Testimoni e damigelle: ruoli, compiti e significati per orientarsi nella scelta

13 maggio 2018
categorie: matrimonio e dintornidi Sara Foradini

Quando si è alle prese con l’organizzazione del proprio matrimonio si è chiamati a prendere numerose decisioni piccole e grandi, anche molto diverse tra loro come genere e tipologia.
Tra queste vi è sicuramente la scelta di testimoni e damigelle.
Spesso connesse a queste decisioni vi sono anche alcune confusioni riguardo ai loro significati ed ai dettagli pratici nonché alcuni timori sul fatto che qualcuno possa offendersi.
Facciamo insieme alcuni ragionamenti che possano risultarvi utili come bussola per orientarvi nel decidere a chi domandare di farvi da testimoni e damigelle.

Tra i compiti di testimoni e damigelle possiamo suddividerne tre categorie principali:

1- Un sostegno emotivo-spirituale:

Avere accanto a voi persone importanti che vi vogliono bene sarà fondamentale nel vostro giorno più bello.
Mamme, papà, sorelle e fratelli saranno talmente legati a voi da non riuscire a pensare a tutto.
Testimoni e damigelle, se scelte bene, saranno un solido punto di riferimento: vi lanceranno sguardi sognanti, sorrisi di gioia, fazzoletti d’emergenza. Vi supporteranno psicologicamente nei giorni precedenti al Sì, vi aiuteranno in caso di problematiche dell’ultimo minuto, condivideranno con voi le emozioni di quel giorno.

2 – Un sostegno pratico-organizzativo

Abbiamo già parlato in questo articolo di come testimoni e damigelle possono aiutare con fiori, addobbi ed organizzazioni varie. Non tralasciate questo fatto perché ne avrete davvero bisogno, inoltre farà sentire testimoni e damigelle molto utili e nella condizione di spendersi per voi, cosa che migliorerà notevolmente il vostro rapporto!

3 – “Accanto a voi per il gran giorno, di sostegno per sempre”

Se sceglierete bene testimoni e damigelle saranno persone che vi accompagneranno anche dopo, sostenendo la vostra unione e facendo il tifo per il vostro amore per tutta la vita!

Soffermiamoci un attimo sui testimoni: chi sono?

Secondo il Canone 1108 del Codice di Diritto Canonico “sono validi solo i matrimoni che si celebrano alla presenza di due testimoni.
Essi devono essere presenti simultaneamente e di persona alla manifestazione del consenso degli sposi, per garantirne la pubblicità.
Sono ammesse come testimoni di nozze massimo due persone per lo sposo e due per la sposa (quattro in totale).Se uno o entrambi gli sposi sono di nazionalità straniera e/o residenti all’estero, è obbligatorio che almeno uno dei due testimoni scelti abbia la cittadinanza italiana.
A differenza del padrino di battesimo per il testimone non è richiesta nessuna condizione (se non che sia fornito di uso di ragione e sia capace di testimoniare).”

Cinque errori da evitare nella scelta dei testimoni :

1 – Le scelte “obbligate”

Sono quelle scelte che sembrano già scritte, trappole da cui pensiamo di non riuscire ad uscirne vivi. Avete presente quando qualcuno è già convinto riguardo ad una vostra scelta? O ancora quando sembra che la decisione spetti a qualcun altro e non a voi? Sono quelle tipiche situazioni da “in famiglia si è sempre fatto così“, “ma tuo fratello ci tiene tanto, me l’ha già detto” o ancora “tua cugina sarà una testimone perfetta! Sceglierai lei non è vero? Ci rimarrebbe malissimo altrimenti!” “Quando avevi cinque anni avevi detto che il tuo testimone sarebbe stato zio Giorgio!” ecc…ecc…Lasciamo perdere tutte queste “gabbie” e qualsiasi ricatto affettivo: sposarsi implica maturità e responsabilità, prendete in mano le redini della vostra vita in tutti i sensi! Dite le cose meglio che potete, ma vivete la vostra vita e non quella di altre persone. Se qualcuno non si sentirà voluto bene per questo, gli state dando una grandissima opportunità: quella di crescere (cioè di superare le fasi di egocentrismo tipiche dei bambini e di diventare adulti) e di capire davvero che cosa vuol dire voler bene a qualcuno (che è prima di tutto lasciarlo libero emotivamente) e comprendere che l’altro non ci vuole bene solo quando accontenta i nostri desideri (o i nostri capricci).

2 – Le scelte dettate “solo” dall’amicizia che vi lega

L’amicizia è importantissima, ma un’ottima amica non è detto che sia per forza un’ottima testimone perché potrebbe avere una concezione diversa da voi su valori e tematiche come amore, coppia, famiglia.

Di solito scegliamo amici che abbiano interessi e valori in comune ai nostri, ma possiamo anche avere a cuore persone molto distanti dalle nostre vedute: in questo caso riflettete bene se possono davvero ricoprire il ruolo dei vostri testimoni di nozze.
Cercate di scindere i due ruoli e di non pensare solo a farli contenti o ad attribuir loro l’importanza che si meriterebbero per il rapporto che vi lega: vi sono altre modalità per farlo. Domandatevi invece se si addicono al ruolo di testimoni ed agite di conseguenza!

