Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:
Come posso fare a stare accanto alla persona che amo, senza sentirmi inerme o in ansia (per me e per lui) quando succede?
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Inizia Marco con le presentazioni:
Ciao a tutti, siamo qui per un nuovo episodi di Briicks Risponde, la rubrica in cui io e la psicologa psicoterapeuta Agnese Lombardi rispondiamo a tutti gli amici che ci contattano, ci chiedono qualche piccolo consiglio sulla propria relazione. Qui rispondiamo ad una ragazza che ci chiede di rimanere anonima e ci dice che hanno vissuto momenti di forte stress insieme al suo fidanzato dovuto un po’ a quello che sta passando lui, cioè non sa se è riuscita a stargli accanto nel modo in cui sarebbe stato più giusto e quindi ci chiede come possa stare accanto alla persona che ama senza sentirsi inerme o in ansia.
Farsi carico o non fare nulla?
Allora, grazie per averci scritto e per esserti aperta con noi e a tutte le persone che vivono la situazione simile. Ad esempio io vivo spesso delle dinamiche tali, nei momenti di completo stress per tutto quello che la mia vita lavorativa comporta e soprattutto nei periodi clou questa cosa va a impattare molto nella mia famiglia e con mia moglie Chiara che vive una fatica rispetto questo.
Si porta tutto dentro ma a volte esplode perché si fa carico di questa cosa. Vorrebbe aiutarmi, vorrebbe trovare delle soluzioni, vorrebbe fare cose per farmi stare bene, ma la cosa di cui io avrei bisogno sarebbe invece che lei non facesse nulla, cioè arrivare a casa e trovare un contesto sereno, un contesto in cui stare e potermi distendere e anche trovare una piccola sicurezza.
La regola della maschera d’ossigeno:
Si crea un po’ un circolo vizioso dove lei vorrebbe fare qualcosa per aiutarmi in questo ma mette tensione creando ulteriore tensione e in queste situazioni vale quindi la regola della maschera a ossigeno.
Tutte le volte che sei in un aereo viene chiesto, in caso di incidente in cui manca pressione all’interno, di mettere prima te la mascherina e poi dopo occuparti del vicino, di un bambino, di quello che è.
Ed è fondamentale perché se c’è un problema e tu mettessi prima l’altro, un bambino per esempio, non riuscirebbe poi a metterla a te e questa cosa causa problemi ad entrambi.
Un sereno confronto.
Quindi su questo veramente proviamo a concentrare l’energie, sul fatto che tu puoi donare serenità al tuo fidanzato e il primo modo è quello di essere te per prima serena.
L’unica strada poi veramente possibile è quella di confrontarvi, ovviamente non in un momento di stress o in un momento di crisi ma nel momento in cui le cose sono un po’ più serene si può allora parlare, confrontarsi e chiedere realmente di cosa ha bisogno.
Hai dei tuoi pensieri e credi delle cose ma fino a quando non vi confrontate e incontrate in un dialogo probabilmente sarà ben difficile capire che cosa c’è nella sua testa, nei sui desideri e come aiutarlo concretamente e in questo modo giusto che tu hai definito nel tuo scritto. Con questo passo la parola ad Agnese.
Ma c’è un modo giusto?
A me quello che colpiva è proprio il tuo accenno a un modo giusto per in qualche modo sostenere e aiutare il tuo compagno più in difficoltà. Io credo che non esista questo famoso modo giusto ma che sia il modo in cui il tuo compagno ha desiderio di essere aiutato e allo stesso tempo il modo in cui tu riesci ad aiutarlo.
Nel senso che è bello che tu abbia questo desiderio e abbia anche quest’occhio dietro: “forse avrei potuto fare qualcosa di più…” Però forse chi ti può rispondere è il tuo compagno.
C’è un modo più maschile e uno più femminile!
Poi mi sento un po’ di tranquillizzarti nel senso che tendenzialmente forse tu hai presente un modo più femminile mentre esiste un modo giusto più al maschile appunto come ci raccontava anche Marco per cui le donne, nel momento in cui si trovano in difficoltà tendono a voler raccontare e condividere l’esperienza emotiva delle cose negative che stanno succedendo, che vuoi dire anche un po’ a volte lamentarsi.
Il maschio non ha questa tendenza, il maschio ha la tendenza a voler risolvere un po’ da solo i propri problemi, per cui va bene così, mi risolvo i problemi e sto a posto mentre avere una persona che ti chiede come stai vuol dire risvegliare ciò che sta cercando di mantenere bene sotto controllo.
E con questo ti salutiamo, fatreci avere vostre notizie. Ti mandiamo un grande abbraccio da noi e tutto il Team Briicks, ciao!





























