Desidero dei figli ma lui non si sente pronto

Rispondiamo a Vanessa che ci ha contattati scrivendoci:

Ciao a tutti. È la prima volta che mi apro su questo argomento, tendo a tenere sempre tutto dentro, ma qua ho bisogno di aiuto, perché è da un po’ di tempo che aumenta il mio desiderio di avere figli, dopo 5 anni di convivenza credo sia normale. Io ho 30 anni e lui, invece, a settembre ne fa 28.
Capisco che non è una passeggiata, che può fare paura, che il periodo è brutto, ma capisco anche che il mio corpo purtroppo “invecchia” e un giorno sarà tardi,anche perché mi piacerebbe averne 2…3! Per il momento comunque pensiamo al primo e lui è d’accordo che sarebbe il momento giusto… Ma non si sente pronto. Non me lo dice apertamente, ma lo percepisco. Ho provato a spiegargli che anch’io ho un po’ di paura, ma sono sicura che insieme ce la possiamo fare, ma lo stesso, non si sblocca, non ci prova. Devo cambiare modo di parlarne? Devo smetterla di chiederglielo? Intanto il tempo passa..ho paura che poi sarà troppo tardi. Che devo fare? Mi devo mettere il cuore in pace? Grazie per la comprensione!!!

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni:

Ciao a tutti con un nuovo episodio di briicks risponde, la rubrica che teniamo io la psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi per aiutare tutte le coppie che ci chiedono un piccolo consiglio, un aiuto e allora rispondiamo con un video pubblico in maniera che possa aiutare anche tante altre persone che vivono una situazione simile.

Oggi Vanessa finalmente possiamo chiamarti per nome, grazie che non ti sei nascosta nell’anonimato. Ecco la sua situazione: convivente, lei ha 30 anni, il suo fidanzato 28 e sta sentendo che sta nascendo questo desiderio di maternità. Soprattutto sente un po’ l’orologio biologico che sta andando avanti, che la sta chiamando a questo. Sente appunto che è tardi soprattutto anche per il fatto che le piacerebbe averne due o tre, quindi sente che questo è il tempo giusto. Lui però in tutto questo non si sente pronto e lei sente soprattutto che lui ha delle resistenza e quindi si chiede come possano fare, come si può sbloccare la situazione e come si deve fare nonostante questa paura che è soprattutto poi una paura che sia troppo tardi.

Nessun genitore si sente pronto per un figlio!

Allora Vanessa e ragazzi, io verrei proprio rispondere anche al tuo fidanzato, sì, la risposta che mi viene da darti è una risposta per tutti e due e parto dicendo che nessun genitore si sente pronto per diventare genitore, per avere un figlio.

Un conto è avere il desiderio di genitorialità, dire ok questo amore che proviamo è così grande e traboccante che diventa di più, uno, e quindi c’è il desiderio di avere un figlio, ma l’essere pronti è fantascienza , proprio un’altra categoria di film!

Quindi è normale non sentirsi pronti e se tu parli con qualsiasi genitore forse quelli che si sentivano pronti sono quelli che avevano totalmente sottovalutato la situazione e ti dico che è bene così, perché certe cose e in particolare questa, è bene farle perché si sente la spinta interiore che una spinta di generosità, non è una spinta che fa calcoli e dice sì faccio questo mi sento pronto, adesso faccio quest’altro… è uno slancio interiore del cuore, è dire okay, mi sento chiamato a questo e vada come vada, quelle che saranno le sfide che dovrò raccogliere le raccoglierò e sarò in grado, sarò capace, non sarò un genitore perfetto ma qual è il genitore perfetto ?!!?

Una questione di generosità.

Poco per volta imparerò questo mestiere e soprattutto questa relazione dell’essere genitore.

L’altro aspetto già accennato è quello della generosità. Non si fa un figlio per calcolo ma si fa un figlio proprio per gratuità, perché dici “voglio donare la vita alla vita stessa” e non lo puoi fare perché poi hai un tornaconto e neanche solo per rispettare un esigenza biologica.

Il terzo e ultimo aspetto è che mi pare di capire che sicuramente su questo la situazione è pacifica però non mi è chiaro in quello che hai scritto ed ora vorrei un po’ sottolinearlo, vuoi fare un figlio o vuoi fare un figlio con il tuo fidanzato?

Se vuoi fare il figlio con il tuo compagno allora sei disposta ad aspettare e a capire che anche il suo cuore ha certi tempi così come anche tu hai i tuoi. Se comprendi che è proprio lui la persona che desideri come il genitore dei tuoi figli allora sei disposta ad aiutarlo, accompagnarlo, accoglierlo in questa difficoltà sapendo che non è immediato scegliere realmente e con consapevolezza questa cosa di diventare genitori e può avere tante resistenze.

Mettere nero su bianco.

Vi invito a provare a scrivere su un foglio, un cartellone, un quaderno, tutte le resistenze che vengono fuori. Magari non nello stesso momento ma poco per volta. Passategli davanti e quando vi vengono in mente andate su questo e scrivete quelle che sono queste resistenze.

Già solo il fatto di definirle, di rendere concrete, di renderle materia scrivendole è un qualcosa che vi aiuterà a definire tantissimo quelle che sono le cose che vi impauriscono.

Alcune si scioglieranno da sole, quelle più leggere, banali, altre, per quelle cose che sono un po’ più consistenti e che poi rimangono lì, magari potrebbe essere interessante confrontarvi con qualche coppia fidata che magari ha già dei figli, potrebbe essere un qualcosa di utile.

Marco passa la parola ad Agnese.

Io aggiungo questo, l’esercizio che ha proposto Marco secondo me può anche essere utile per aiutare il tuo fidanzato ad entrare un po’ di più in una progettualità comune.

Da come ci racconti tu il tuo è un desiderio legato al tuo progetto di vita che stai cercando di mettere addosso alla vostra coppia e che lui, in qualche modo, ti ho detto di condividere ma sembra che non sia tanto pronto a questo, forse perché ancora in questo progetto che tu hai, allora questo esercizio che vi consiglia Marco, forse serve proprio un po’ di più a entrare dentro la progettualità di coppia, a parlarne davvero insieme e non solo a pensare che, come ci racconti, ormai l’orologio fa tik tak.

Liberi dalle pressioni sociali.

Il tempo scorre, anche se per la tua età (che non diciamo perché non si dice mai l’età delle donne) sei ancora giovane, si può fare figli anche da più vecchi quindi non ti preoccupare per questo!

E poi mi sembra, nel tuo racconto, di sentire come se ci fossero la voce delle mamme e dei papà dietro di te: “ormai hai una certa età, che cosa aspettate…” quella di tutte le persone che magari incontrate e che vi conoscono. Provate a liberarvi un po’ da questa pressione sociale che senti tanto tu e invece mettete nero su bianco chi siete voi, quali sono le vostre paure, qual è il vostro desiderio come coppia.

Credo che questo possa aiutare anche lui ad aprirsi un po’ di più, non solo con te ma anche all’idea di mettere nero su bianco il suo desiderio di paternità.

E con questo vi salutiamo, vi auguriamo il meglio e fateci sapere se questi consigli sono stati di aiuto.

Noi facciamo il tifo per voi, un grande abbraccio da noi e da tutto il team Briicks, ciao!

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