3 – “Le coppie indivisibili”

“Tra moglie e marito non metterci il dito” assolutamente d’accordo per tutto, ma se lui è il vostro testimone perfetto mentre con lei non condividete granché non sentitevi costretti a prendere la coppia per intero!

4 – “Il ricambio forzato”

Il fatto che una persona vi abbia chiesto di farle da testimone al suo matrimonio non significa che anche voi dobbiate sentirvi obbligati a sceglierla per il vostro.

5 – “La scelta dell’ultimo minuto o al contrario di secoli prima”

Decidere con troppo anticipo o al contrario con troppo ritardo non aiuta mai a prendere scelte vincenti. Il tempismo si sa, è fondamentale. In questo caso tenete conto che una scelta dell’ultimo minuto dettata dalla fretta o dall’emozione potrebbe condurvi a dei rimpianti.
Anche domandare a qualcuno molto prima del tempo se vorrà farvi da testimone potrebbe poi crearvi dei problemi:  nel frattempo potrebbe cambiare qualcosa, potreste cambiare idea e trovarvi in situazioni spiacevoli.

Tre domande per scoprire se i nomi a cui state pensando sono i testimoni giusti per voi:

1 – Quanto queste persone sono state  importanti e positive per la buona riuscita del vostro rapporto di coppia?

2 – Quanto coincidono le vostre opinioni riguardo alle relazioni amorose? In altre parole condividete gli stessi valori le stesse idee su tematiche importanti che le riguardano? (Non bisogna per forza esser d’accordo su tutto! Non dovrete sposarvi tra di voi! Ma avere una visione generale comune aiuta)

3 – Quanta fiducia riponete in queste persone e quanto le ritenete un punto fermo nella vostra vita?

Se vi sposerete civilmente queste tre domande dovrebbero bastarvi.
Per quanto riguarda  invece il matrimonio religioso penso sia importante che le persone scelte condividano con voi il vostro credo, affinché possano essere testimoni autentici  (se devono testimoniare devono  comprendere il significato del sacramento) ed attivi sia al momento della cerimonia (ricordo con gioia la preghiera commossa delle mie testimoni che mi ha accompagnato durante la nostra cerimonia di nozze!) sia durante la vostra vita matrimoniale, per darvi aiuti conformi ai vostri valori.
Questa è semplicemente la mia opinione, il Canone 1108 del Codice di Diritto Canonico invece non richiede nessuna condizione (se non che sia fornito di uso di ragione e sia capace di testimoniare).

…Ed ora passiamo alle damigelle

Appaiono in molte commedie americane: indossano vestiti super fashion, capelli perfetti e sembrano muoversi all’unisono, complice la scelta di un unico colore uguale per tutte. Di solito precedono gli sposi nell’avanzare nella navata della chiesa e aiutano la sposa ritoccandole trucco e parrucco durante la giornata, sistemandole il velo e il vestito durante la cerimonia e prima delle foto.
Secondo il galateo, dovrebbero essere al massimo otto, perché un numero superiore è riservato solo ai matrimoni regali, in cui possono esserci fino a dodici damigelle.

Testimoni e damigelle sono spesso citati insieme, ma se per i testimoni  è  obbligatorio averli non si può dire lo stesso per quanto riguarda le damigelle.
Sorge dunque spontaneo domandarsi: è davvero per tutti questa scelta di averle al proprio matrimonio?

Dipende dai propri gusti, dalle proprie priorità e dalle idee personali.
Di solito si decide di averle quando si tiene molto all’organizzazione della festa nei suoi dettagli, mentre chi tiene di più alla cerimonia solitamente non mostra un grande interesse al riguardo e delega a testimoni ed amici i vari compiti.
Tuttavia sono solo massime, che prevedono sicuramente delle eccezioni.

Quattro motivi per scegliere di averle:

1 – Per voler attribuire un ruolo alle proprie amiche
2 – Per sentirle più vicine e di aiuto
in un giorno così importante
3 – Per avere un motivo in più per andare in cerca di abiti e parure divertendosi tra donne
4 – Perché ci tenete ai dettagli e a non lasciare nulla al caso

Quattro motivi per scegliere di non averle:

1 – Per un maggior raccoglimento (soprattutto in chiesa)
2 – Perché temete che con tutte queste donne vicine non vi sentireste più le protagoniste nel vostro giorno più bello
3 – Perché ricevereste comunque aiuti concreti e vicinanza da amici e parenti senza bisogno di formalità
4 – Perché avete amiche timide di carattere o che non tengono particolarmente a questo genere di cose. La scelta di solito spetta soprattutto alla sposa e molto dipende anche dal suo carattere e dalle sue preferenze personali.

Non esiste una scelta giusta o sbagliata al riguardo, la scelta giusta sarà quella che vi farà sfoggiare il sorriso più bello nel vostro gran giorno!
Testimoni e damigelle devono arricchire la vostra giornata e la vostra vita, far parte di quell’album dei ricordi felici nel giorno del coronamento del vostro  sogno e proseguire poi a sostenere la vostra meravigliosa realtà con il giusto rispetto e le adeguate distanze, in modo semplice ma costruttivo, sempre pronti a ricordarvi la magia di quel giorno anche nei momenti più difficili!

 

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