Cosa si può fare se il marito non è amabile?

Rispondiamo ad Angela che ci ha contattati scrivendoci:

Clima teso tra i componenti della famiglia. Aggressività e insofferenza. Giudizi e parole scortesi.
Se il marito/padre non è amabile cosa fare?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Parla Marco e inizia con le presentazioni.

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme alla psicologo-psicoterapeuta Agnese Lombardi per la nostra rubrica di Briicks Risponde, la rubrica in cui rispondiamo a tutte le persone che ci chiedono aiuto e noi diamo un piccolo consiglio, qualche spunto per provare a cambiare le dinamiche che la coppia sta vivendo, un consiglio che diamo d’amici e la risposta che vi diamo è sempre pubblica per aiutare eventualmente altre coppie che vivono una dinamica simile.

Oggi noi abbiamo un Briicks Risponde molto specifico che ci ha scritto e ci dice che c’è un clima teso tra i componenti della famiglia, aggressività e insofferenza, giudizi e parole scortesi e il marito, il padre, non è amabile e ci chiede che cosa fare.

Ecco, solitamente ci viene difficile rispondere a delle situazioni che non sono così specifiche come queste, nel senso, bisognerebbe avere molte più informazioni per andare a rispondere, però abbiano deciso ugualmente di dare il nostro pensiero e un nostro di giudizio.

L’aggressività è una forma di comunicazione?

Cara amica che ci scrivi, prima di tutto dobbiamo tenere presente che l’aggressività è un modo con cui si comunica, una forma di comunicazione che può essere a volte funzionale perché senza aggressività sembra che l’altro magari non recepisca le cose che vogliamo dire, oppure può diventare magari una modalità anche tossica per cui c’è sempre solo aggressività che esce.

Però questa cosa dobbiamo sempre tenerla presente perché esce dell’aggressività all’interno della comunicazione. Soprattutto la domanda da farsi è come riuscire ad abbassare un po’ i toni, magari abbassando i toni reciprocamente.

Ripulire il modo di comunicare.

La comunicazione si ripulisce da tutto quello che invece diventa un po’ fastidioso, diventa di ostacolo per andare a raccontare e vincolare un po’ le informazioni di cui c’è bisogno di condividere, tieni sempre quindi a mente questo aspetto.

C’è una domanda che vorrei farti ed è questa: perché questo uomo non è più amabile? Che cosa c’era prima che lo rendeva così amabile e che cosa è cambiato? Prova a capirlo e provatelo anche a capire insieme, come in un bel gioco: riuscire a condividere e guardare questi aspetti senza un tono di accusa o di inquisizione per dire prima era meglio adesso è peggio, ma semplicemente guardando con neutralità la cosa.  Il fatto che tu non lo veda più amabile può dipendere da lui, in qualche maniera è diverso, sta cambiando, è cambiato, ci sono delle cose che lo stanno preoccupando? Oppure può cambiare può essere dovuto anche un po’ a quella che è la tua esigenza? Hai esigenze differenti, senti il bisogno di essere amata in modo differente? Questo sicuramente è qualcosa che devi tenere in considerazione per riuscire a vedere con oggettività questa situazione.

Cambiare gli altri cambiando noi!

Il terzo e ultimo punto è che ok, tu ci hai scritto dell’altro e sull’altro non hai un controllo, non hai effettivamente il potere di dire o di farlo cambiare a partire da una tua scelta, una tua volontà.

L’unica cosa che puoi fare è lavorare su di te e agire su di te quindi come puoi rendere l’altro più amabile e come fai a farlo sentire amato? Probabilmente lui stesso sentendosi amato potrà cambiare sguardo, potrà rimandarti indietro quello che tu sei stata in grado di dargli, quindi concentrati davvero più su quello che puoi controllare tu rispetto a come dovrebbe essere lui, perché se no la partita è persa, cioè è lui che sceglie della sua vita e agisce nel modo in cui desidera agire.

Prendersi il proprio spazio d’azione per uscirne vincenti.

Chiaro è che non puoi tu controllare questa cosa qua, se invece vuoi vincere la partita c’è bisogno che tu ti muova in uno spazio che puoi controllare, in uno spazio di azione che è tuo e che diventa il motore e la scintilla che ti farà rimettere in moto questo amore, far sentire l’altro amato e quindi anche la relazione sarà una relazione in cui entrambi vi sentite amati ed appagati.

Con questo passo la parola ad Agnese.

Agnese aggiunge un aspetto importante.

Io sono assolutamente d’accordo con quella che è la visione di Marco e aggiungo solo questo pezzetto: ci hai scritto “se il marito – padre non è amabile ” allora io farei un po’ attenzione a mettere in due contenitori diversi queste due parole, nel senso che la tua preoccupazione deve essere per tuo marito, mentre la relazione che lui ha con i suoi figli è un secondo aspetto.

Per cui mi viene da dire lavorate e lavora seguendo sulla vostra relazione di coppia di modo che diventi una relazione più solida e non ci sia un papà cattivo e una mamma buona o una conflittualità della coppia che in qualche modo rende anche la coppia genitoriale meno forte agli occhi dei figli.

Considerare sempre tutti gli aspetti.

Questo appunto perché non siete solo una coppia di amanti ma anche una coppia di genitori e bisogna fare attenzione a mantenere questi due elementi tenendoli in considerazione entrambi quindi bisogna comunque presentarsi agli occhi dei figli come una coppia genitoriale non come io e papà che invece è aggressivo cattivo e arrabbiato.

Questo è un po’ il consiglio in più che mi veniva da darti e allora aspettiamo notizie nuove, speriamo anche positive e ti mandiamo un grande abbraccio da noi due e da tutto il team Briicks,

ciao!

 

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