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Dobbiamo convivere prima di fare un figlio?

Briicks Risponde ad Elisa! Ecco la sintesi della sua richiesta:

Abitiamo a 70 km di distanza, entrambi abbiamo un lavoro solido e vicino alle rispettive case, non voglio forzarlo a trasferirsi da me, ma se avremo un figlio deve capire che ci vorrà una casa “stabile” anche se, per non stressarlo, se 2 giorni a settimana dormisse a casa sua come se lavorasse “fuori”… son dell’idea che se una persona vuole esserci, c’è, senza forzature. Ho avuto già una gravidanza interrotta al secondo mese, con raschiamento. Da lì non stanno più venendo. Abbiamo 39 io e 38 anni lui. Le mie amiche mi criticano dicendo che prima dovremmo convivere e poi fare un figlio. Io penso che ogni storia è a sè e visto che veniamo entrambi da una situazione di convivenza di 7 anni andate male perchè i nostri ex non volevano figli e ora io mi chiedo “deve essere per forza la regola che si conviva prima e poi fare un figlio? Non siamo grandi e maturi abbastanza per affrontare la cosa strada facendo?”. E’ sbagliato secondo voi questo ragionamento?

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione della nostra risposta in video.

Se vuoi che rispondiamo ad una tua richiesta, scrivici qui.

Presentiamoci!

Ciao a tutti qui Marco di Briicks insieme è la psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi.

Siamo qui per un nuovo episodio di Briicks Risponde, la rubrica che teniamo per aiutare tutte quelle coppie che hanno bisogno di un piccolo consiglio, uno sguardo un po’ differente, neutro. Noi non tifiamo per nessuno nello specifico, però possiamo aprire un po’ lo sguardo, in particolare lo sguardo del cuore rispetto alla situazione che la coppia sta vivendo.

Oggi rispondiamo a Elisa, grazie per averci interpellati, grazie anche per farci dire il tuo nome, è sempre bello poter chiamare chi ci contatta!

Nessun ordine precostituito

Non c’è un ordine precostituito delle cose che dice che assolutamente devono essere fatte in quel modo, ogni coppia è in qualche maniera a sè ed esprimere quelle che sono le proprie esigenze.

Il fatto di doversi per forza incasellare non è mai un qualcosa di diciamo così utile; spesso quando ci si incasella forzatamente poi si scoppia.

Avete bisogno di dare molta attenzione a quelli che sono il vostro sentire e quelli che sono i vostri desideri, al tempo stesso però le tue amiche non hanno tutti i torti perché sanno che in qualche maniera c’è un ordine che non è “le cose devono essere fatte così” ma un ordine che aiuta un po’ le dinamiche di quello che capita perché se un bambino viene alla luce in una coppia che è già un po’ incasinata, ha già dei problemi e già delle cose da dover risolvere, ecco non troverà tutto quel terreno accogliente per riuscire a trovare  più spazio e la nascita di un bambino è un evento che spariglia tutte quante le carte per cui più una coppia solida è forte, più la coppia sarà preparata a questo cambiamento.

Un bambino è un meteorite

Arriverebbe un po’ come un meteorite questo bambino, che chiederebbe con tutta la sua esigenza e forza. Lo spazio per la coppia viene un po’ meno e quindi quello che consiglio è: lavorate su di voi, costruite la vostra relazione, guardate quello che state vivendo, quali sono le vostre esigenze.

La domanda che mi viene da farti però forse è un’altra, cioè non legata alle tue amiche e quindi quanto effettivamente sia giusto o meno questa cosa, ma che cos’è che ti spinge per esempio a dire è lui che si deve muovere, lui che deve venire da me? Magari potresti essere tu che ti sposti.

Ti invito anche a guardare un po’ più del profondo quali sono queste ferite che vi portate dentro e queste ferite delle convivenze precedenti che in qualche maniera stanno venendo fuori e non riuscite a guardarle in faccia e affrontarle e quindi state un pochettino scappando da questa dinamica perché siete rimasti scottati, non avete guarito questa ferita e quindi avete timori di un altro fallimento all’interno della convivenza.

Convivere nella gioia

Eppure la convivenza è gioia! Certo richiede di metterti in gioco tantissimo, di cambiare le tue abitudini e un conto è cambiarle a vent’anni, a 40 è più difficile, a 60 forse impossibile, però questo porterà ad energie, ad uno sforzo in un cambiamento e quindi riuscire a mettere focus su questa cosa è importante soprattutto mettere anche questa cosa prima di altre scelte.

Ma di questo ve ne parla Agnese.

Cosa desideri?

Grazie marco, io quello su cui mi concentro un po’ di più è chiederti che cosa desideri.

Nel senso che non mi concentrerei tanto su cosa viene prima, se una convivenza oppure un figlio, ma su cosa desideri tu! Perché se il tuo desiderio è quello di avere una famiglia con te mamma, il tuo compagno papa e un piccolo bimbo che crescete insieme, ecco sicuramente questo a distanza diventa molto difficile. Se invece il tuo desiderio è quello della maternità prima di tutto, prima della famiglia, allora dialogando con il tuo compagno è qualcosa che può avverarsi, però secondo me è molto importante che tu chiarisca a te stessa qual è il tuo desiderio e qual è la tua priorità.

Se già ecco quando si vive insieme un figlio crea delle distanze nella coppia, figuriamoci se si vive a distanza e il rischio appunto è quello di trovarti da sola a crescere un bambino e il tuo compagno dall’altra parte solo, senza la possibilità di veder crescere il figlio vicino a sé.

Liberati (consapevolmente) dai dettami

Il mio consiglio spassionato non è tanto se viene prima la convivenza di un figlio ma che cosa desideri tu, prova un po a fare chiarezza nel tuo cuore, liberandoti dai dettami della società. Quindi se per la società viene prima il matrimonio, poi la convivenza, poi un figlio, tu puoi fare una scelta diversa, ma falla in maniera consapevole di modo da non crearti poi una realtà che disillude, che ti rende molto più infelice. Perché è vero che ogni copia è a sé ma il desiderio di famiglia che ognuno porta nel cuore è diverso ed è importante che ci si vada a confrontare con il proprio partner su quello che si desidera per la propria famiglia.

Questo è quanto, ti salutiamo, grazie per averci scritto.

A presto da noi e da tutto il team Briicks, ciao!

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