva Marco è fondamentale e mi colpisce quando tu dici “ma sono io egoista?” ma come puoi essere tu egoista mi vien da dire? Tu stai facendo nel tuo tempo libero ciò che ti piace senza mancare di rispetto a nessuno.
Non è che stai andando a baciarti con un altro e non mi sembra ci sia una mancanza di rispetto nel fare qualcosa nel tuo tempo libero che ti piace e che non toglie niente a farla anche con il tuo partner.
Il motivo dietro “l’egoismo”
Non trovo che tu possa essere egoista, trovo al contrario che sia egoista chiederti di rinunciare a delle cose, toglierti una libertà.
Quello è egoismo, poi per cosa? Per quale motivo? Perché io non sono d’accordo che tu lo faccio da sola? Perché mi dà fastidio che tu lo faccia senza di me? Ecco forse sarebbe importante che lui riesca a capire che il tuo tempo libero è il tempo libero in cui tu puoi fare un po’ ciò che preferisci ed è importante che tu non ti lasci manipolare in questo senso perché le sue insicurezze sono le sue insicurezze.
I nodi da sciogliere:
Questo divieto, questo mettere dei paletti, questo non lasciarti libera dipende probabilmente appunto da delle insicurezze che sono insicurezze sue. Se tu gli dai corda non lo aiuta e non sappiamo se puoi aiutarlo effettivamente a sciogliere i nodi che lo portano ad essere così.
Per cui il mio personale consiglio è quello di sentirti libera nella relazione, di non modificati all’interno di questa relazione e di fronte alle richieste che non sono sane. Né per te, né per lui, né per la vostra relazione. Dopo di che vedrete come evolvere, come riuscire a stare insieme in una maniera però che sia sana per entrambi, libera.
E con questo ti mandiamo un grande abbraccio. Se ci sono evoluzioni facci sapere!
Ciao da noi e da tutto quanto il Team Briicks!





























