Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:
Io e mia moglie siamo sposati da quasi 5 anni e stavamo già insieme da 4 anni prima del matrimonio, il nostro rapporto non è stato mai idilliaco, diciamo che i primi anni sono stati molti affiatati, ma poi sono iniziati i litigi, per cose banalissime. Lei è molto ossessiva delle faccende domestiche, abbiamo due figli. Premetto che sono un uomo molto presente sia per lei che per i miei figli. Io faccio un lavoro basato su turni quindi sono presente abbastanza a casa. Non sto dicendo che mia moglie è una cattiva donna o madre, ma per lei vengono prima altre cose (esempio faccende domestiche) che noi. Nella nostra casa sono presenti sempre i genitori, ma presenti in senso che dormono da noi, siccome abitano lontani lei lo fa venire e restano 2 mesi, 3 a volte anche 4, in poche parole sommando il tempo che restano in 5 anni di matrimonio io e mia moglie siamo rimasti a casa da soli sommando i mesi, 2 anni. Nonostante tutto ciò lei mi dice che io non faccio mai niente, che se faccio tutte queste cose le faccio per i miei figli, dandomi risposte anche del tipo “ma chi te l’ha chiesto”. Sono un tipo che propongo sempre di uscire e di non stare sempre in casa chiusi sempre a fare le stesse cose, ma lei mi risponde che deve prima pensare alla casa e poi si vede. Dopo una discussione pesante, davanti i miei figli, mi dice che vuole la separazione e andrà dall’avvocato. Frase detta molte volte anche nei due/tre anni passati, ma io per amore che provo per lei e per paura di perdere i miei figli, credevo che la colpa era mia e dicevo, a volte anche supplicandola di ripensarci su. Nei litigi passati ogni volta che succedeva si calmava la situazione per due settimane e per un tra settimana litigavamo, quando c’erano i genitori invece la tregua durava molto di più, ma a volte gridava anche con loro…Gli ho chiesto di fare un percorso di coppia, e lei di nuovo che si surriscaldava … Ora sono un po’ di giorni che lasciò andare le cose, e sono presenti anche i genitori, che per me stanno rendendo l’aria ancora più pesante, perché lei continua a disinteressarsi delle cose principali. Ripeto non sto dicendo che è una cattiva madre, perché quel poco tempo che si mette vicino ai bimbi riesce a interagire. Le frasi che più mi fanno demolarizzare sono “non posso stare dietro a tutti” e “se sapevo che dovevo finire così non mi sposavo proprio” sono frasi che non toccano solo me, ma anche ai miei figli, adesso lei vuole riappacificare la situazione, ma già so che durerà pochissimo, perché nonostante sono passati 15 giorni lei continua a comportarsi così, e come andrà via la madre rinizierá con le solite cose.
Cosa dovrei fare??? Ormai sono anni che sopporto queste cose e non trovo aiuto…
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Inizia Marco con le presentazioni di Briicks Risponde:
Ciao a tutti, qui Marco di Briicks con un nuovo episodio di Briicks Risponde, siamo qui io con la psicologa- psicoterapeuta Agnese Lombardi e io sono Marco Mattio. In Briicks abbiamo deciso di creare questa rubrica per aiutare tutte quelle persone che vivono delle situazioni specifiche e che hanno bisogno di un confronto con degli amici, un po’ come fosse una chiacchierata al bar proviamo dare il nostro sguardo, il nostro punto di vista, senza la pretesa di cambiare le cose però magari quel pensiero riesce un po’ a intaccare, a far prendere alla nave una direzione un pelo differente.
Viene presentata anche la situazione:
Oggi rispondiamo alla richiesta lunghissima di un papà che ci chiede di rimanere anonimo. Per sintetizzare questa situazione loro vivono delle difficoltà presenti già dall’inizio. Queste difficoltà sono legate proprio un po’ al fatto che lui è un papà presente in casa, lavorando su turni riesce infatti ad essere presente in casa, a seguire anche tanto le faccende domestiche, la difficoltà invece è proprio nel fatto che sua moglie si concentra sul lavoro e il poco tempo che rimane in casa lo possa a fare le faccende domestiche, però su questa cosa si è creato molto conflitto per cui lui non sa bene come gestire la situazione.
Inoltre, aggiunta a questa situazione, i genitori di lei vivono spesso in casa con loro, insomma, si parla di separazione perché sembra che sia l’unica soluzione percorribile. Nonostante tutto quanto l’impegno che ci sta mettendo vive anche tanta fatica e si chiede che cosa fare in una dinamica del genere.
Perseverare con tanta dedizione e altrettanta pazienza.
Caro amico che ci hai scritto, grazie per esserti aperto con noi! Sicuramente quello che vivi è un qualcosa di pesante e già stai facendo un ottimo lavoro! tante persone nella tua situazione probabilmente avrebbero già salutato e detto ok abbandono la nave, abbandono il progetto, invece davvero non possiamo che farti i complimenti per l’impegno, la dedizione e l’amore che ci stai mettendo in questa dinamica che sicuramente è difficile ed è una difficoltà sicuramente aggiuntiva il fatto che non sia recente questo problema, ma è un problema che trascinate avanti da anni.
In qualche maniera il tempo ha un po’ cristallizzato, ha cementificato il tutto e quindi anche la risposta al cambiamento che tu potrai costruire e realizzare dovrà in qualche maniera tenere presente di questo: ci vorrà pazienza, ci vorrà ancora tanta dedizione, tante energie e per intaccare questa situazione ci sarà bisogno di tanto tempo.
Un salto indietro fino agli esordi.
