Quando sposarsi? I segnali per capire quando è il tempo di un “sì”

15 Settembre 2017
categorie: matrimonio e dintornidi Marco Mattio

“Quando sposarsi” è una delle domande che spesso le coppie si trovano ad affrontare! Qualcuno preso dall’innamoramento si sposa anche dopo pochi mesi di frequentazione, per altri invece è totalmente l’opposto: non è mai il momento di sposarsi, prima si è troppo giovani e si studia ancora, poi non c’è un lavoro, dopo non si hanno ancora abbastanza soldi… i mesi passano e le “scuse” si susseguono e sembra che non ci sia mai il momento giusto. Queste persone non colgono che il problema non è quando sposarsi ma con chi.

Molte persone considerano il matrimonio un punto di arrivo per una relazione di coppia e forse sono gli stessi che poi, dopo pochi anni, si rifugiano nei luoghi comuni dicendo: “Il matrimonio è la tomba dell’amore”. Il segreto delle coppie che sono state in grado di costruire una relazione solida e duratura nel tempo è proprio quello di considerare le nozze come un punto di inizio di cammino. Queste coppie ci insegnano allora che il “quando” è slegato da un tempo preciso, perché coinvolge ragioni che sono interne alla relazione e che rispecchiano la sua maturazione e il desiderio di fare un salto in avanti: la scelta consapevole e il desiderio profondo di legare la propria felicità a quella del proprio compagno.

Quando sposarsi? Quando riconoscete presenti nella vostra relazione 7 di questi 10 segnali!

Quando due persone si amano profondamente è un po’ come se nascesse una nuova persona, con la sua personalità, dei nuovi gusti, delle nuove necessità, che ha bisogno di tempo e attenzioni per crescere. Al tempo stesso quando cresce dà i suoi segnali: come un bimbo che inizia a camminare, a muoversi e a sperimentare il mondo dà segni della sua crescita, così farà anche la vostra relazione dicendovi con alcuni chiari segnali quando sposarvi.

  • Quando litigate avete paura di avere ferito troppo l’altro

    Facciamo un passo indietro: se non avete ancora mai litigato allora non potete sposarvi! Il litigio è una componente fondamentale e sana di un rapporto. È normale che due persone sostanzialmente diverse (se vi credete uguali coviene che prima vi leggiate questo libro) abbiano dei momenti di attrito e la cosa si sfoghi in un litigio. Se non avete mai litigato dovete approfondire un po’ la cosa: c’è sicuramente una ragione e per il bene della vostra relazione di coppia è meglio chiarire le motivazioni alla base dei mancati litigi. Se all’opposto litigate con troppa frequenza e per motivazioni insignificanti, anche in questo caso è utile approfondire, magari con l’aiuto di qualcuno. Se invece al termine di una litigata vi rendete conto che siete dispiaciuti del male che avete arrecato al vostro compagno, allora è un buon segno perché non solo saprete fare pace facilmente, ma in futuro vi ricorderete delle sue necessità e probabilmente non ripeterete lo stesso litigio (ne troverete sempre di nuovi, non temete!).

  • Dialogate molto e avete affrontato tanti argomenti importanti

    Uno degli strumenti più efficaci per costruire una coppia sana e duratura è quello di parlare tanto. Alle donne solitamente viene più spontaneo e sicuramente la capacità di comunicare bene all’interno della coppia è preziosa. Vi permette di affrontare i problemi con una grande complicità e riconoscervi sempre come alleati. Spesso però si tende a rimanere in superficie: non ci sono sempre le energie e le motivazioni per parlare di argomenti importanti. Il rischio è di trovarsi sposati con una persona che credevamo diversa. Se non avete ancora letto l’articolo delle chiacchiere da affrontare prima del matrimonio è giunto il tempo di farlo e soprattutto di ritagliarvi del tempo per parlare e per fare sedimentare ogni argomento.

  • Avete trovato il giusto equilibrio tra lo stare sempre insieme e il ritagliarvi un tempo per voi

    Le coppie che vivono una relazione forte sanno trovare la giusta distanza! Avere una buona complicità di coppia non significa stare in simbiosi e sempre incollati. Occorre creare (e ricreare in base al preciso momento storico che si vive) il giusto equilibrio. Continuate quindi a coltivare i vostri interessi personali ma al tempo stesso capite quanto tempo di coppia dedicarvi per sentirvi soddisfatti della vostra relazione.

  • La relazione di coppia vi dà ossigeno e vi stimola ad essere persone migliori

    Questo punto varrebbe un post in maniera indipendente! Se siete in una relazione tossica ve ne accorgete, tutta la vostra vita ne risente: il vostro umore, le vostre paure, le ore di sonno che ci mettete per recuperare le energie. Se vi trovate in una situazione del genere, trovate le energie per cambiare strada perché una relazione sana vi dà energia, entusiasmo, uno scopo e una missione reciproca e personale: aiutare il vostro partner a tirare fuori il meglio di sé e assisterlo nel realizzare tutti i suoi talenti.

