Chi invitare al matrimonio? Un ragionamento per stilare la lista degli invitati

28 maggio 2018
categorie: matrimonio e dintornidi Sara Foradini

La conoscenza c’è stata, la decisione è stata presa in modo consapevole, molti dettagli sono già stati pensati, alcune stime abbozzate, testimoni e damigelle scelti: e ora chi invitare al matrimonio?
Può sembrare una domanda scontata, in realtà la maggior parte delle persone che ci sono già passate sarebbe pronta a testimoniare quanti ragionamenti e discorsi vi siano alla base: “…e la zia Pina? E la cugina Anna? Però se invito zia Maria poi devo invitare anche Marco e Giulia! Uh la signora Angela potrebbe offendersi!  Ah! Però Giorgio ci aveva invitati al suo matrimonio!!”
Insomma, un mix di interrogativi e timori potrebbero affollare la vostra mente: come uscirne fuori? Come decidere chi invitare al matrimonio in modo da non avere poi rimpianti?

Come fare per non dimenticarsi nessuno?

Chi invitare al matrimonio: 9 Passaggi per non dimenticare nessuno

1 – Scegliete un supporto su cui stilare un elenco (foglio, pc, tablet, cellulare)
2 – Decidete il formato: tabella excel, mappa mentale, documento Word, elenco manuale etc
3 – Iniziate da uno dei due sposi: focalizzatevi su uno per volta, in modo da non rischiare di fare confusione e poi rischiare di dimenticare qualcuno
4 – Prendete in mano il cellulare e sfogliate la rubrica telefonica
5 – Suddividete il lavoro in aree: famiglia, parenti, colleghi, amici di sempre, compagni di sport o hobby etc
6 – Ripensate bene alle cose che fate, ai luoghi in cui andate, alle persone che frequentate
7 – Scrivete vicino le persone facenti parte della stessa famiglia o comunque connesse tra loro per vari motivi (es. fidanzati)
8 – Quando l’elenco vi sembrerà terminato, rileggetelo alla futura metà e ai genitori domandandogli di aiutarvi a verificare che non abbiate dimenticato nessuno (o se temete proprio di farlo fate la prova del nove e ponete la domanda prima di leggere la lista o fatevi aiutare in itinere)
9 –  Passate al partner e ricominciate da capo

Tenete a mente che meglio farete questo lavoro, più vi porterete avanti anche con la suddivisione dei tavoli: un altro bel rompicapo che vi attende!
Se scriverete con le giuste connessioni le varie persone vicine tra loro e suddivise per aree di appartenenza vi ritroverete gran parte del lavoro già fatto, oltre a non rischiare di dimenticarvi nessuno!

E se l’elenco vi porta fuori budget ?

Fissate dei confini, dei parametri di decisione, delle priorità, fate delle scelte e mettete delle regole.
Se qualcuno si offenderà potrete sempre rispondere che avete fatto così per tutti.
Questo può valere ad esempio per i fidanzati dei vostri amici o per i parenti alla lontana!
Se ad esempio avete tanti parenti potreste definire come confine un grado di parentela o ad esempio di invitare solo i partner conviventi e sposati, non chi si sta solo frequentando.
Di sicuro qualcuno si offenderà e potrete dispiacervi e sentirvi in imbarazzo, ma se il numero di invitati aumenta in maniera esponenziale sarete obbligati a scegliere dei parametri per contenerlo.
Il parametro di riferimento comunque deve essere ciò che rende felice voi ed il partner: è il vostro gran giorno, non dimenticatelo! Se sarete chiamati a definire confini, sceglietene che non vi creino grandi dispiaceri o troppi problemi.

Domandarvi che tipo di matrimonio vorreste, potrà esservi utile per definire alcune priorità

Cercate di rispondere a questa domanda prima singolarmente e poi in coppia: Che matrimonio sognate?
Se le singole risposte non coincidono non preoccupatevi: costruirete insieme un’altra soluzione.
Potrete ricavarla sommando le due singole ed aggiungendo un pizzico di pazienza, una manciata di creatività e una buona dose di buon senso! Tutto ciò sarà possibile attraverso l’ascolto ed il dialogo e si rivelerà un’altra piccola palestra per il futuro!
Dunque domandatevi che tipo di matrimonio vorreste: Un matrimonio intimo e raccolto? Un matrimonio divertente e pieno di gente? Un matrimonio stravagante e diverso dal solito? O al contrario un matrimonio serio e sentito?
Chiedetevi  inoltre che cosa temete di più: nello scegliete chi invitare al matrimonio può esservi utile anche questa domanda! Quando non sappiamo che cosa vogliamo o che cosa sarebbe meglio scegliere, possiamo andare a ritroso chiedendoci che cosa vorremmo evitare con le nostre decisioni.

Qual’è il vostro timore nello scegliere chi invitare al matrimonio ?

