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Da un po’ di tempo dipendo da cosa pensa

Briicks Risponde ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:  

“Stiamo insieme da un anno e due mesi, abbiamo rispettivamente 21 e 23 anni. Mi sto accorgendo da un po’ di tempo che inizio sempre più a dipendere da ciò che lui dice/fa/pensa nei miei confronti, per esempio avverto tantissimo questa sensazione quando io vivo una determinata situazione (che può essere la giornata universitaria, un pomeriggio con le amiche, l’allenamento sportivo, qualsiasi cosa insomma) e dopo che questa è avvenuta, vorrei che lui mi chiedesse tutto nei minimi dettagli di ciò che ho fatto, detto e soprattutto provato a livello emotivo. Vorrei che, appena passato un evento, anche il più piccolo, lui fosse subito lì a comprendermi , a interrogarmi, a approfondire ciò che ho vissuto. Ovviamente alla condizione che sia lui a fare il primo passo, io non riesco ad iniziare un argomento su me stessa se non è stato lui ad interessarsi per primo. Se questo non avviene mi sento perduta, come se a lui non interessasse nulla di quello che vivo. Vi lascio immaginare se si dimentica di un mio impegno che avevo e di conseguenza non mi chiede relativamente ad esso.. Abbiamo affrontato il problema tante volte e la situazione è migliorata rispetto a qualche mese fa, tuttavia faccio ancora molta fatica. Non vorrei finire pensando che i miei desideri sono troppo alti, quindi accontentandomi e non sperare più.”

Se vuoi che rispondiamo ad una tua richiesta, scrivici qui.

Se non ti è possibile guardare il video, ti lasciamo anche la trascrizione, minuto per minuto, della nostra risposta in video.

Iniziamo presentandoci!

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks per un nuovo episodio di Briikcs Risponde insieme alla psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi. Questa è la nostra rubrica in cui rispondiamo agli amici che ci chiedono un piccolo aiuto, un piccolo consiglio su una situazione che stanno vivendo; è chiaro che non abbiamo la pretesa di essere risolutivi, però a volte un piccolo sguardo esterno può aiutare a mettere in ordine le cose, a guardarle in un punto di vista nuovo e quindi ad arrivare ad una soluzione.

L’amica che ci ha scritto ci ha chiesto di rimanere anonima ma è stata molto molto dettagliata. Quando ci scrivete mail così dettagliate ci aiutate perché riusciamo ad entrare più in profondità e a capire un po’ quelle che sono le dinamiche.

Cara amica che ci hai scritto, grazie per aver condiviso questo messaggio e se posso dire complimenti perché a 21 anni e 23 è bello che inizi già a prenderti cura nel profondo della relazione.

Spesso ci arrivano messaggi da persone che vivono situazioni incancrenite dopo ventanni che sono insieme e lì è veramente faticoso e duro mettere nuove basi per una relazione di coppia. Mentre partire subito è veramente un qualcosa di prezioso e molto utile.

Il tuo linguaggio

Dalla tua descrizione così dettagliata ti posso dire che il tuo linguaggio principale dell’amore sono le parole di rassicurazione. Se non l’hai letto vai a cercare il libro di Gary Chapman “I cinque linguaggi dell’amore”, ci sono anche dei filmati che condividiamo anche all’interno del Manuale Definitivo per la Felicità di Coppia in un contributo speciale dedicato proprio a questo.

Questo è uno dei capisaldi di quella che è la crescita di coppia, cioè individuare i linguaggi dell’amore,  un linguaggio principale che ogni persona parla, con il quale si sente particolarmente amato, il tuo linguaggio è appunto quello delle parole di rassicurazione.

In qualche maniera tu hai bisogno di una persona che ti ascolti, che parli e rassicuri.

Tutti quanti parliamo tutti quanti i linguaggi, però qualcuno ha delle prese di posizioni particolari; aver individuato qual è il tuo linguaggio è una cosa molto positiva. Quindi parti pure da da questa consapevolezza.

Il giusto confine

Di fronte a questo però bisogna capire qual è il confine della rassicurazione e invece quando questa cosa diventa un po’ più tossico. Cioè, io ho bisogno dell’altro perché l’altro mi dede per forza rassicurare in ogni singola azione e cosa che faccio. E’ bello condividere ed essere rassicurati dell’altro ma allo stesso tempo questa cosa deve essere una piacevole condivisione, non dev’essere un qualcosa che diventa un bisogno e che quindi ingabbia il nostro rapporto perché purtroppo, devo dirtelo, non ci sarà mai nessun uomo che ti potrà accontentare e dare tutta la rassicurazione di cui ha bisogno.

Questa è la situazione e poco per volta devi riuscire a costruirtela all’ interno del tuo cuore, nel tuo dialogo interiore e nel tuo modo di affrontare le cose. Avrai sempre piacere di condividere con il tuo compagno, il tuo fidanzato magari sposo un giorno, perché fa parte del tuo linguaggio, ma questo cosa deve diventare un qualcosa di sano e costruttivo.

Piccole concretezze

Infine un piccolo aiuto concreto: il fatto che tu non riesca ad essere la prima a parlare delle cose che hai vissuto può essere un problema ma allo steso molto facilmente risolvibile con dei piccoli trucchi.

Non è scontato che il tuo fidanzato abbia voglia di chiacchierare.

Anche mia moglie a volte vuole parlare e io non ho voglia, mi ci metto d’impegno però sono svogliato e lei ha capito certi segnali miei e quindi adesso in quei momenti non mi chiede nemmeno, però all’inizio utilizzava un po’ questa tecnica che mi permetto di suggerirti, era: “marco hai voglia di chiacchierare un po’? Marco ti posso raccontare quello che ho vissuto oggi? Ecco, questa semplice domanda, se lui poi ti può rispondere liberamente sì o no e tu non ti offendi, e penso che sia bello poter rispondere di no perché poi tutte le altre volte che ti risponde di sì  vuol dire che è presente e c’è veramente nel volerti ascoltare.

Ecco questo piccolo stratagemma fa’ sì che puoi creare lo spazio per entrare per poter raccontare.

I consigli di Agnese

Leggendo un po’ la tua mail mi viene in mente la descrizione della Volpe e del Piccolo Principe. Soprattutto la parte dell’addomesticamento.

Mi sembra un po’ che tu e il tuo fidanzate vi stiate addomesticando, quindi tu non vedi l’ora che lui torni per potergli raccontare che cosa ti è successo. Questa cosa è molto bella e mi sembra che sia proprio un po’ il momento in cui la vostra coppia sta nascendo, ed è importante perché la coppia non sei tu, non è lui, ma è come un terzo che si crea tra di voi e per creare questo terzo bisogna però metterci un po’ del proprio.

Quindi tu tiri fuori proprio un po’ quelle cose che sono i tuoi bisogni, le tue necessità e le stai mettendo all’interno della coppia ed è bello perché è importante riuscire a comunicare quali sono i propri bisogni e le proprie necessità all’altro così che l’altro appunto possa corrispondere.

Ed è importante che però tu ti senta libero di farlo; è un percorso e ci sta nel momento in cui si costruisce e si tira fuori un po’ tutto di sé quindi brava, state iniziando col piede giusto a costruire la vostra coppia, continuate così, noi aspettiamo vostre notizie.

A presto da noi e da tutto il team Briicks, ciao.

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