  • Non avete paura di riconoscere di fronte all’altro quando avete sbagliato

    Sapere chiedere scusa con sincerità non è mai scontato. Ma ammettere di avere sbagliato non è sintomo di debolezza, anzi, è proprio il contrario. Ammettere i propri limiti, riconoscere di avere sbagliato, chiedere scusa e infine essere perdonati sono un’esperienza di grande crescita dell’amore di coppia. Se come coppia lo vivete spesso, un punto a vostro favore, altrimenti sapete su cosa potete lavorare nei prossimi mesi!

  • Avete superato la fase dell’innamoramento cieco e siete in grado di riconoscere reciprocamente i vostri difetti

    Questo è uno di quei grandi pericoli per chi si sposa molto presto o molto giovane: confondere l’amore con l’innamoramento/cotta. L’amore è una scelta, non un sentimento: l’abbiamo scritto fin dai nostri primi articoli! Confondere le due cose può davvero essere un grande pericolo per il matrimonio perché quando la cotta svanirà e appariranno di colpo tutti i difetti del/la proprio/a sposo/a sarà un momento molto duro, che avrebbe dovuto essere affrontato nella fase precedente (il fidanzamento) in cui si è liberi dagli impegni contratti dal vincolo del matrimonio.

  • Avete la possibilità di mantenervi in modo autonomo o almeno state lavorando assiduamente perché sia così

    Quando sposarsi non è un problema di relazione, può diventarlo a livello economico. Sposarsi e vivere in casa dei genitori non è una scelta così apprezzabile se non per un compromesso temporaneo e breve. La famiglia neonata viene messa già alla prova semplicemente dalle nuove dinamiche che si creano da sposi; mischiarle a quelle esterne di una delle famiglie di origine è davvero sconsigliabile. L’essere autonomi è importante per prendere in mano e con responsabilità la propria vita. E se non è subito, che almeno lo sia a breve: tutto di guadagnato!

  • Avete fatto una vacanza insieme stando molto bene

    Questo semplice aspetto spesso si sottovaluta. Le coppie danno per scontato che in vacanza si stia profondamente bene, ma spesso non è così. Nel momento in cui si stacca dal lavoro, si è un luogo piacevole, si ha del tempo esclusivo per la coppia, i problemi che possono essere stati mimetizzati tra le fatiche del quotidiano vengono a galla! Nella quotidianità possono nascondersi, possiamo trovarci tutte le scuse del caso, ma in vacanza vengono fuori. Questo sarà quindi un ottimo segnale per capire quando sposarsi.

  • Sentite che siete disposti a mettere qualcosa da parte di personale per fare crescere la vostra famiglia.

    Siete disposti a pagare il prezzo? Un campione olimpico per raggiungere il successo è disposto ad alzarsi ogni giorno per anni prima dell’alba per allenarsi; perché diamo invece per scontato che per costruire una famiglia di successo non ci sia alcun prezzo da pagare? C’è qualcosa che magari non vi piace fare ma che è davvero di gradimento per il vostro partner e allora “pagate il prezzo” del farvi ugualmente coinvolgere. Non è un semplice tapparsi il naso e ingoiare la medicina: è proprio riconoscere che non state facendo quella cosa come semplice contentino, ma lo state facendo perché volete che il/la vostro/a compagno/a sia felice e siete i primi a proporlo (con giudizio però, che se no poi scoppiate!)

  • Riconoscete di avere dei valori comuni, condivisi, sui quali appoggiare tutta la vostra relazione

    Potete essere in disaccordo su tante cose e il vostro matrimonio non ne risentirà più di tanto ma non potete divergere su quelli che sono i valori comuni. Avere valori troppo lontani richiede tanto impegno e libertà interiore per stare ugualmente bene all’interno del rapporto. State molto attenti ad imbarcarvi in un matrimonio in cui i valori basilari personali sono troppo distanti. Nei momenti difficili (ci saranno sempre e saranno delle opportunità di crescita personale e di coppia straordinaria) saranno proprio i valori a tenervi uniti e darvi un profondo senso come coppia.

Capire quando sposarsi non è certamente una passeggiata, ma ascoltandovi e interrogandovi con calma e poco per volta sentirete ciò che è verità. Prendetevi quindi il tempo che vi occorre per capire a che punto siete. Quello che certamente è fondamentale è costruire una profonda consapevolezza dentro di voi riguardo alla scelta che state prendendo. Non saprete mai ciò che vi capiterà nel matrimonio, ma il fatto di avere preso consapevolezza di quanto sia importante per voi il vostro rapporto farà rimanere salda la vostra scelta di essere famiglia, anche nei momenti più difficili e faticosi. Alla base di tutto ci sarà il vostro amore, non un semplice sentimento, e i valori che avrete saputo costruire e consolidare insieme non dovranno temere neanche la più grande tempesta.