Forniamo alcune risposte possibili, tenendo conto che sono citate a titolo esemplificativo:

– avere invitati che non conoscete
– offendere qualcuno per non averlo invitato
– apparire con pochi amici
– dover avere a che fare con invitati che non gradite
– dover avere a che fare con persone che in realtà conoscete poco (soprattutto per quanto riguarda gli invitati del partner)
– non riuscire a intrattenere alcune persone
– mettere qualcuno nella condizione di sentirsi obbligato a venire anche se non ama i matrimoni o non avrebbe voglia di partecipare
– spendere troppo
– ricevere troppi “no” ( rifiuti immediati o disdette dell’ultimo minuto)

Per riderci su abbiamo immaginato 10 tipologie di sposi in cui potreste rispecchiarvi:

1 – Il nostalgico

Vorrebbe invitare tutte le persone che hanno avuto un ruolo importante nella sua vita, senza badare al budget né al fatto che siano passati anni dall’ultima volta in cui li ha visti o sentiti. Dopotutto per lui poco importa lo spazio temporale e pure quello fisico: se una persona è stata importante merita di esser presente nel suo giorno più bello.
L’immagine della festa di matrimonio dei suoi sogni è proprio un ritrovo di tutte le persone più care, un potpourri di affetti di ieri e di oggi riuniti per condividere insieme a lui e alla dolce metà l’avvenimento della vita.

2 – Il tipo razionale

Pianifica quante persone invitare in base al budget, è in grado di fare stime su rifiuti imminenti o disdette dell’ultimo momento. Prevede anche invitati da poter inserire man mano che aumentano le risposte negative. Insomma, per lui la domanda di chi invitare al matrimonio deve essere risolta con la stessa organizzazione di una mansione lavorativa e la stessa razionalità richiesta nella risoluzione di un Sudoku!

3 – Il tipo sicuro di sé

Vuole invitare solo chi gli garba, senza badare a tante paranoie: “se qualcuno si offenderà, poi gli passerà.” Dopotutto è il suo giorno più bello, non può rovinarselo pensando a chi potrebbe ritenere le sue scelte poco conformi al bon ton!”

4 – L’orsetto

Per quanto gli riguarda, vorrebbe sposarsi sul cocuzzolo di una montagna quindi nel leggere lunghi elenchi o numeri elevati si sente mancare il fiato. Trova tutto ciò puro formalismo e lo vive con insofferenza.

5 – La signorina Rottermeier

Fissa delle regole e non transige: per scegliere chi invitare al matrimonio occorre mettere dei paletti, dei confini. In generale questa può essere una soluzione per tutti, per non sforare con i costi e per aiutarsi nella decisione di chi invitare al matrimonio, ma questa persona si mostra sicura e intransigente e parte dritta per la tangente!

6 – Il tipo focalizzato sul presente

Si domanda per ciascuna persona quanto tempo sia trascorso dall’ultima uscita insieme:
se sono passati più di sei mesi, li depenna senza rimpianti.

7 – Il tipo “tutti dentro”

Il suo motto è: “più siamo meglio è!”
Sicuramente ama circondarsi di gente e far baldoria e magari ha anche piacere di mostrare ai parenti e agli altri invitati che è circondato da amici. In ogni caso qualsiasi occasione è buona per invitare persone nuove a gioire con lui nel suo giorno più bello!

8 – Della serie “meglio pochi ma buoni”

Non ama il frastuono né mettersi in mostra e preferisce condividere la sua gioia soltanto con le persone a cui tiene davvero e dalle quali si sente voluto bene. Sceglie con attenzione chi invitare e di solito la lista non è molto lunga!

9 – Il tipo timoroso

Si lascia assalire da un milione di domande che generano in lui tensione e turbamento. Teme di sbagliare nel prendere qualche decisione, dimostra insicurezza nel non capire bene chi dovrebbe invitare né chi avrebbe piacere di invitare. Non vorrebbe deludere nessuna aspettativa e al tempo stesso non vorrebbe nemmeno porre gli altri in situazioni scomode: per lui scegliere chi invitare al matrimonio può rappresentare un vero rompicapo!

10 – Il tipo passivo

Il tipo passivo semplicemente delega: forse non ha voglia o magari teme di sbagliare o ancora è molto occupato. In ogni caso lascia scegliere al partner e/o ai suoi genitori chi invitare al matrimonio.
Probabilmente è tranquillo del fatto che loro lo conoscono e sanno chi scrivere nell’elenco, sicuramente non si dimostra partecipativo!
Una sua versione meno estrema può essere incarnata da chi non delega del tutto,  ma si limita ad annuire e non mostra grande interesse al riguardo.

 

Molti di voi si ritroveranno in più di un profilo: è tutto nella norma! Per fortuna ciascuno di noi è un mix dalle mille sfaccettature.
Se ripenso alla sottoscritta ho manifestato alcuni tratti di ciascuno dei profili appena elencati.
Inoltre bisogna tenere conto che al nostro profilo si affianca ovviamente quello della nostra dolce metà ed anche il risultato della somma dei due.
Nel definire la scelta entrano poi in gioco fattori come il budget disponibile, la vicinanza o lontananza di parenti ed invitati e le pressioni delle famiglie di origine o il timore di offendere qualcuno.

 

 

Qualsiasi sia la tipologia che vi rispecchia di più, qualsiasi sia il vostro budget, qualsiasi sia il matrimonio dei vostri sogni e qualsiasi nome abbia il vostro più grande timore nella scelta degli invitati, le persone davvero importanti quel giorno e poi per tutta la vita sarete voi due!
Non dimenticatelo se tutto non andrà come ve lo siete immaginati, se qualcuno a cui tenete non potrà venire o se al contrario sarete chiamati a “sopportare” persone scomode.

La cosa che dovete comunque tenere a mente mentre darete gli inviti comunque è che…

 

“Ad un certo punto finita la festa

Vedrai tutti andare via

Ti accorgerai che quel poco che resta ti basta

Ed ecco, quella sarà casa tua”

(Articolo 31)

 

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