Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:
Io e il mio ragazzo stiamo insieme da un anno e all’inizio della nostra relazione siamo andati quasi subito a convivere, quindi per noi è iniziata subito molto frettolosamente e si sa che poi entra in gioco anche la routine quotidiana, lavoriamo entrambi e questo ci permette di non vederci tutto il giorno, ma con la convivenza dopo pochi mesi dell’esserci conosciuti è venuta a mancare la parte del corteggiamento, cosa fondamentale per me, e a volte mi sento di non ricevere abbastanza attenzioni dal mio partner, ne ho già parlato con lui ma siccome è una persona abbastanza “fredda” che fa fatica ad esprimere e a dimostrare ciò che prova lui dice di dimostrarmelo con piccoli gesti ma forse per me non sono abbastanza, cosa dovrei fare? Come dovrei spiegargli che ho bisogno di piccole attenzioni per tenere viva la relazione? Io invece sono il contrario e lo riempio sempre di attenzioni, sono molto premurosa e faccio di tutto per farlo contento, vorrei che lui facesse lo stesso per me.
Come posso fare a rendere il mio ragazzo freddo un po’ più dolce e premuroso?
Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:
Inizia Marco con le presentazioni:
Ciao a tutti, qui Marco di Briicks insieme ad Agnese Lombardi psicologa-psicoterapeuta, per un nuovo episodio di Briicks risponde, la rubrica con cui rispondiamo a tutti gli amici di briicks che ci contattano e ci chiedono qualche informazione, qualche confronto sulla situazione che stanno vivendo.
La risposta è pubblica per tutti, così tutti quanti possono vedere quello che consigliamo, controllarci e se diciamo cavolate scriverlo 😉 ma soprattutto perché può essere utile a tante altre coppie che vivono una situazione simile.
Oggi rispondiamo ad un’amica che ci ha scritto raccontando che stanno insieme lei e il fidanzato da meno di un anno e sono andati subito a convivere. Dapprima tutto andava bene, c’era una fase più di corteggiamento, ma per via forse di questa scelta è venuta a mancare presto e riconosce che mancano un po’ tutte le sue attenzioni. hanno provato a parlarne ma non sembra che siano riusciti a trovare una soluzione, soprattutto lei sente che manca qualcosa.
Il punto alla base:
La prima cosa che dobbiamo dire è proprio un po’ alla base di tutto, ed è che non puoi controllare il tuo partner nella relazione! Un amore in cui uno dei due controlla l’altro è un amore che è destinato a spegnersi, mentre l’amore ha bisogno di respiro, di libertà, di essere io che mi dono, non scelgo di farlo perché l’altro mi sta incasellando e mi sta richiedendo di rispondere a determinati requisiti.
Con questo ovviamente non è che uno è fatto così e non può cambiare, ma la relazione e la coppia cambiano insieme perché è insieme che decidete che volete stare bene e per stare bene avete bisogno di incontrarvi e prendere delle scelte comuni, costruire degli atteggiamenti comuni, vincenti.
La zattera della relazione:
Immagina di essere sulla zattera, te e il tuo fidanzato. La zattera è una delle imbarcazioni più instabili, quindi se si sbilancia il peso tutto da una parte, rischia di ribaltarsi; ma c’è un’altra strada, un’altra soluzione: se io desidero che l’altro vada in quel punto, mettermi nel punto diametralmente opposto e che cosa può capitare? Che se l’altro vuole essere in equilibrio deve in qualche maniera anche lui spostarsi.
Chiaramente non è una cosa meccanica, non è un ricatto: io faccio questo così tu fai quello, però è un’idea per dirti che c’è un equilibrio da costruire e si può costruire insieme, creando delle dinamiche.
La seconda cosa che voglio dirti è che in una relazione lo spazio di libertà è veramente molto importante, e un po’, per come ci hai descritto la vostra situazione della dinamica di coppia, è possibile che qualcosa sia mancato.
La fretta di arrivare al dunque:
Dalla descrizione sembra che voleste arrivare subito al dunque della reazione, come se il dunque fosse quella fase della coppa in cui si vive insieme, si condivide la vita…ma il dunque della relazione è ogni istante, è nel primo sguardo che vi scambiate!
