Matrimonio o convivenza? Diversi punti di vista a confronto!

2 Gennaio 2018
categorie: matrimonio e dintornidi Sara Foradini

Un tempo era scontato che due fidanzati che si amavano e volevano vivere insieme decidessero di sposarsi. Oggi invece, dato che molte persone optano per la convivenza, risulta spesso oggetto di dibattito televisivo e di discussione tra amici quale sia la scelta migliore: meglio matrimonio o convivenza?
Per fornire una “fotografia” il più possibile obiettiva di che cosa spinga le persone a prendere una decisione piuttosto che un’altra e per permettervi di ritrovarvi a seconda delle vostre idee, vi riportiamo un’intervista doppia:
Tommaso e Letizia sostengono il matrimonio mentre Stefano ed Annalisa hanno deciso di andare a convivere.
Ecco l’intervista:

1. Che cosa vi ha portato a decidere tra matrimonio o convivenza?

-Tommaso e Letizia: Non abbiamo mai nutrito alcun dubbio al riguardo perché siamo cattolici e quindi per noi il matrimonio è prima di tutto un Sacramento. Volevamo Dio al centro del nostro rapporto! Sappiamo che la nostra capacità di amarci è molto povera e abbiamo bisogno di Lui! Piuttosto lo avremmo celebrato in modo completamente diverso da come invece siamo riusciti a fare accontentandoci in tutto e per tutto, ma non vi avremmo mai rinunciato! Inoltre, anche tralasciando la questione religiosa seppur per noi fondamentale, pensiamo che sposarsi faccia la differenza: prendere una decisione per la vita ti permette di investire tutto te stesso senza riserve e senza vie d’uscita! Per conoscersi ed arrivare a prendere una decisione consapevole esiste il fidanzamento!

Stefano e Annalisa: Abbiamo ragionato un po’ sulla questione. Annalisa avrebbe voluto sposarsi: penso sia il sogno di tutte le donne fin da bambine. Per me non era importante, però magari un giorno ci sposeremo perché comunque riconosco anch’io che la tradizione ha qualcosa di “magico”. Ma abbiamo deciso di fare un passo per volta perché la grande differenza nella scelta tra matrimonio o convivenza, secondo noi, sta nella certezza della decisione che si sta prendendo. Vivere insieme e condividere tutte le responsabilità del quotidiano è ben diverso dall’essere fidanzati e condividere solo le uscite spensierate. Inoltre, sia il matrimonio che la casa hanno un costo notevole, e in tal modo lo dilazioniamo un po’!

2. Secondo voi che cosa si perde chi fa la scelta opposta alla vostra?

-Stefano e Annalisa: Secondo noi non si perde niente, ma è più rischioso! Senza una prova c’è una maggior possibilità che poi la realtà deluda le aspettative, inoltre non c’è bisogno di un patto scritto per amarsi! Se si è sicuri di ciò che si prova, quello basta! Avete presente la gestione dei soldi, la suddivisione dei lavori domestici, lo stress quotidiano, il lavoro, i figli… come si fa a sapere come si affronteranno queste questioni se non si sono mai vissute insieme??!
Secondo noi è un lancio nel vuoto, un salto nel buio!
Non vogliamo offendere nessuno, ma non ci sembra una scelta molto intelligente visto che siamo nel 2017 e possiamo permetterci di “sperimentare” la convivenza. Inoltre non pensiamo che il fatto di sposarsi cambi la sostanza del rapporto: siamo sempre noi due e possiamo prometterci di amarci anche senza testimoni e feste varie!

-Tommaso e Letizia: Secondo noi si perdono tutto. Quell’animo lieto e sicuro di chi ha deciso con tutto se stesso di investire la propria vita per far felice l’altro nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarsi e onorarsi tutti i giorni della propria vita è qualcosa che non si può paragonare. La certezza di avere un Padre che ama entrambi, che ci aiuta ad amarci e ci fornisce il Suo amore per affrontare la vita abbatte qualsiasi paura e incertezza! Ma anche per chi non è credente, secondo noi sposarsi fa la differenza! Fa partire con il piede giusto, il piede di chi ha deciso e si impegna con tutto se stesso senza possibilità di fuga! Tanto nella vita accadranno moltissime cose che sarebbe impossibile sperimentare in precedenza! L’importante è fare un buon fidanzamento (in termini di qualità, non di durata!) e poi decidersi e spendersi senza riserve!

3. Che cosa consigliereste a chi non sa cosa scegliere tra matrimonio o convivenza e perché?

-Tommaso e Letizia: Noi consigliamo di vivere bene il periodo del fidanzamento, anche facendosi aiutare da corsi per fidanzati ben fatti, in modo da conoscersi veramente e da poter scegliere con consapevolezza. Dopodiché, se avrete deciso che la persona che state frequentando è la persona che volete amare per sempre, vi consigliamo di sposarvi! Non c’è niente di più bello che giurarsi un amore eterno e il problema economico non è e non deve essere un problema: di per sé ci si potrebbe sposare a costo zero!  Vi consigliamo inoltre la lettura di <Convivere, perché?> di Susanna Fontani, di cui riportiamo alcune citazioni:
<“L’amore esige il coraggio di rischiare, abbandonando le difese. […]La cautela in amore lo inibisce e gli impedisce di esprimersi in tutta la sua rivoluzionaria potenzialità […]
Non si tratta quindi solo di star bene insieme, ma di decidere di voler stare insieme, anche quando bene non si sta, perché si è intuito che in questa relazione c’è un bene da proteggere e da far crescere. […] La decisione di sposarsi a livello di meta-comunicazione fra i due implica un messaggio specifico: “Rischio per te la mia vita che metto nelle tue mani senza condizioni!” […] L’intento di voler conoscere bene la persona amata prima di coinvolgersi in una storia stabile e duratura è irrealizzabile. […] Chi convive, senza averlo scelto dal profondo del cuore, ma solo adeguandosi ad una consuetudine sociale, o al partner, essenzialmente ha paura di rischiare , che può implicare sofferenza; per questo si protegge, entra in una relazione “con i guanti” e “con le valigie in mano”, pronto alla prima occasione seria a varcare la soglia e ad andarsene. Tuttavia non è sempre così, almeno non per tutti. Questo libro è dedicato a coloro che sono indecisi nonostante non ne siano ancora consapevoli; per invitarli a vivere un amore totale, libero>.

-Stefano e Annalisa: Noi consigliamo di andare a vivere insieme. La convivenza vi farà capire cosa vuol dire davvero condividere la quotidianità! Dopo potrete decidere di sposarvi essendo davvero certi di quello che state facendo e se comunque deciderete di non sposarvi, non avrete proprio niente di meno, perché non sono due firme che cambiano le cose: l’amore dovete promettervelo ogni giorno, non un giorno soltanto! Svegliatevi ogni mattina e promettetevi di amarvi: questo farà la differenza, non altro!

4.Terminate con una citazione

-Stefano e Annalisa: “Non è come dice tuo padre: quando si vive insieme si finisce per volersi bene e somigliarsi.” (Father and Son)

-Tommaso e Letizia:  “L’amore maturo non nasce solo dall’emotività (attrazione e stare insieme) ma dal progetto comune (capacità di camminare insieme). Togliete l’aspetto progettuale e il rapporto è impoverito anche dal punto di vista degli affetti. Il fine è ciò che innalza il sentimento allo statuto di affetto” (Alessandro Manenti).