Come si fa a fare il primo passo?

Rispondiamo ad una richiesta anonima che ci ha contattati scrivendoci:

Da qualche tempo, diversi mesi, non mi sento amata e corrisposta da mio marito. Abbiamo due filgi piccoli ( 4 e un 1 anno e mezzo) La vita lavorativa e di famiglia è moto frenetica e il tempo per noi è sempre poco o inesistente. Lavora fuori e torna solo il fine settimana. Anche lui si sente così ma a differenza mia ogni tanto è lui che fa il primo passo. Io invece mi sento stanca di questa situazione e ho paura di non avere più alcun interesse verso di lui.
Come si fa a fare il primo passo?

Se vuoi che rispondiamo a una tua richiesta, scrivici qui:

Briicks risponde! Qualche consiglio per voi

Min 0:00. Inizia Marco con le presentazioni.

Marco presenta Briicks Risponde, la rubrica tenuta insieme alla psicologa e psicoterapeuta Agnese Lombardi in cui si risponde alle coppie che scrivono chiedendo un consiglio su una particolare situazione che stanno vivendo all’interno della loro relazione di coppia.

Oggi rispondono ad una richiesta anonima che ci scrive: “Da qualche tempo, diversi mesi, non mi sento amata e corrisposta da mio marito. Abbiamo due filgi piccoli ( 4 e un 1 anno e mezzo) La vita lavorativa e di famiglia è moto frenetica e il tempo per noi è sempre poco o inesistente. Lavora fuori e torna solo il fine settimana. Anche lui si sente così ma a differenza mia ogni tanto è lui che fa il primo passo. Io invece mi sento stanca di questa situazione e ho paura di non avere più alcun interesse verso di lui. Come si fa a fare il primo passo? ”

Min 1:04. Leggere tra le righe.

Marco comincia dicendo che la domanda che si è posto leggendo tra le righe è… ma davvero è un problema di interesse? O forse è più un problema di spazio e tempo?

Probabilmente si sta vivendo talmente concentrati sulle cose da fare ed il carico dato dai bambini piccoli, probabilmente la relazione non trova spazio per gioire della vita.

Min 2:15. Leggere tra le righe.

I figli vengono fatti per la gioia di farli, però succede che nel cercare di essere dei bravi genitori ci si perde e si dimentica di questo aspetto a favore delle incombenze che stressano la relazione stessa.

Min 2:42. Mettere un accento.

Marco ci tiene a mettere un accento positivo, non è che già questa cosa di provare paura è un sinonimo di interesse. Quindi la cosa da fare, la strada da percorrere è quella di mettere vitalità alla propria coppia, il piacere di stare insieme.

Min 3:26. Un gioco da fare.

L’invito è quello di fare il gioco di “oggi non si parla di figli”. (Messi al sicuro da qualche nonno o baby-sitter). Questo porterebbe a ripulire la relazione, a togliere la patina di polvere che offusca il desiderio nella relazione e nella loro spensieratezza e gioia con cui avevate imbastito il vostro progetto di amore.

Min 4:14. La parola ad Agnese.

Come si fa a mantenere una coppia quando si passa così tanto tempo separati e nel momento in cui ci si ritrova da sola ad occuparsi di tutto ciò che concerne la quotidianità con dei figli.

Non dev’essere semplice suddividersi tra l’essere mamma in settimana e passare con il marito il weekend. Non è semplice mantenere una coppia che continua a crescere insieme.

Min 5:57. Quanto pensi a te stessa?

Quanto spazio c’è per le tue emozioni? Quando pensi a te stessa? Come ti immagini il tuo futuro con lui?

Non è forse solo un problema di “sono innamorata di lui?” ma anche di “cosa provo per lui?” Anche emozioni che possono essere negative.

Min 6:29. Prendersi un impegno.

Quello che Agnese consiglia è di parlarne, condividere, in modo tale che insieme, con il suo sostegno ed il suo impegno, la coppia non sia relegata al weekend in cui ci sono già tante cose a cui pensare. Trovate uno spazio comunicativo, o che rispecchi anche le sue esigenze.

Lasciate uno spazio aperto per la vostra relazione anche durante la settimana, che può trattarsi anche di piccole cose, una canzone o una foto condivisa e così via… Non occorre fare necessariamente un primo passo, ci si corre incontro l’uno all’altra.

Min 8:00. Marco aggiunge ancora una cosa.

Per rispondere alla domanda “come si fa a fare il primo passo?”, prima di tutto non c’è un premio per chi fa il primo passo.Non è una gara, l’importante è farlo. Certo è importante mettere da parte l’orgoglio, ma soprattutto organizzarsi.

Spesso si pensa che debba essere tutto spontaneo, ma in realtà la spontaneità è una conseguenza all’organizzazione e al dedicarsi del tempo.

Un grande abbraccio da tutto il Team Briicks, dateci vostre notizie!

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