La prima domanda che vorrei farti è questa: prima di sposarti com’era la situazione? E all’inizio del vostro matrimonio? Perché in qualche maniera vi siete scelti e quindi la relazione avrà avuto un suo fondamento se no non arrivavate a prendere questa decisione di costruire un progetto comune!
Sicuramente da lì puoi un attimo ripartire e puoi anche andare a vedere se col senno di poi si riesce a intuire delle dinamiche che ora puoi osservare con occhio diverso oppure che aiutano a leggere con più consapevolezza la vita che stai vivendo ora.
Un altro aspetto importante su cui vorrei farti riflettere è questa cosa dei genitori e del come mai genitori di lei, siano così tanto presenti all’interno della vostra vita?
L’importanza di non lasciare le cose a metà e di approfondire.
Non credo che sia un caso, solitamente quando si lascia la casa di mamma e papà la si sta lasciando no? Invece, per come ci è stata raccontata, sembra che sia stata lasciata solo a metà: me ne sono andata ma in realtà me li sono portati dietro come un bagaglio a mano.
Tua moglie è ancora molto figlia? Cioè si sente ancora bisognosa di avere l’apporto il contributo e la presenza continua di mamma e papà oppure i tuoi suoceri pensano che tua moglie, quindi la loro figlia, non sia in grado di vivere e di sostenere gli impegni della vita? Perché le stanno così appresso, le stanno così addosso, sono tutte dinamiche particolari quelle che state vivendo e quindi ti invito veramente ad andare un po’ in profondità e a guardare quello che significa questo aspetto che state vivendo.
Una domanda che è un invito.
C’è ancora una domanda ma più che altro è un invito a riflettere su un aspetto e cioè: che cosa vuol dire secondo te per tua moglie prendersi cura della casa?
Perché questa cosa se diventa una cosa maniacale, l’unica cosa di cui si occupa, può assolutamente diventare un problema, e sicuramente nella vostra dinamica lo sta diventando, però l’intenzione potrebbe essere molto positiva cioè prendersi cura della casa può essere il prendersi cura del nido ed è cioè quello che un genitore fa e poi lo fa proprio nel concreto, con slancio di servire e aiutar.
Nel concreto significa prendersi cura del del nido paterno e materno e quindi in questo ti invito di nuovo ad approfondire, a capire qual è l’intenzione e che cosa c’è dietro a tutto questo desiderio-bisogno di prendersi cura della casa.
Nutrire il dialogo positivo, dandogli spazio.
La cosa che vi suggerisco è quella veramente di riuscire a nutrire il dialogo perché in questa dinamica che tu ci hai presentato mi sembra davvero che non ci sia spazio per un dialogo positivo, che non vuol dire mettersi a parlare continuamente di problemi, ci sarà un qualcosa che porta gioia all’interno della vostra relazione, ci sarà un confronto bello che riesce a darvi respiro! Vi invito a concentrarvi su questo aspetto qua, perché se ci si concentra solo sulle cose che non vanno le cose non funzionano e le aspettative vengono deluse.
La reazione che non può avere il respiro che merita, il respiro di cui ha bisogno per andare a rafforzarsi e a riempirsi di amore, sarà una reazione che si concentra solo sulle mancanze e quindi di conseguenza sarà una relazione mancante e allora, il fatto di fare un lavoro di più su di voi nel parlare, dialogare, su cose belle, su cose che vi piacciono e su quelli che possono essere i vostri desideri, i vostri progetti comuni, questo credo che sia un qualcosa che può portare un pò una piccola svolta al vostro rapporto… e con questo passo la parola ad Agnese!
Agnese pone una riflessione a partire da un’immagine.
Quello che mi veniva in mente mentre leggevo quello che ci hai scritto è proprio la seguente immagine: è come se lei fosse salita su un treno diverso dal tuo e il paesaggio che lei vede fuori dal finestrino non è lo stesso tuo.
Avere accanto un marito che si prende cura della casa, si prende cura dei bambini, è una cosa positiva per una moglie e io credo anche per una mamma che si mette appunto al servizio della famiglia. È una cosa sicuramente positiva e allora che cos’è che in realtà non la rende felice dei tuoi comportamenti e anzi la fa innervosire ancora di più?
Spostare il focus dalla casa alla relazione.
Quello che mi viene da dire è che è vero, ti prendi cura dei bambini, ti prendi cura della casa, mentre la cura che ci vuole per lei, per prenderti cura di lei e della vostra relazione? Questo forse è un po’ il focus su cui bisognerebbe tornare.
Quali sono e qual è il suo bisogno? Qual è il modo in cui lei si sente amata da te? Allo stesso tempo a te aiuta riuscire un po’ ad andare oltre, alla concretezza dei bisogni, al pensare ciò che lei pensa possa aver bisogno di aiuto, riuscire un po’ ad essere chiari su quali siano le mansioni e bisogni dell’altra.
Andare oltre alle regole.
Magari appunto, come diceva Marco, per lei prendersi cura della casa è qualcosa di rilassante, qualcosa che la fa stare bene e il fatto che lo faccia tu per lei invece è qualcosa di negativo… Quindi provare un po’ ad andare oltre alle regole non scritte, alle regole non dette, per iniziare un po’ a parlare di quali siano i vostri modi di stare bene, il vostro bisogno che l’altro può in qualche modo riuscire a soddisfare nel sentirsi amato, nel far sentire l’altro amato.
Prova!
Noi con questo ti salutiamo e aspettiamo vostre notizie, un grande abbraccio e un grande in bocca al lupo, ciao da tutti noi e dal Team Briicks! Ciao!





























