Come sopravvivere ad una relazione a distanza

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Abbiamo una relazione a distanza. Non ci vediamo fisicamente da un anno. A causa del suo lavoro come militare non sappiamo ancora quando ci potremo rivedere. Progettiamo di andare a vivere insieme a fine estate ma vi sono diverse incognite sempre a causa del suo lavoro.
Come sopravvivere a una relazione a distanza?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Inizia Marco con le presentazioni:

Ciao a tutti, qui Marco di Briicks dal quartier generale Briicks per un nuovo episodio di Briikcs Risponde. Siamo qui insieme alla psicologa-psicoterapeuta Agnese lombardi per rispondere alle vostre richieste, agli amici di briicks che ci scrivono e condividono quelli che sono un po’ i loro problemi.

Noi rispondiamo pubblicamente perché crediamo che la risposta possa essere d’aiuto anche ad altre coppie che vivono la stessa situazione. Oggi rispondiamo una ragazza che ha chiesto di rimanere anonima e ci chiede come sopravvivere ad una relazione a distanza.

Allora cara amica che ci hai scritto innanzitutto grazie per la fiducia che ripone in noi, cerchiamo ora di darti qualche piccolo spunto per inquadrare un po’ meglio questa situazione.

Il primo punto:

il primo punto doveroso è questo: riconoscere che il lavoro del tuo fidanzato è un lavoro particolare, non è come fare l’impiegato oppure qualsiasi altro lavoro con un determinato orario dalle 9 alle 18 e di questa cosa bisogna essere realmente consapevoli: questa scelta professionale del tuo fidanzato in qualche maniera andrà ad incidere sulla vostra relazione perché è indubbio che sia così.

Dal momento in cui lui è in missione il vostro tempo per stare insieme purtroppo non c’è, o meglio, c’è ma non è un tempo fisico. La scelta che fa il tuo fidanzato di vita è una scelta sua, però sei tu a scegliere in qualche modo anche il suo lavoro, quindi ne devi essere consapevole, sai che questa scelta potrà essere una scelta per tutta la vita e quindi sì, tu ami lui e la sua persona, ma in qualche maniera ami anche il lavoro che fa con tutti i pro e i contro di questa cosa.

Il passaggio successivo:

Capito questo punto il passaggio successivo è quello di capire che cos’è la relazione di coppia: non è soltanto stare insieme fisicamente, siamo persone fatte di mente, di spirito, di corpo, quindi ci sono tre aspetti che entrano in gioco.

Nella vostra relazione quindi purtroppo l’aspetto del corpo ce l’avete saltuariamente perché potrete incontrarvi poco in questi ultimi tempi, l’aspetto della relazione mentale e spirituale invece può essere coltivata anche a distanza quindi non ci sono limiti da questo punto di vista, soprattutto oggi, in cui un soldato non ha più solo a disposizione la posta ordinaria che magari arriva dopo due mesi una lettera; oggi si riesce attraverso tutti quelli che sono gli strumenti digitali anche a vedersi, a costruire una relazione anche con un po’ più di continuità ed è un po su questo aspetto che ti invito di fare ordine, cioè più di tutto capire quelli che sono i vostri linguaggi dell’amore.

Il linguaggio giusto:

Se non l’hai letto, leggi Gary Chapman “I cinque linguaggi dell’amore” perché questo può aiutarti tanto, individuare quali siano i vostri linguaggi, capire quali sono quelli che potete utilizzare anche a distanza. Per esempio, i mezzi speciali: le parole, i gesti di servizio, in qualche maniera possono essere fatti anche a distanza però ci dovete lavorare sia a livello di consapevolezza, sia sapendo che al momento in cui siete distanti la vostra relazione può essere coltivata comunque.

Se leggerai questo libro verrà fuori che c’è un linguaggio principale che una persona utilizza.

Se il linguaggio principale tuo è quello del contatto fisico in questo devi fare molta attenzione, perché se ti senti amata dal tuo fidanzato in modo principale, esclusivo, attraverso questo linguaggio, sicuramente sarebbe una scelta molto difficile quella di costruire una relazione con questi presupposti .

E con questo io passo la parola ad Agnese.

Agnese dice la sua:

Grazie, allora, io prima di tutto volevo complimentarmi con te perché un anno senza vedersi sicuramente è davvero tanto tanto tanto tempo e quindi immagino la fatica che tu stia facendo insieme al tuo fidanzato nel riuscire a proseguire con una relazione.

La prima cosa che mi viene in mente un po’ lasciandomi ispirare anche dal discorso che la volpe fa al piccolo principe nel libro è proprio quello di riuscire a darvi un appuntamento fisso.

Una relazione ha bisogno di sapere che l’altro c’è in quel momento, in quel luogo, quindi per voi è importante comunque che riusciate a darvi un appuntamento fisso in cui tu possa sentire appunto che è un contenitore in cui far crescere la vostra relazione. Questo è il primo aspetto.

Il bicchiere mezzo pieno:

Il secondo aspetto che mi viene un po’ da suggerirti: per mia predisposizione tendo a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno e allora volevo parlarti del bicchiere mezzo pieno nelle relazioni a distanza che mi sembra essere il tempo.

Il tempo è qualcosa di prezioso all’interno di una relazione e sempre più anche nei Briicks Risponde riceviamo storie di fidanzati che corrono, non si prendono il giusto tempo per sciegliersi nella libertà reciproca ma vanno a convivere dopo poco e a un certo punto sentono di non sentirsi più liberi in questo.

Per voi non è assolutamente un problema, anzi, potete prendervi tutto il tempo che ritenete necessario per scegliervi a vicenda, per pensare a cosa dire all’altro, per rielaborare i vostri pensieri, le vostre frustrazioni, i conflitti e riuscire a liberarli da quelle che possono essere poi le insicurezze i bisogni.

Comunicare cuore a cuore:

Riuscire a comunicare cuore a cuore, questa mi sembra che possiate utilizzarla come una risorsa della vostra relazione e da ciò consegue appunto la scelta in completa libertà l’uno dell’altra.

Non vi corre dietro nessuno! E con questo è tutto, ti mandiamo anzi, vi mandiamo un grande abbraccio sia a te che a lui e lo ringraziamo anche per il servizio che fa.

Un saluto da noi e da tutto quanto il team Briicks, ciao!

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