Desideriamo un figlio con tempi differenti

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Ho 35 anni, biologicamente tra poco avrò difficoltà ad avere un figlio. Con il mio partner stiamo insieme da più di 2 anni, ma nonostante non sia tantissimo, avverto che la nostra storia è solida. Conviviamo da settembre scorso e va tutto bene. Abbiamo parlato in via ipotetica di un futuro in cui avremo una famiglia, anche un figlio, e lui vuole tutto ciò. Nonostante questo, di carattere lui fa tutto con molta, molta calma… Ad es. ha preso casa e finito di arredarla solo 2 anni dopo che ci viveva dentro. Temo il suo modo di fare, di portarla alle lunghe, in questo caso si scontri con i miei “limiti biologici”. Vorrei fargli presente la questione ma al contempo non vorrei mai rischiare di forzarlo su una questione così delicata…. mi trovo bloccata tra queste due opposte esigenze.

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni

Ciao a tutti qui Marco di Briicks insieme ad Agnese Lombardi psicologa e psicoterapeuta in questa rubrica Briicks Risponde con un nuovo episodio in cui rispondiamo ad una ragazza che ci chiede di rimanere anonima e ci presenta un po’ la sua situazione e dice che sta vivendo una bella relazione, sono andati a vivere insieme, sente che la loro relazione è una bella storia d’amore importante ma in tutto questo vive una grande sofferenza di fronte al fatto che lei desidera un figlio e ha 35 anni quindi l’orologio biologico le mette certe pressioni e invece lui di natura vive molto lentamente, fa le cose molto lentamente e quindi sente uno scontro rispetto alle modalità molto differenti. Vorrebbe fargli presente la situazione ma allo stesso tempo non vuole rischiare di forzarlo e sente questa cosa come molto delicata.

La differenza non è un limite

Grazie per averci scritto, per esserti aperta con noi.

La prima cosa che ti dico è che la differenza non è mai un limite anzi, ho fatto un percorso di un mese che parla proprio delle differenze e di come la differenza sia un qualcosa di estremamente prezioso all’interno della relazione di coppia.

Perché preziosa? Perché se tu vai ad velocità folle e vivi ansia e altrove c’è un procedere molto lentamente, nel vostro incontro, nell’andare a trovare la velocità comune (ed è una cosa difficile eh, non sto dicendo che basta uno schiocco di dita) però nell’incontrarvi e nel trovare una velocità comune ne ricevete entrambi dei benefici: lui si muoverà un po’ di più e quindi nell’arco della sua vita potrà vivere più esperienze e tu riuscirai a goderti di più il panorama, cosa che probabilmente alla velocità cui vai non riusciresti a fare.

Il tempo è relativo…

Ci hai detto che va molto lento, che per arredare casa ha impiegato due anni… ma caspita, due anni sono veramente pochi per arredare casa! Pensa che noi ci viviamo da cinque anni e non l’abbiamo ancora finita… questo per dire che anche questo aspetto è molto relativo, prova anche un po a soppesare questo aspetto e a muoverti rispetto a questa situazione con un pochino più di distacco e torna invece a concentrare le attenzioni sulla parte bella della vostra reazione perché se tu ti concerti sulla diversità rispetto alla velocità probabilmente non ne esci e ti addentri sempre di più in questo aspetto fino a far soffocare la relazione di coppia mentre la tua promessa di tutto quanto è proprio nel dire che questa relazione è  bella, c’è un amore solido e questa cosa non è per nulla scontata.

Ti invito veramente a focalizzare l’attenzione su questo e a prenderti cura delle modalità in cui si concretizzerà questo amore fuori soprattutto da un dialogo di incontro, senza il timore di aver paura di distruggere questo amore perché non sarà così ma di questo te ne parla Agnese.

Un discorso individuale, parla Agnese

Io mi focalizzerei sul discorso un po’ più per te, individuale, cioè il desiderio di un figlio quanto sia importante rispetto anche al progetto tuo di vita personale quanto entrino in campo anche altre variabili e quindi la spinta sociale, la spinta biologica, la spinta culturale di una donna che è completa solo se vive una gravidanza… riflettere un po’ su questo insomma.

Dopo di che esprimere un bisogno all’interno di una relazione è sempre lecito e se tu senti il bisogno appunto di un figlio all’interno della vostra attenzione credo non ci sia niente di male nel fatto di comunicarlo. Tieni sempre aperta appunto anche la possibilità che ci sia dall’altra parte un bisogno magari di maggiore lentezza ecco ma anche il fatto di avere una biologia che in qualche modo incalza può portare lui ad essere un po più rapido nel prendere una decisione.

Tieni conto delle differenze tra uomo e donna

In tal senso mi colpiva anche il discorso che faceva un po’ Marco sulla diversità, l’avere a che fare con un maschile e un femminile è sempre avere a che fare con una diversità.

Maschio e femmina sono diversi proprio nel modo di pensare di fronte alla vita e il fatto che siano le donne in qualche modo a rimanere incinta e quindi ad avere una biologia che incalza rispetto ad un uomo che invece non ha la stessa difficoltà, ecco qualcosa di diverso all’interno della coppia per cui il mio consiglio è parlarne con lui dopo aver fatto chiarezza su quanto è importante per te questa parte rispetto al resto del progetto di coppia che voi avete insieme.

Dopo di che, se la vostra relazione è solida ed è all’interno del vostro progetto una gravidanza, un figlio insieme ecco, non dopo, non prima, parlatene adesso e decidete poi che cosa è prioritario all’interno della vostra relazione insieme.

Con questo ti salutiamo, dateci vostre notizie, noi come sempre facciamo il tifo per voi e per la vostra relazione. Un grande abbraccio da noi e da tutto quanto il team Briicks, ciao!

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