Quello è il dunque, quella è la cosa bella del vostro rapporto e non è bruciando le tappe che si costruisce un rapporto forte e solido. Però non è tardi perché non è mai tardi per costruire uno spazio di libertà e questo vuol dire concedere all’altro di essere così com’è e non al dover rispondere a dei requisiti e delle aspettative.
Se vuole essere premuroso e dolce lo sarà, ma lo sarà per sua scelta, non perché tu in qualche maniera vuoi un ragazzo così. Quindi io amo questa persona con i suoi pregi e i suoi difetti e la relazione si costruisce sull’amore che nutro o la conseguenza invece, quando si bruciano un po’ le tappe, è che poi sembra che la reazione sia più importante della persona e quindi di fronte a questa confusione tutto quanto inizia un pochettino a traballare.
Linguaggi differenti:
Il terzo e ultimo punto è quello di riconoscere quali sono i vostri linguaggi.
Sicuramente tu hai il tuo linguaggio, il tuo modo di amare con le tue attenzioni e probabilmente non ti è così facile riconoscere quelle che sono le sue attenzioni nei tuoi confronti e in questo c’è uno spazio tuo di azione personale, su questo cioè non è l’altro che deve mettersi per forza a parlare quello che è il tuo linguaggio, questo potrebbe essere un lavoro che va fatto insieme, ma il primo passo è riconoscere come l’altro ti sta amando e quindi quello che ti consiglio di fare è di scrivere ogni giorno cose belle con cui il tuo fidanzato ti ha amato.
È uno sforzo certo, perché devi andare a uscire un po’ dai tuoi soliti schemi ma è anche una cosa bellissima, perché probabilmente all’inizio 3 sarà difficile ma poi 3 non basteranno e quindi potrai riconoscere che lui ti sta amando in un modo diverso dal tuo ma che è un modo bellissimo che arricchisce tantissimo. E con questo passato la parola ad Agnese.
Agnese pone delle domande:
Grazie, allora io ho pensato a delle domande per te, nel senso che mi sembra che ci sia bisogno di fare un po’ di consapevolezza.
La prima domanda che mi viene da farti è: che cos’è l’amore per te? è un dare avere o è un dono?
La seconda domanda che ti faccio è: cosa significa per te amare? è mettersi al servizio dell’altro, essere sempre a disposizione dell’altro, oppure qualcosa di diverso?
Mi sembra che abbiate due modi e anche diate due significati diversi all’amore. Per te appunto è dare attenzioni, ricoprire, soddisfare i bisogni dell’altro anche senza bisogno che l’altro ti dica quali siano i suoi bisogni, anticiparlo forse.Per il tuo fidanzato non è questo.
La terza domanda che ti faccio è se al di fuori della tua relazione sei anche una persona felice, una persona completa.
Come un vaso:
È come se ognuno di noi fosse in qualche modo un vaso che ha bisogno di essere colmo appunto di amore, di soddisfazione, di non aver bisogno dell’altro per sentirsi felice. Questo è un po’ quello che anche i ragazzi di Briicks ci dicono spesso, cioè che l’altro non deve essere la nostra felicità, noi non dobbiamo avere bisogno di qualcuno per essere felici.
Con questo voglio dire che forse quel tuo vaso non è abbastanza colmo e questo me lo fa pensare anche un po’ il non essere soddisfatta della tua relazione mai, in ogni momento.
Colmati d’amore:
Forse prima non eri soddisfatta perché volevi andare a convivere, adesso non sei soddisfatta perché il tuo fidanzato non ti da quelle attenzioni che tu vorresti, allora il mio invito invece è quello di fare delle cose che ti riempiano di amore. Quindi fai delle cose per amare un pò te stessa in modo da riempire quel vaso e non aver bisogno di chiedere all’altro di riempirlo.
Questo è un po’ il mio invito, ti e vi auguriamo il meglio, fateci avere notizie vostre, di come sta andando e se questi piccoli consigli sono stati efficaci, d’ impatto nella vostra relazione.
Un abbraccio grande da noi e da tutto il Team Briicks!
Ciao ciao





























